Francesca Fagnani è pronta a tornare in tv con “Belve” e con lo spin-off “Belve Crime”. Le nuove puntate andranno in onda questa primavera e in queste ore circolano i primi rumors sugli ospiti. Per quanto riguarda “Belve Crime”, format che riaccende i riflettori su delitti e cold case che hanno scosso l’opinione pubblica italiana, il primo ad accomodarsi sullo sgabello per rispondere alle domande della giornalista romana sarà Raffaele Sollecito. A spoilerarlo è “L’Espresso”.
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L’omicidio di Meredith Kercher a Perugia
Il nome di Raffaele Sollecito è ancora oggi associato all’omicidio di Meredith Kercher, una studentessa britannica di 21 anni dell’Università di Leeds, che fu trovata morta il 1º novembre 2007 nel suo appartamento a Perugia, città in cui stava facendo l’Erasmus. Qualche giorno dopo il rinvenimento del cadavere, il giovane fu arrestato insieme alla fidanzata dell’epoca, la studentessa americana Amanda Knox, coinquilina della vittima.

Le mancate scuse e i debiti, Raffaele Sollecito a “Belve Crime”
Raffaele Sollecito e Amanda Knox furono condannati in primo grado rispettivamente a 25 e a 26 anni di reclusione. Dopo una lunga vicenda giudiziaria, entrambi furono assolti in via definitiva. “Nessuno mi ha chiesto scusa per gli anni che mi hanno rubato, per l’enorme errore giudiziario, per i debiti che la mia famiglia ancora ha per avermi difeso”, disse l’ingegnere informatico in un’intervista rilasciata a “Oggi” nel 2019. “Sono sul lastrico…1,2 milioni di debiti”, svelò un anno dopo nel corso di un intervento nel programma “Ogni Mattina” in onda su Tv8. A Sollecito fu negato un risarcimento.
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Il carcere e l’allontanamento da Amanda Knox
Al “Corriere della Sera”, Raffaele Sollecito raccontò gli anni di detenzione: “In carcere soffrivo di deprivazione sensoriale, non capivo se ero vestito o nudo e ho fatto amicizia con i veri esclusi: i pedofili. I primi sei mesi ero isolamento per essere protetto dagli altri carcerati poi mi spostano in un carcere di massima sicurezza, non reggevo l’isolamento. Problemi di tiroide, e problemi cognitivi”. E dell’ex fidanzata americana disse: “Amanda? Quando ero detenuto le ho chiesto se provasse ancora qualcosa per me, ma le sue risposte non erano libere, quindi ho smesso di scriverle. Col tempo, piano piano, ho cercato di farmi bastare la famiglia e alcuni detenuti”.