"C'è posta per te" riparte da Palermo: la storia di Matteo guarito dal linfoma non-Hodgkin

“C’è posta per te” riparte da Palermo: la storia di Matteo guarito dal linfoma non-Hodgkin

Daniela Vitello

“C’è posta per te” riparte da Palermo: la storia di Matteo guarito dal linfoma non-Hodgkin

| 09/01/2022
“C’è posta per te” riparte da Palermo: la storia di Matteo guarito dal linfoma non-Hodgkin

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Un 18enne palermitano commuove i telespettatori e Paolo Bonolis

  • Maria De Filippi: “Matteo è un ragazzo speciale”
  • Paolo Bonolis è il regalo per Salvatore e Carmela
  • Il 18enne: “Lui è come noi, sdrammatizza i drammi”

“C’è posta per te” parte col botto. La prima puntata della nuova stagione del people show di Canale 5 ha tenuto incollati al video 5.953.000 spettatori pari al 29.2% di share. Protagonista della prima storia è Matteo, un 18enne palermitano che studia per diventare architetto. “Un ragazzo di poche parole ma molto profondo e sensibile”, ha detto Maria De Filippi presentandolo al pubblico.

Matteo ha sconfitto un tumore

Matteo è guarito da un tumore dopo aver combattuto due anni e scrive a “C’è posta per te” per ringraziare i genitori per averlo sostenuto durante il periodo più difficile della sua vita. Il giovane ha un regalo per loro: Paolo Bonolis. “Quando avevo 15 anni – racconta – mi fanno una diagnosi che mi fa paura perché mi dicono che ho un linfoma non-Hodgkin e tutt’un tratto la vita ti cambia. Io ero un ragazzo che andava in canoa 2 volte al giorno, che sollevava 110 kg e tutt’un tratto mi dicono che ho davanti 2 anni di chemioterapia”.

“Matteo mi ha detto: ‘Non voglio venire a ‘C’è posta per te’ per sentirmi dire i soliti appellativi…sei un guerriero…sei un eroe – spiega la conduttrice – Voglio venire per dire grazie ai miei genitori che mi hanno regalato in quei due anni infernali una vita normale”.

“I miei genitori hanno reso normale quel brutto momento”

“Quando ti cambia d’un tratto la vita finisci in un letto d’ospedale per un anno e lì non si può dire che si possa parlare di vita – dice Matteo – Avevo 15 anni e non potevo più andare a scuola, non potevo vedere i miei amici. I miei genitori non mi hanno mai lasciato ma mi hanno reso quell’anno normale. Avevo tra le mani la Nintendo, avevo tra le orecchie le cuffie della Apple e sentivo la musica, sul comodino avevo i libri, i fumetti, un computer con cui potevo continuare a studiare e progettare la mia vita futura”.

“Dopo un anno esco dall’ospedale – prosegue – e passo un altro anno chiuso in casa a fare la chemioterapia e lì la mia vita diventa normale perché ci sono i miei fratelli che riescono a non farmi pensare alla malattia. Quando sei malato sembra che importi più la malattia di te ma i miei fratelli mi facevano distrarre”.

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Il giovane palermitano si è fidanzato

“Adesso è tornato alla vita normale e si è fidanzato – svela Maria De Filippi – Ha la passione per il disegno e fa dei disegni bellissimi. Vuole dire grazie ai suoi genitori perché è convinto che un corpo malato sia in grado di ricevere le cure solo se c’è vicino qualcuno che ti fa credere che la malattia è curabile. I suoi genitori sono riusciti a farglielo credere. Paolo è qui perché è amato da lui, da sua madre e da suo padre perché sdrammatizza eventi drammatici e perché li fa divertire”.

Il postino Marcello Mordino sbarca a Palermo per consegnare la busta a Salvatore e Carmela, sposati da 37 anni. I due si presentano in studio e la conduttrice si complimenta subito con loro: “Devo dirvi che avete un figlio molto particolare, intelligente, sensibile, educato”.

“Mamma, papà, avete trasformato la paura in forza”

Matteo prende la parola: “Mamma, papà, molti in questo lasso di tempo mi hanno definito un supereroe, però non è così perché in realtà i supereroi siete voi. Con il vostro amore mi avete aiutato a superare tutto quello che ho dovuto passare. Siete il mio punto di riferimento. Sono fortunato a star bene oggi ma soprattutto sono fortunato ad avere voi, la mia famiglia accanto. Volevo vivere e sono oggi sono ancora qui è perché volevo, ma se ce l’ho fatta è solo grazie al vostro aiuto. Avete convertito la vostra paura in forza e la vostra forza è stato il mio motore”.

“Spero di poter ricambiare l’amore che mi avete dato”

“Sono un ragazzo fortunato – aggiunge – ho sempre amato il posto in cui mi avete fatto crescere. Se penso alla mia infanzia e alla mia adolescenza, penso al sole e al mare. Quando stavo in rianimazione sono rimasto solo e ho avuto tempo per realizzare che siete sempre riusciti a trovare un sorriso e le parole giuste per motivarmi e ricordarmi che la vita può e deve essere bella. Spero di poter ricambiare tutto l’amore che mi avete dato. Stasera voglio provare a restituirvi, anche se in piccolissima parte, l’amore che mi avete dato. Ho pensato a una sorpresa per voi che sono certo sarà graditissima. Perché lui è come noi, uno a cui piace ridere e far ridere”.

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Le parole di Paolo Bonolis ai due genitori

Paolo Bonolis si materializza in cima alla scalinata. “Il vostro figliolo è gagliardo – esordisce – Quello che ho ascoltato è qualcosa di molto importante che dovrebbe essere diffuso il più possibile. Non è una questione di genitorialità, credo che molti genitori per i loro figli farebbero qualunque cosa, così come avete fatto voi. Ma affrontare le difficoltà con un sorriso disinnesca tremendamente la forza del male che si sta combattendo. Un problema è oggettivamente tale ma il peso specifico di quel problema aumenta in maniera soggettiva, cioè siamo noi che lo carichiamo ulteriormente di tutte le nostre ansie”.

“Noi le gioie le diamo per scontate, i problemi no. Invece la vita è fatta di gioie e di problemi – dichiara – Quando noi gli diamo meno peso e lo accettiamo perché è successo e cerchiamo di affrontarlo con un sorriso tendiamo a disinnescarlo. Questo aiuta tremendamente e rende più efficace quello che deve essere fatto. Quindi complimenti e mi auguro che molti seguano questa traiettoria, invece di inabissarsi nell’angoscia”.

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Un regalo per Salvatore e Carmela

Paolo Bonolis ha un regalo per Salvatore e Carmela: una settimana in un resort. “Potete scegliere voi dove andare. Non andate a Mondello, però – ironizza – Caspita…approfittate dell’occasione! Magari spingetevi sino a Reggio Calabria. Si vive una volta sola!”.

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Pubblicato il 09/01/2022 10:19
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