Dolce&Gabbana raccontano come nacque il loro amore

Dolce&Gabbana raccontano come nacque il loro amore

Daniela Vitello

Dolce&Gabbana raccontano come nacque il loro amore

| 04/08/2021
Dolce&Gabbana raccontano come nacque il loro amore

Non sono più una coppia da 18 anni ma da anziani saranno ancora insieme

  • I due stilisti si raccontano: dalle umili origini al successo planetario
  • Dolce: “A Polizzi Generosa nevicava quasi sempre e non c’era il riscaldamento”
  • L’aut aut di Domenico a Stefano: “O ci mettiamo insieme o non ci vediamo più”

Domenico Dolce e Stefano Gabbana si raccontano in un’intervista a “Libero Quotidiano”. Dalle umili origini al loro primo incontro, preludio di un successo planetario che li ha portati a creare un’azienda con oltre 5mila dipendenti. Nonostante ciò, l’umiltà è ben scolpita nel loro Dna e, più che imprenditori, ancora oggi si sentono artigiani. Da 18 anni i due designer non sono più una coppia nella vita ma il loro sodalizio artistico non conosce crisi come il bene che continuano a volersi. “L’amore si trasforma ed evolve. E saremo sempre una famiglia”, dicono all’unisono.

Stefano Gabbana, Kitty Spencer e Domenico Dolce (Foto Instagram)

L’infanzia di Dolce a Polizzi Generosa

I due stilisti tornano indietro con la memoria al loro primo ricordo. Dolce si rivede “seduto davanti al negozio di abbigliamento di mamma Sara”. “Sognavo la vita che avrei voluto avere e che poi ho avuto – racconta – Non era facile immaginarsela: vengo da Polizzi Generosa, un paese minuscolo sulle Madonie dove nevica quasi sempre d’inverno e non c’era il riscaldamento. Mio papà Saverio era un sarto. Alla fine degli anni ’60 decise di trasformare il suo laboratorio in un’azienda di confezioni a Milano: comprava i modelli già sviluppati in modo industriale. Ho imparato a cucire da lui in sartoria, rubando il lavoro con gli occhi. Agli inizi degli ’80 papà mi mostrò Gap, un giornale di moda. Capii che mi piaceva quello che vedevo. E così andai alla Sip, dove c’erano gli elenchi telefonici, per scegliere una scuola di moda. Dopo la Marangoni a Milano, andai da Correggiari”.


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Stefano Gabbana e Domenico Dolce (Foto Instagram)

Gabbana aiutava la madre a fare le pulizie

Gabbana, invece, si rivede mentre mette “le barchette nella fontana di Piazza Giulio Cesare a Milano”. “Ho avuto un’infanzia serena e tranquilla – confessa – Mia madre Piera era la portinaia di Via Previati 14 a Milano. A sei anni la aiutavo a fare le pulizie nelle case degli altri per arrotondare. Papà da cameriere divenne tipografo, stampava i rotocalchi Rusconi”.

Dalila Di Lazzaro con Dolce e Gabbana (Foto Instagram)

Il loro primo incontro

I due designer si incrociano per la prima volta da Correggiari. “Facevo il grafico pubblicitario – ricorda Gabbana – mi piacevano i vestiti e la moda – impazzivo per Fiorucci, ma non ne sapevo nulla. Un’amica mi suggerì di chiamare una persona che collaborava con Correggiari. Al telefono rispose Domenico. Feci un colloquio e mi presero nonostante non sapessi disegnare. Ma ero fantasioso e imparai ricalcando all’infinito i disegni di Domenico, che aveva un talento innato”.

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Domenico Dolce e Stefano Gabbana (Foto Instagram)

Com’è nato il loro amore

Di lì a poco tra loro esplode l’amore. “Ero abbastanza ingenuo e capii solo una sera, dopo sei mesi che ci conoscevamo, che lui mi stava corteggiando – confida Gabbana – Al ritorno da una cena con amici Domenico mi disse: ‘Mi sono stancato di starti dietro. O ci mettiamo insieme o non ci vediamo più’. Così è nato tutto”. “Se non avessi incontrato Domenico non so cosa avrei fatto – aggiunge – Tutto è stato possibile grazie all’amore che ci univa, ma anche a una serie di eventi fortuiti che ci sono capitati. Il destino ci ha aiutato”.

Domenico Dolce, Monica Bellucci, Stefano Gabbana e Mariano Di Vaio (Foto Instagram)

Gabbana: “Svelai la mia omosessualità a un prete”

In comune i due stilisti hanno anche la fede. “A don Antonio, prete giovane e bravissimo, parlai per la prima volta a 14 anni della mia omosessualità – racconta Gabbana – Mi fece sentire accolto. A differenza di alcuni ragazzi che mi prendevano in giro per atteggiamenti che ritenevano diversi dai loro”.

Dolce e Gabbana (Foto Instagram)

“Da anziani saremo ancora insieme”

In un’intervista rilasciata qualche anno fa a Massimo Gramellini per il “Corriere della Sera”, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno spiegato come hanno fatto a rimanere amici dopo essersi lasciati.

“Il nostro amore non è mai finito. C’è stato un turbamento ormonale, che è diverso. È attrazione sessuale. La gente divorzia e si ammazza per i soldi e per le case. Ma allora non hanno amato. Ancora oggi, quello che è mio è suo, quello che è suo è mio. I nostri compagni lo sanno: se ti va bene è così, se non ti va, è così lo stesso”, ha dichiarato Dolce.

“Prima facevamo l’amore, vivevamo insieme, ora non succede più. Ma lo amo sempre. Ho una casa al mare: la stanza più grande è la sua. Lui ha una casa a New York: la stanza migliore è la mia. Da anziani saremo ancora insieme, come Gianni e Pinotto”, gli ha fatto eco Gabbana.

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