L’appello di Scialpi: “Mi trovo in una situazione di estrema indigenza, sono disposto a fare il cameriere”

Daniela Vitello

L’appello di Scialpi: “Mi trovo in una situazione di estrema indigenza, sono disposto a fare il cameriere”

| 15/01/2021

“In questo momento mi trovo in una situazione di estrema indigenza, come il 90% della gente che fa questo mestiere. Faccio parte di una fetta di persone che non sono calcolate né dallo Stato, né dall’immaginario collettivo. Si ha l’idea che l’artista campi d’aria. Non si capisce la concretezza e l’imprenditoria che sta dietro al sistema”.

“Rolling Stone” raccoglie lo sfogo e insieme l’appello di Giovanni Scialpi che, dopo aver investito tutti i suoi risparmi nel suo ultimo singolo, versa in gravi difficoltà economiche.

“Invece di risparmiare, ho investito le ultime migliaia di euro che avevo nel mio brano”

“Ho deciso di investire le ultime migliaia di euro che avevo nel mio nuovo brano Let It Snow. Invece di pensare a risparmiare, in questo momento di crisi – ammette – ho creduto molto nel mio progetto, come sempre. Devo dire che mi sta dando soddisfazione (…) La mia canzone viene suonata in una radio a Londra, una a Berlino, una in Grecia e una a Glasgow”.

“Un artista non può fare a meno dell’arte. – spiega – Da qui la mia scelta di investire i soldi per fare qualcosa che mi gratificasse, invece che usarli per mangiare. Sono scelte difficili, non sono scelte comode. Ma sono dettate dal mio essere, dal mio vissuto, dalla mia emozionalità (…) Ho fatto volontariamente questa scelta, rischiando tutto quello che avevo. È come una roulette che ho fatto per l’arte. Ho consegnato qualcosa al futuro, come sempre. Se devo pagare un prezzo, lo pago, ma è un prezzo duro, che non mi dà un salvagente cui aggrapparmi. E in questo momento rischio di affondare”.

“Sono disposto a fare il cameriere o qualsiasi altra cosa”

“Devo anche mangiare – prosegue – Sarei anche disposto a fare il cameriere o qualsiasi altra cosa mi venisse proposta. Io sono molte cose, posso affrontare tanti ambiti lavorativi. Sto portando alla ribalta la mia storia, ma non sono il solo. E mi dispiace leggere i commenti dei leoni da tastiera che mi lasciano messaggi gratuiti. Io sto facendo un appello”.

“Mi trovo nello stesso stato di una persona che ha perso il lavoro da tempo – aggiunge – I soldi di Let It Snow mi arriveranno fra cinque mesi. Forse guadagnerò qualche centinaio di euro, ma i download, come sai, pagano pochissimo. È come se fossi un giovane artista che si affaccia per la prima volta, a 58 anni, in un mercato enorme che non potrò mai scalare”.

“Ho rifiutato il Grande Fratello Vip quando stavo già sull’orlo”

Scialpi ammette di aver un carattere un po’ fumantino e di aver rifiutato il “Grande Fratello Vip” per “questioni economiche” quando “stavo già sull’orlo”. “A me è piaciuto tantissimo Signorini – racconta – che, durante una riunione del Grande Fratello Vip, mi disse, davanti a testimoni: «Giovanni, qui mi dicono tutti che sei ingestibile, per me non è così, per me sei una grande personalità, ti ho voluto fin dall’inizio e ti vorrò». Poi si è alzato ed è uscito per rispondere a una telefonata (…) Dopo quella riunione l’amministrazione fece due conti su un pizzino e non potevo annuire senza sapere se un cachet era al lordo o al netto”.

“Sento la necessità, alla mia età, di sistemarmi, nel senso di rilassarmi – conclude – Quando si è un po’ fuori dal sistema e si manifesta un po’ di rabbia è facile dire che uno è matto, invece conduco una vita lineare. Anzi, sono anche a dieta perché, oltre ad avere la sindrome di immunodeficienza tiroidea sono pure celiaco, per cui non bevo, non mi drogo, sono dritto. Esterno solo le mie emozioni. Faccio mea culpa, ho un carattere un po’ irruento, ma non sono un despota, sono una persona normale”.

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