Gabriele Salvatores: "Abatantuono è come un parente, sto con la sua ex moglie"

Gabriele Salvatores: “Abatantuono è come un parente, sto con la sua ex moglie”

Daniela Vitello

Gabriele Salvatores: “Abatantuono è come un parente, sto con la sua ex moglie”

| 25/06/2022
Gabriele Salvatores: “Abatantuono è come un parente, sto con la sua ex moglie”

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Gabriele Salvatores, 71 anni, premio Oscar per il film “Mediterraneo”, si racconta in un’intervista al “Corriere della Sera”. Il regista spiega perché, alla cerimonia di premiazione, il suo discorso durò appena 27 secondi: “C’erano due problemi. Il primo è che non so l’inglese; il secondo che non pensavo di vincere. Il favorito era ‘Lanterne Rosse’ di Zhang Yimou, e anche io ero convinto che lo avrebbero premiato. È un film bellissimo, ancora adesso non capisco come sia possibile che abbia vinto io”.

Gabriele Salvatores (Foto Instagram)

L’incontro con Zhang Yimou in bagno

“Ricordo diversi momenti – prosegue – come la faccia di Warren Beatty in prima fila che mi fissava e l’incontro con Zhang Yimou in bagno. Io sono con l’Oscar in mano perché te lo consegnano senza nemmeno una scatola, lui sta sommessamente piangendo; ne è nato un dialogo dove io quasi mi scusavo e lui non capiva; poi lui ha guardato l’Oscar e mi ha detto qualcosa che per fortuna non ho capito”.

Massimo Troisi, Vittorio Cecchi Gori e Diego Abatantuono (Foto Instagram)

L’abbraccio con Diego Abatantuono

Dietro le quinte, l’abbraccio con Diego Abatantuono: “Io ormai ero già fidanzato con la sua ex moglie, Rita. Lo raggiungo in una saletta con l’Oscar quando vediamo una porta che si apre e una donna che corre inseguita dalla security; è Rita e io e Diego urliamo insieme: no, no, lasciate passare, è mia moglie, è nostra moglie…”. “Dove conservo l’Oscar? Per un po’ di tempo l’ho tenuto in bagno, poi in ufficio, adesso ci ho fatto pace e fa da reggi-libri a una serie di libri sul cinema”.

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Gabriele Salvatores e Toni Servillo (Foto Instagram)

“Ero in macchina con la figlia della mia compagna e di Diego e…”

Infine, Gabriel Salvatores parla del suo rapporto con Diego Abatantuono che ha fatto praticamente tutti i suoi film: “E’ più di un amico, è un parente. Questo ricordo sintetizza più di ogni altro il nostro rapporto. Una volta, eravamo a Lucca, e portavo a scuola Marta — sua figlia, avuta da Rita l’ex moglie diventata mia compagna — che andava in prima elementare. Scendevamo dai tornanti, lei era assorta. Dopo un paio di curve mi fa: ‘Gabriele, che cosa vuol dire froc*o?’. No, guarda, allora, ti spiego: frocio è una parolaccia, è un insulto. Tu puoi dire gay, omosessuale… Si tratta di uomini a cui piacciono altri uomini, è amore ed è rispettabile. Altri tre tornanti e Marta: ‘Gabriele, ma a te la mamma piace?’. E certo che mi piace, mi piace molto, ci sto insieme. ‘E allora perché papà dice che sei froc*o?’”.

Paolo Villaggio e Diego Abatantuono (Foto Instagram)

“Abatantuono ha un talento enorme che non coltiva”

A proposito di Abatantuono aggiunge: “Se lo metti in mezzo a dieci persone, tutti istintivamente guarderanno lui. Ha un talento enorme che non coltiva. Un po’ per una sua naturale pigrizia, un po’ perché è stato bollato come il terrunciello dei film. Ha presenza, carisma, sarebbe un meraviglioso Re Lear. È un malinconico che sente la solitudine, non vuole mai essere l’ultimo ad andare via”.

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Pubblicato il 25/06/2022 11:34
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