La notte horror di Cristina: "Presa a martellate in casa da un clown"

La notte horror di Cristina: “Presa a martellate in casa da un clown”

Daniela Vitello

La notte horror di Cristina: “Presa a martellate in casa da un clown”

| 07/09/2021
La notte horror di Cristina: “Presa a martellate in casa da un clown”

Il racconto choc a “Pomeriggio Cinque”

  • “Ero una maschera di sangue, ho pensato di morire”
  • Dopo l’aggressione, l’uomo è tornato altre due volte
  • Cristina: “Sono dieci giorni che non dormo”

La storia di Cristina sembra tratta da un film horror. La donna, residente a Roma, è stata aggredita e rapinata nella sua abitazione a Roma da un uomo conosciuto nel suo quartiere come Pino Rambo. Cristina ha raccontato in diretta a “Pomeriggio Cinque” l’incubo vissuto in una notte d’agosto. Il malvivente si è materializzato davanti a lei con una maschera da clown sul volto.

Picchiata in casa con un martello da un clown (Foto da video)

“Ha iniziato a colpirmi con un martello a due punte”

“Era il 25 agosto, erano circa le 3 di notte – ha esordito – Stavo dormendo nella mia stanza e sono stata svegliata dall’abbaiare del cane. La porta della stanza era chiusa perché faceva caldo e avevo acceso l’aria condizionata. Mi sono alzata, arrivata alla porta l’ho aperta e mi sono trovata davanti questo personaggio con la maschera. In mano aveva un martello con un laccetto legato al braccio. Lì per lì sono rimasta scioccata. Mi ha dato una spinta e dalla porta mi ha scaraventata a circa quattro metri. Si è tolto la maschera e ha iniziato a colpirmi con un martello due punte. Il primo colpo l’ho ricevuto al collo”.


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Picchiata in casa con un martello da un clown (Foto da video)

“Ero una maschera di sangue, ho pensato di morire”

“Poi mi ha dato due botte sulla testa – ha proseguito – Ho sentito un calore e il sangue ha iniziato a sgorgare. Ero una maschera di sangue. Poi mi ha colpito alle braccia, ho ancora i segni, i buchi del martello. Farfugliava qualcosa e io non riuscivo neanche a capire quello che diceva tra l’abbaiare del cane e io che ero totalmente scioccata. Credetemi, pensavo di morire. Ho detto ‘questo mi uccide’. Non riuscivo a capire il perché di tutto questo. Mi chiedevo ‘cosa ho fatto per meritarmi questo?’ Io faccio del bene a tutti, aiuto tutti nel mio piccolo anche se non ho nulla, non ho soldi. L’unica cosa che ho è il telefonino che avevo sul comodino. Appena lo ha visto, lo ha preso con tutto il filo e se n’è andato come se niente fosse”.

Picchiata in casa con un martello da un clown (Foto da video)

Il malvivente si è presentato a casa sua altre due volte

Cristina aveva riconosciuto il malvivente ma non aveva il telefono per chiamare le forze dell’ordine. “Alle 5 del mattino, Pino Rambo è tornato e da dietro la porta mi ha detto ‘se rivuoi il telefono, devi darmi 50 euro’ – ha raccontato – A prescindere che non avrei aperto quella porta per nessun motivo al mondo, gli ho detto ‘No guarda, non mi interessa, tienitelo. Vattene, altrimenti chiamo la polizia’”.

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Picchiata in casa con un martello da un clown (Foto da video)

Il tranello della polizia e l’arresto

Il malvivente è andato via ma si è ripresentato una terza volta: “E’ tornato alle 9 del mattino chiedendo 30 euro. Visto che il telefono per me era molto importante, avevo tutto, gli ho detto ‘dammi il tempo di recuperare i soldi’”.  A quel punto, Cristina ha chiamato la polizia. Dopo essersi messa d’accordo con le forze dell’ordine, ha fissato un appuntamento per la restituzione del telefono in cambio di 50 euro. All’incontro Pino Rambo ha mandato un complice che dopo aver preso i soldi è stato tratto in arresto. Stessa sorte per l’uomo che ha terrorizzato Cristina. Durante la perquisizione a casa del malvivente, è stata rinvenuta la maschera da clown. Da quella notte, però, Cristina non più pace. “Sono dieci giorni che non dormo”, ha svelato.

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