80 intossicati al banchetto nuziale, la sposa: "Stavamo per celebrare anche un funerale"

80 intossicati al banchetto nuziale, la sposa: “Stavamo per celebrare anche un funerale”

Daniela Vitello

80 intossicati al banchetto nuziale, la sposa: “Stavamo per celebrare anche un funerale”

| 17/06/2022
80 intossicati al banchetto nuziale, la sposa: “Stavamo per celebrare anche un funerale”

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Ottanta persone colpite da una grave intossicazione da cibo. E’ il triste bilancio di un ricevimento nuziale svolto sabato scorso a Latina. Dopo il sì in chiesa, Erika e Alessio, questi i nomi dei due sposi, si sono spostati insieme agli invitati in una struttura che ospita abitualmente banchetti nuziali. I primi malori si sono registrati direttamente in sala e per poco il matrimonio dei due giovani laziali non è finito in tragedia. A ripercorrere quei drammatici momenti in un’intervista a “Fanpage.it” è Erika in persona.

“Nel giro di un attimo ci siamo trovati catapultati in un film dell’orrore”

“Per noi la cosa più importante era far stare bene le persone e passare una bella festa – ha esordito – Nel giro di un attimo ci siamo trovati catapultati in un film dell’orrore: c’erano persone che vomitavano in bagno, in giardino, il nonno di Alessio steso per terra con gli infermieri del 118 che cercavano di rianimarlo, mio padre diabetico (il primo a sentirsi male, ndr.) portato via in ambulanza. Se non era per i soccorsi, oltre al matrimonio quella sera avremmo celebrato anche un’altra funzione”. Il nonno e lo zio dello sposo, anziani e con patologie, sono finiti in ospedale in codice rosso. “Adesso stanno meglio, ma ci siamo spaventati: abbiamo rischiato di perderli”, ha fatto sapere Erika.

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“Ringrazio Dio che non si sono sentiti male i bambini”

“Inizialmente non capivamo cosa stessa accadendo, perché gli invitati cercavano di placare le acque – ha raccontato la sposa – Ma alla decima persona che si è sentita male, mio cognato è venuto a dirmi che qualcosa non andava. In un attimo è arrivata l’ambulanza e la polizia, la festa si è bruscamente interrotta. C’erano almeno quaranta persone che stavano male tra sala e giardino in quel momento. Mio padre è stato messo sull’ambulanza con il diabete altissimo, mia madre per non farmi preoccupare nemmeno voleva andare via con lui. Ovviamente non abbiamo fatto né il buffet dei dolci né il taglio della torta. Ringrazio Dio che non si sono sentiti male i bambini”.

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“I gestori si sono palesati solo quando è arrivata la polizia”

“Ho chiamato subito i gestori della villa – ha svelato – Hanno risposto che forse le persone stavano male per l’aria condizionata, per il passaggio dal caldo al freddo. Ma non si trattava di due persone andate via con la cervicale, erano almeno in quindici che stavano male solo in quel momento. I gestori si sono palesati solo verso le tre di notte, quando è arrivata la polizia. Non li incolpo per quanto accaduto, so che non volevano intossicarci ovviamente. Ma ci saremmo aspettati una vicinanza, un aiuto. Ci hanno lasciati in balia di noi stessi, correvo da una parte all’altra col vestito da sposa, che alla fine ho levato, non si fa così, non sapevamo dove sbattere la testa. Ci aspettavamo un comportamento diverso”.

L’Asl ha prelevato dei campioni di cibo dalle celle frigorifere

I due sposi sono comunque riusciti a partire per la luna di miele. Saranno le analisi sui campioni di cibo prelevati dall’Asl di Latina dalle celle frigorifere a stabilire le cause dell’intossicazione. Tra i principali “sospettati”, il pesce. Nel frattempo, la Procura ha aperto un’inchiesta.

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