Carlo Conti, 64 anni di cui 40 trascorsi in Rai, è stato ospite per la prima volta a “Verissimo”. Il conduttore fiorentino ha ripercorso la sua infanzia e si è commosso parlando dei genitori. “‘Babbo’ è una parola che non ho potuto dire perché il mio è morto quando avevo 18 mesi – ha raccontato – Avrei potuto chiamare ‘babbo’ la mia mamma perché era una donna fortissima che si è rimboccata le maniche e mi ha tirato su da sola. Delle volte mi sono chiesto, se avessi perduto la mia mamma e mi avesse cresciuto il babbo, se io oggi sarei quello che sono. Non lo so, perché molto merito ce l’ha lei. Faceva mille lavori ma non c’è mai stato un giorno che io son tornato da scuola e che la tavola non fosse apparecchiata”.
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“Mio figlio è arrivato nel momento giusto con la persona giusta”
Carlo Conti è sposato dal 2012 con Francesca Vaccaro da cui nel 2014 ha avuto il figlio Matteo. Il conduttore è diventato papà a 52 anni. “È arrivato con la persona giusta nel momento giusto – ha spiegato – Francesca mi ha cambiato la vita. Se sono un bravo marito? Credo di sì, almeno ci provo. Tra di noi c’è molta complicità, ci piacciono le stesse cose, una vita normale. Uno dei momenti più belli è quando andiamo a fare la spesa al supermercato insieme. Stiamo proprio bene”. “Che babbo sono? Io cerco di togliere il telefonino a mio figlio – ha rivelato a Silvia Toffanin – Credo che sia uno dei problemi delle nuove generazioni. Parliamo spesso di dipendenze…credo che questa del telefonino sia una cosa da osservare con attenzione perché può essere pericolosa”.

“Ho scelto di rallentare il lavoro, posso permettermelo”
Negli ultimi anni, Carlo Conti ha rivisto le sue priorità. “Lasciando il preserale che era ‘L’Eredità’ che ho fatto per 15 anni, ho fatto una scelta di vita importante perché vuol dire non avere l’impegno quotidiano, fare soltanto le prime serate o qualche evento ogni tanto – ha sottolineato – Ci siamo trasferiti a Firenze e mi godo di più la famiglia. Col matrimonio sono passato dall’‘io’ al ‘noi’ e con la nascita di Matteo le priorità sono cambiate tutte. Grazie a Dio ho la fortuna enorme di aver potuto rallentare il lavoro visto che le disponibilità economiche non mancano, anche se sono partito da zero”.

Carlo Conti e Sanremo: “Mi sono emozionato solo due volte”
A proposito della sua professione, il presentatore toscano ha detto: “Come in tutti i lavori, ci sono stati alti e bassi. Ma la cosa importante è che ho fatto tutto naturalmente con un unico riferimento: il pubblico (…) Vivo le critiche in maniera serena”. “A Sanremo mi sono emozionato due volte sole. Nel 2015 quando ho fatto la prima puntata e nel 2017 quando arrivarono dal fondo Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni – ha confidato – Mentre salivano sul palco pensavo: ‘Guarda dove siamo arrivati’. Per me sono due fratelli, più nella vita che nello spettacolo. Leonardo l’ho conosciuto nel 1982, Giorgio nel 1985”.

“Verissimo”, la verità di Carlo Conti sulla sua iconica abbronzatura
“Come mi vedo nei prossimi dieci anni? Un po’ in relax, fare ogni tanto qualcosa in tv se il pubblico lo vorrà e godermi il più possibile la famiglia. A me piace moltissimo stare a non far niente – ha confessato Carlo Conti a fine intervista – Una cosa che mi piace molto, forse l’avete intuito, è stare a prendere il sole in estate. Non faccio le lampade, appena c’è un raggio di sole è mio. Una volta, da bambino, al mare, chiesero a mia madre se mi avesse adottato. Io, risentito, dissi a quel signore che ero ‘fiorentino purosangue’”.
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