"GF Vip", la lezione di vita di Marco Bellavia in una lettera indirizzata ai compagni

“GF Vip”, la lezione di vita di Marco Bellavia in una lettera indirizzata ai compagni

Daniela Vitello

“GF Vip”, la lezione di vita di Marco Bellavia in una lettera indirizzata ai compagni

| 06/10/2022
“GF Vip”, la lezione di vita di Marco Bellavia in una lettera indirizzata ai compagni

4' DI LETTURA

Alfonso Signorini apre la sesta puntata del “Grande Fratello Vip” con quello che è ormai un caso nazionale: “Tutta l’Italia parla di Marco Bellavia”. L’ex conduttore di “Bim Bum Bam”, oggi mental coach, non è in studio ma si palesa attraverso una lettera che vuole far recapitare ai suoi ex compagni d’avventura. “Vi preannuncio che la sua è una riflessione molto amara – avverte il conduttore – Sicuramente è una lettera piena di cuore, di emozione, ma fa anche delle considerazioni sofferte. Non risparmia tutta la sofferenza che ha patito dentro la casa”.

Sonia Bruganelli (Foto da video)

“Giorni dolorosi che fatico a dimenticare”

“Cari Alfonso, Orietta, Sonia, Giulia e cara Pamela – recita la missiva – Cari coinquilini, anzi ex coinquilini, ho guardato da casa la scorsa puntata. L’ho guardata da casa mia e mi faceva una certa impressione osservarvi dall’esterno senza essere più con voi. Voi lì tutti agghindati, pronti per la serata di gala e io nel mio letto a leccarmi le ferite di giorni dolorosi che ancora oggi faccio fatica a dimenticare. Mi scorrevano davanti agli occhi i vostri volti, i vostri sorrisi. Forse eravate già pronti, e lo capisco, a voltare pagina e a dimenticare perché in televisione succede spesso così. Tutto si consuma in fretta, si cambia registro come niente. Però non è andata così”.

La lettera di Marco Bellavia (Foto da video)

“Solo condividendo un dolore lo rendiamo meno pesante”

“Man mano che i minuti passavano e Alfonso continuava il suo racconto, i vostri volti sono cambiati – scrive Bellavia – Si sono materializzati i casi di Ginevra e di Ciacci. Per la prima volta sono state usate parole pesanti come ‘branco’, ‘bullismo’. Per la prima volta si è parlato di indifferenza al dolore, di incapacità di rispondere a una richiesta d’aiuto. Il mio dolore. La mia richiesta d’aiuto. E all’improvviso ho capito, anche attraverso il vostro disagio, di essere riuscito in qualcosa di grande: mettere a disposizione di chi ci guardava la mia esperienza di vita, le mie debolezze, i miei stessi demoni. Volevo lanciare un messaggio, quello che solo insieme si può soffrire di meno. Solo condividendo un dolore lo rendiamo meno pesante e insopportabile”.

Orietta Berti (Foto da video)

“Il giudizio spetta solo a Dio e alle vostre coscienze”

“Di fronte alle immagini che lunedì sera scorrevano davanti ai vostri occhi, alcuni di voi erano imbarazzati, altri indifferenti, alcuni pietrificati dal dolore – rileva – Vi siete accorti tutti d’un tratto di quello che avevo provato, di quello che era successo, di quello che alcuni di voi avevano fatto. Un pugno nello stomaco! Tranquilli, non giudico nessuno. Il giudizio spetta solo a Dio e alle nostre coscienze. Però presto ritornerò a guardarvi negli occhi per un confronto sereno che aiuti a costruire e a completare il messaggio che volevo lanciare”.

Patrizia Rossetti (Foto da video)

“Tornerò in casa e se qualcuno abbasserà gli occhi non sarà colpa mia”

“Non c’è bisogno di fuggire dalla casa come qualcuno di voi ha fatto – conclude il mental coach – Non c’è bisogno di rimanere nella casa facendo finta di niente come se nulla fosse successo come qualcuno di voi continua a fare. C’è bisogno di dialogare, di condividere. Se poi guardandoci negli occhi qualcuno li abbasserà, beh non sarà colpa mia. Vi abbraccio. Marco”.
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Antonino Spinalbese e Pamela Prati (Foto da video)

Alfonso Signorini: “Lettera dura e sofferta”

Dallo studio parte un lunghissimo applauso. “Come avete visto e sentito, non è una lettera tenera – commenta Signorini – Non è una lettera retorica. E’ una lettera dura, sofferta, perché Marco ha sofferto. E’ una lettera che non fa sconti, però è una lettera che guarda al futuro. Marco promette di ritornare nella casa, di guardarvi negli occhi per costruire quello che non era riuscito a realizzare lì dentro, per continuare ad avere un dialogo sulle sue sofferenze, i suoi demoni che si è portato lì dentro e che continua ad avere anche se adesso sta meglio”.

Alfonso Signorini (Foto da video)

Cristina Quaranta: “Se torni, noi siamo qui per te”

Il conduttore dà la parola ai vipponi. “Questo colpisce il cuore perché Marco evidentemente ha avuto bisogno di tutti noi e noi in maniera forse un po’ distratta non glielo abbiamo dato. Questo non si può negare”, ammette Patrizia Rossetti. “Io sono veramente molto dispiaciuta per quello che è successo – le fa eco Cristina Quaranta – Non sono stata neanche bene dopo la puntata scorsa. Marco, io ti aspetto, ti guarderò negli occhi e ti darò modo di parlarmi e di parlarci. Se torni, noi siamo qui per te”.

Gegia (Foto da video)

Gegia: “Ho scaricato il mio nervosismo su di lui”

“Lui è speciale per me come io lo sono per lui – aggiunge Pamela Prati – Non vedo l’ora di vederlo, di abbracciarlo e di parlare con lui”. Elenoire Ferruzzi fa mea culpa: “Sono stati usati termini terrificanti, esecrabili e allucinanti. Li ho usati anch’io, certo”. “Chi di voi sente dentro di sé che potrebbe correre il rischio di abbassare gli occhi davanti a Marco?”, chiede Alfonso Signorini. Gegia alza la mano: “Io! Perché, ripeto, stavo male e me la sono presa con lui che era più buono e più debole. Ho scaricato il mio nervosismo su di lui. Chiedo scusa”. “Grazie almeno per la sincerità”, chiosa il conduttore.

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Pubblicato il 06/10/2022 23:35
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