Georgette mamma nonostante la sclerosi multipla: "Ero paralizzata dalla testa in giù"

Georgette mamma nonostante la sclerosi multipla: “Ero paralizzata dalla testa in giù”

Daniela Vitello

Georgette mamma nonostante la sclerosi multipla: “Ero paralizzata dalla testa in giù”

| 03/10/2021
Georgette mamma nonostante la sclerosi multipla: “Ero paralizzata dalla testa in giù”

La vita non ha fatto sconti all’ex volto di “Temptation Island”

  • Al quarto mese di gravidanza, racconta tutto a “Storie Italiane”
  • Le violenze della madre, gli abusi del patrigno, la malattia
  • Georgette è riuscita ad elaborare tutto e guarda solo al futuro
  • “Sono grata per quello che la vita mi sta dando”
  • La conduttrice non riesce a trattenere le lacrime”

Le botte della madre, gli abusi del patrigno, la sclerosi multipla. La vita non ha fatto sconti a Georgette Polizzi, ex volto di “Temptation Island”, che non ha esitato a “sfidare” la malattia pur di diventare madre. Georgette è al quarto mese di gravidanza e ha ripercorso la sua storia nel salotto di “Storie Italiane”. Di rado la conduttrice Eleonora Daniele perde il suo aplomb ma stavolta non è riuscita proprio a trattenere le lacrime.

“Quando sei bambina, credi di meritare le botte”

“Oggi per me è tutta un’altra storia perché ho cambiato il corso della mia vita – ha esordito raccontando le violenze subite dalla madre – Però una cosa mi sento di dirla. Quando sei bambina credi di meritarlo, credi sia normale essere chiusa in uno sgabuzzino al buio per ore, essere picchiata, sigarette spente addosso…Entri in una sorta di vita virtuale parallela per cui vai a scuola, guardi i tuoi compagni e ti chiedi ‘ma loro a casa subiscono le stesse cose?’. Ho sofferto per anni fino a quando non ho trovato il coraggio di scappare”.


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Georgette Polizzi (Foto da video)

“Ho perdonato mia madre, era malata”

“A 15 anni mi hanno ricoverato – ha proseguito – Ricordo che il medico mi ha detto ‘neanche un pugile dopo un incontro di pugilato è ridotto come te’. Sono rimasta tantissimo in ospedale, avevo le costole rotte. Però oggi ho perdonato mia madre perché era malata. Mia madre non c’è più ma se fosse qui oggi forse l’abbraccerei e le direi che mi ha fatto male ma che capisco. Perché quando una persona non è lucida può fare certe corse. La donna che ti ha messa al mondo dovrebbe amarti, invece nel mio caso ha fatto delle cose terribili”.

Gli abusi del patrigno: “Mia madre, anziché proteggermi, si è arrabbiata”

“Il marito ha iniziato ad abusare di me che avevo 4-5 anni, a mia madre l’ho raccontato verso i 13 anni – ha confidato Georgette – Mi sentivo io sporca per quello che mi faceva. Lei invece di proteggermi si è arrabbiata. Ma la cosa che mi ha fatto più male è che in tutti quegli anni nessuno ha mai fatto niente, un vicino di casa, una maestra di scuola. Nelle lettere a Babbo Natale scrivevo ‘chiedo che la mia mamma non mi picchi più’. Mia madre raccontava che ero una bambina con problemi. Quando sono andata in ospedale, hanno trovato un morso sulla mia schiena, mi aveva tolto la carne. Hanno fatto il calco e hanno capito che era stata lei. Ho ancora il segno. Lì sono partite tutte le procedure, assistenti sociali, case famiglie”.

Eleonora Daniele (Foto da video)

“Mia figlia deve sorridere fino all’ultimo dei suoi giorni”

“Ora diventerò madre di una bambina e ti giuro che le darò tutto quello che non ho mai avuto – ha spiegato – Lei deve sorridere da quando nasce fino all’ultimo dei suoi giorni perché nessun essere umano merita di subire quello che ho subito io. Oggi mi vedi così sorridente perché ho imparato a vivere nella positività. Sono super positiva e felice e poi c’è l’uomo che ha cambiato la mia vita. Però ripeto…nessuno deve far del male ai bambini. Se avete dei figli e vedete che non siete in grado di gestirli, fatevi aiutare. Mia madre era bipolare, prima mi picchiava e poi mi medicava. Gli assistenti sociali hanno cercato di aiutarla ma non c’è stato verso. La malattia era troppo avanti”.

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“Sono riuscita ad elaborare tutto quello che ho vissuto”

“La miglior cura per me stessa sono stata io perché ho imparato ad elaborare, a dare un nome alle cose e a non nascondere – ha svelato la Polizzi – Se chiudi tutto in uno scrigno, prima o poi esplode e stai male. Invece io ho preso tutte le cose e ho dato loro un nome, ho perdonato chi dovevo perdonare, ho capito ed elaborato quello che mi ha fatto male e oggi vivo in un modo completamente opposto. Sono serena e felice, cerco di aiutare il prossimo”.

Georgette Polizzi (Foto da video)

La sclerosi multipla

La goccia che ha fatto di nuovo traboccare il vaso è stata la scoperta di essere affetta da sclerosi multipla. L’ex protagonista di “Temptation Island” si è ritrovata all’improvviso su una sedia a rotelle.

“Avevo trovato l’uomo della mia vita e dall’oggi al domani mi sono trovata paralizzata dalla testa in giù – ha raccontato – Non lo auguro a nessuno, trovarti su un letto senza la possibilità di muoverti. C’è chi dice che alcune malattie autoimmuni arrivano quando c’è stata tanta sofferenza in passato. Può essere! Però a volte dico ‘dopo tutto quello che ho subito, anche questo?’. Anche in questo caso ho trovato la forza, i medici ancora non si spiegano come sia possibile ma sono tornata a camminare. Però questa bestia vive con me e vivrà con me per sempre. Si chiama sclerosi multipla ed è una malattia che colpisce il sistema nervoso. E’ infima perché lei si presenta e tu non sai quando arriva e quando arriva può anche farti tornare sulla sedia a rotelle o impedirti di vedere. Nonostante tutto, io vado avanti, combatto e cerco di vivere col sorriso. E’ dura, mi è stata diagnosticata nel 2018”.

Georgette Polizzi (Foto da video)

“Sono grata alla vita per quello che mi sta dando”

“Sono senza parole. Come si fa?”, ha chiesto Eleonora Daniele in lacrime. “Secondo me, chi subisce e soffre tanto nella vita, impara ad apprezzarla e a coglierne le sfumature più belle – ha replicato Georgette – Quando stai chiusa in uno stanzino da bambina, ti fai la pipì addosso perché non puoi uscire. Poi improvvisamente hai un uomo che ti ama, stai per diventare madre, hai un lavoro che ti piace…lo apprezzi tanto. E io oggi sono grata alla vita per quello che mi sta dando”.

La fecondazione assistita

“Per avere questa bambina, abbiamo fatto un percorso di inseminazione – ha concluso – Lei e mio marito sono la mia rivincita. All’inizio i neurologi mi avevano sconsigliato la maternità perché facevo un farmaco nuovo e pesante. Mi dovevo assumere la responsabilità di stare senza questo farmaco per un anno e cambiare terapia. Io l’ho fatto, ho rischiato, però quando lei nascerà la prima cosa che le dirò è ‘la tua mamma ti ha voluto veramente tanto’”.

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