Cicciolina mette all'asta i suoi "strumenti" da lavoro e la biancheria intima - Perizona Magazine

Cicciolina mette all’asta i suoi “strumenti” da lavoro e la biancheria intima

Daniela Vitello

Cicciolina mette all’asta i suoi “strumenti” da lavoro e la biancheria intima

| 09/05/2019

Tempi duri per Ilona Staller, anche nota come Cicciolina. L’ex pornostar si è vista costretta a mettere all’asta la sua […]

Tempi duri per Ilona Staller, anche nota come Cicciolina. L’ex pornostar si è vista costretta a mettere all’asta la sua villa romana in zona Cassia, alcuni oggetti personali tra cui la biancheria intima e alcuni ‘ricordi’ legati alla sua professione. Il suo vitalizio da ex parlamentare è stato ridotto da 2000 a 800 euro al mese. Da qui la decisione di disfarsi di alcuni suoi beni per avere liquidità.

Ospite di “Live – Non è la D’Urso”, seduta come una sirena su una poltrona di peluche, Cicciolina ha fatto alcune precisazioni: “Non sono esattamente in bolletta come dicono. Ho messo all’asta le mie cose, non per sopravvivenza, ma perché ci sono tantissimi fan in tutto il mondo che vogliono avere il tanga usato di Cicciolina, il reggiseno di Cicciolina, il fallo di Cicciolina (quello che utilizzavo negli spettacoli, ovviamente), il vestito di Cicciolina, il mio libro con l’autografo. Certo che ho conservato le cose dei miei spettacoli. Non è un qualunque fallo, ma un fallo di cristallo fatto a Murano. È gelido, freddo, sta in piedi”.


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Barbara D’Urso ha strabuzzato gli occhi e ha chiesto all’ex pornostar di non fare riferimenti al prezioso oggetto: “Non nominiamolo, chiamiamolo Giuseppe. Quindi Giuseppe viaggiava con te?”. “L’ho messo all’asta. Uno ha offerto 5mila euro per Giuseppe. Io ne voglio 15mila”, ha replicato Ilona.

L’ex sexy star ha chiarito il mistero della morte del suo pitone affermando di avere sempre trattato bene i suoi animali. “Il mio povero pitone Pito Pito è morto ma non per causa mia – ha puntualizzato – Me l’accudiva l’agenzia di Riccardo Schicchi insieme ad altri serpenti. So che non è normale, ma io amo molto i serpenti, ne avevo 6-7. Amo anche i coccodrilli ma mordono e non posso tenerli in casa. Avevo anche una tigre del Bengala che è caduta dalla terrazza ma l’ho portata in clinica e l’ho ‘aggiustata’. E avevo un’oca, di nome De Mita, come il politico. La portavo nelle discoteche, una volta un tizio le ha dato del whisky e l’ha fatta ubriacare. L’ho sgridato e l’oca non è più andata in scena”.

Tornando al vitalizio e ai problemi economici di Cicciolina, Platinette – che in passato ha lavorato con lei – ha chiesto: “Come hai fatto a spendere tutto? Ne abbiamo guadagnati di soldi a quel tempo”. “Dal 1987 al 1992 ero col Partito Radicale – ha ribattuto la Staller – Nessuno sa che avevo un accordo con Marco Pannella, grande uomo: il 60% dei soldi che prendevo l’ho dato al partito. Forse non sapete che faccio anche beneficenza”.

Infine, riguardo a Rocco Siffredi che in passato non le ha risparmiato accuse e frecciatine, l’ex pornostar ha ribadito: “Dice un sacco di bugie su di me. Sostiene che quando facevo sesso con lui nei video porno io parlavo al telefono con Pannella, non è vero. Rocco, ti sei sbagliato perché hai inventato delle cose e mi devi chiedere scusa. Ci sono cose da raddrizzare. Non quella cosa, altre”.

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