Giuseppe Fiorello è il madrino del Palermo Pride 2022

Giuseppe Fiorello è il madrino del Palermo Pride 2022

Daniela Vitello

Giuseppe Fiorello è il madrino del Palermo Pride 2022

| 27/06/2022
Giuseppe Fiorello è il madrino del Palermo Pride 2022

2' DI LETTURA

Giuseppe Fiorello è il madrino del Palermo Pride 2022. Ad annunciarlo su Facebook sono gli organizzatori della manifestazione in programma nel capoluogo siciliano il prossimo 9 luglio. L’attore, originario di Catania, gioca in casa e torna nella sua Sicilia per un evento al quale tiene molto.

Giuseppe Fiorello (Foto Instagram)

E’ reduce dal suo primo film da regista

“Attore straordinario, amatissimo dal pubblico, nostro conterraneo, ha sempre messo il proprio talento al servizio dell’impegno civile – si legge nell’annuncio – Ha concluso la lavorazione del suo primo film da regista, una storia liberamente ispirata alla vicenda di Giorgio e Toni, i due ragazzi uccisi a Giarre nel 1980. La loro storia ha avuto un’importanza centrale per il Movimento LGBTQIA+, tale che non potevamo non ringraziare Giuseppe Fiorello per questa sua scelta di coraggio e di amore, chiedendogli di essere il nostro madrino”.

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Beppe Fiorello (Foto da video)

Il commento di Giuseppe Fiorello

“Sono onorato di partecipare al Pride di Palermo, nella mia Sicilia – ha commentato Giuseppe Fiorello – Partecipare è un’attività importante per sostenere i diritti umani e in quest’epoca in cui la distanza fisica si sta delineando per confini virtuali, ho accolto immediatamente l’invito anche per ritrovare direttamente e fisicamente le persone. In questo caso, partecipo anche per conoscere, capire e vivere un’esperienza di lotta per i diritti in prima persona con la speranza che questi diritti al più presto possano essere riconosciuti per salvaguardare la vita di tutte le persone che devono essere libere di essere”.

Rosario e Beppe Fiorello (Foto da video)

Il tema del Palermo Pride 2022

Il tema del percorso verso il Palermo Pride 2022 è “Né le terre né i corpi sono luoghi di conquista”. Un tema fortemente voluto per sottolineare la relazione tra le pratiche di guerra e le pratiche di discriminazione violenta contro i corpi, vivrà dentro il corteo con una declinazione che celebra l’impegno contro le Mafie e contro i fascismi. Nel trentennale delle stragi di Capaci e di via d’Amelio è più necessario che mai ricordare che non esiste soluzione di continuità tra le lotte per le libertà di tutti e tutte e antimafia sociale e che non può esserci Cultura della Pace senza militanza antifascista e contro ogni forma di oppressione perpetrata sui popoli e sulle persone.

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Pubblicato il 27/06/2022 14:25
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