Francesca Barra si prende una pausa dalla tv. Colpita lo scorso giugno da un grave lutto familiare, la 47enne ha deciso di lasciare in anticipo il programma di Rete 4 che conduceva insieme a Roberto Poletti. La giornalista e conduttrice lucana ha salutato il pubblico sia in video che via social. “Oggi interrompo anticipatamente il mio periodo di conduzione di 4 di Sera Weekend – ha scritto su Instagram – Tre estati durante le quali ho condiviso con voi non soltanto la stagione estiva anche da Roma, ma Natale, Capodanno, Pasqua, Pasquetta e i fine settimana. Non vi ho nascosto che sto attraversando un periodo difficile (la morte del mio papà), un tempo che richiede la mia presenza accanto alla mia famiglia. Ci sono momenti nella vita in cui è giusto fermarsi e ascoltare i segnali che arrivano dal corpo, dal cuore e dalla mente. Ignorarli sarebbe un errore. Vi lascerò nelle ottime mani di Roberto Poletti, amico e collega”.

“Grazie a chi mi ha permesso di poter prendere questa pausa”
“Grazie a chi mi ha scelta dandomi questa importante opportunità – ha aggiunto – e a chi mi ha permesso di poter prendere questa pausa: l’editore Pier Silvio Berlusconi, Mauro Crippa, Andrea Delogu, Carlo Gorla, Siria Magri. E grazie a Lorenza Mazzotti, gli autori, i registi, i produttori, la redazione, gli operatori, il reparto di trucco e parrucco, la sartoria, chi mi ha vestita in questi anni. A presto”. Tra i commenti, un cuore lasciato dall’attore Claudio Santamaria, marito di Francesca Barra.
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Francesca Barra: “Devo elaborare la morte di mio padre”
In un’intervista a “Fanpage.it”, la giornalista ha spiegato di aver sentito il bisogno di rivedere le sue priorità dopo la scomparsa improvvisa del padre avvenuta lo scorso giugno. “Anche se viviamo in un’epoca altamente performante e abituata a immaginarci sempre presenti ad ogni costo, sono sempre stata trasparente e sincera – ha affermato – Ho bisogno di elaborare quanto mi è successo, mi interrogo su cosa stiamo diventando se non basta questo per fermarsi. Il mese di giugno è stato devastante. Sono stravolta e stordita. Mio padre era il mio tutto, il baricentro della nostra esistenza”.
Francesca Barra: “Stordita dopo aver visto mio padre soffrire”
“Per tutta la vita sono stata come un polipo – ha aggiunto Francesca Barra in un’intervista rilasciata a “Vanity Fair” – con tanti tentacoli capaci di afferrare contemporaneamente ogni cosa: la famiglia, il lavoro, la casa, i figli, i cani, gli impegni, i progetti. Ho sempre pensato che si potesse tenere tutto insieme. Questa volta no. Vedere mio padre soffrire e perderlo in modo così improvviso ha prodotto in me uno stordimento che non posso ignorare. Devo ascoltarlo, attraversarlo, comprenderlo. Esiste un tempo del lutto che abbiamo smesso di rispettare: quello dell’elaborazione. Non significa dimenticare chi abbiamo perso, né superare il dolore. Significa imparare a convivere con un’assenza che cambia la forma della nostra vita e, lentamente, ritrovare un equilibrio”.
I genitori della giornalista erano legati da 54 anni
Adesso la giornalista sente il bisogno di stare accanto a sua madre: “E’ stata accanto a mio padre per cinquantaquattro anni. Hanno viaggiato insieme per il mondo, hanno costruito una famiglia, una storia, una quotidianità fatta di abitudini e di complicità. Non oso immaginare cosa significhi per lei rientrare ogni sera in quella casa della Basilicata e trovarla improvvisamente vuota. È quel vuoto che oggi sento il dovere di abitare. È lì che devo essere. Questo non significa smettere di lavorare o sparire. Significa scegliere di dedicare tempo e presenza alle persone che amo”.
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“Non riesco a perdonarmi di non aver trascorso con lui l’ultimo Natale”
Francesca Barra si è poi lasciata andare ad una confessione molto intima: “Se c’è una cosa con cui faccio ancora fatica a fare pace è il tempo. Non riesco a perdonarmi di non aver trascorso con lui l’ultimo Natale. Lavoravo. So di essere sempre stata una figlia responsabile e presente, così come sul lavoro, non mi sono mai risparmiata ma lui mi aveva scritto: ‘Non è Natale senza di te e senza i miei amori’, riferendosi ai suoi nipoti, ai miei figli. Gli avevo promesso che il Natale successivo non avrei lavorato e che saremmo stati insieme. Non ci sarà un Natale successivo. Ed è per questo che oggi non voglio accumulare altri rimpianti. Sto leggendo i suoi scrittori preferiti. Viaggerò con i suoi occhi. Starò accanto a mia madre, ai miei fratelli, ai miei figli e ai suoi nipoti come avrebbe fatto lui. Cercherò di custodire ciò che mi ha insegnato e di trasformarlo in presenza”.