Luca Bizzarri: “Il mio lockdown è iniziato ben prima della pandemia, sono totalmente asociale”

Daniela Vitello

Luca Bizzarri: “Il mio lockdown è iniziato ben prima della pandemia, sono totalmente asociale”

| 23/01/2021

Luca Bizzarri fuori casa è tante cose: comico, attore e scrittore. Eppure la sua dimensione ideale la trova proprio tra le mura domestiche. A raccontarlo è lui stesso in un’intervista al “Corriere della Sera” in cui traccia un ritratto inedito di sé definendosi un “asociale”.

“Io vivo in un lockdown volontario cominciato ben prima della pandemia – racconta – Sono totalmente asociale, quindi la situazione è perfetta, non ho mai avuto voglia di socialità e non capisco tutta questa voglia di volersi riunire a ogni costo. Sono costretto a fare dei tamponi per lavoro ma sono assolutamente inutili, perché vivo isolato: l’unico che mi può attaccare il Covid è il mio cane”.

“Il sociopatico ha bisogno che ci sia un fuori perché ci sia un dentro, il sociopatico gode del fatto che tutti escono e lui no – spiega – In questo momento manca il brivido, il piacere, perché sai che sono tutti come te. Semplicemente tu sei più attrezzato degli altri per star bene lo stesso. Mi manca andare al ristorante da solo, in tempi normali ci vado spessissimo. Mi manca andarci da solo, ma non mi manca affatto andarci in compagnia”.

Bizzarri non boccia la didattica a distanza. “In momenti come questo mi sembra che si possa anche studiare così. C’è gente che ha fatto la guerra e non è andata a scuola per anni. Insomma è un dramma, ma non una tragedia”, dice. Neanche per i single, a suo dire, è dura come la si vuole dipingere.

“Durante il primo lockdown ho sentito la mia ex fidanzata e dentro di me ho pensato con enorme sollievo che fosse ex, perché se avessimo dovuto passarlo insieme sarebbe stato un disastro – confessa – La convivenza forzata è una prova tremenda per qualsiasi coppia. Dopo un po’ di tempo, sempre in casa, sempre insieme, sempre chiusi, cosa ti dici? Poi con i figli ancora peggio… roba da esaurimento nervoso”. Per i single, “è una gioia, perché ti alzi e puoi scegliere: leggo, guardo un film, gioco all’Xbox, mi alleno o vado fuori con il cane? Fantastico. Io faccio sempre le stesse cose”.

“Il sesso? E’ sopravvalutato, è il grande sopravvalutato della nostra epoca”, aggiunge. Bizzarri rifiuta l’etichetta del “conquistatore”. “È un mito assolutamente fasullo – confida – Sarà per la faccia da guascone, sarà per il ruolo che gioco a fare in tv, ma non è così. Io sono esattamente il contrario: ho paura dei rapporti, sono un orso che vive nella tana senza vedere nessuno. Ho un cane totalmente anaffettivo che se gli fai tre carezze alla quarta se ne va. Chissà da chi ha preso”.

“Lo dico vergognandomene come un cane, ma quando ho scoperto che al pranzo di Natale ci saremmo stati solo io, papà e mamma ho tirato un sospiro di sollievo enorme – conclude – Me ne vergogno, so che è sbagliato, so che non è giusto, mi pento e mi dolgo dei miei peccati… però… che sollievo. Eppure ho un fratello che amo alla follia, così come i miei nipoti… Però, ecco, una liberazione”.

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