Maradona, Fausto Leali racconta le nozze faraoniche con Claudia: “Io e Califano eravamo tra gli invitati”

Daniela Vitello

Maradona, Fausto Leali racconta le nozze faraoniche con Claudia: “Io e Califano eravamo tra gli invitati”

| 04/12/2020

“La tragica notizia della morte di Diego mi ha spezzato il cuore, caro amico mio e grande uomo, questa foto è stata scattata a casa sua a Napoli nel 1987, ho avuto anche il privilegio di essere stato invitato al suo matrimonio a Buenos Aires. Il mondo dello sport ti piange e ti ricorderà per sempre come il più grande del mondo, addio caro amico, buon viaggio. Condoglianze ai familiari, con tanto affetto”. Così scriveva Fausto Leali su Instagram appena appresa la notizia della morte di Diego Armando Maradona.

L’amicizia tra Maradona e Leali: “Fu lui a chiedere di conoscermi”

A legare il cantante italiano e il campione argentino era un’affettuosa amicizia, poco nota ai più. Leali racconta com’è nata in un’intervista al quotidiano “La Repubblica”. “Fu lui a chiedere di conoscermi. E volle farsi una foto con me – ricorda – È cominciata quando divenni celebre con “A chi”, 1967. Senza che neppure lo sapessi, la canzone diventò la sigla di una telenovela popolarissima in Argentina. E Diego, che era un bambino, la guardava solo per poter ascoltare la canzone. Quando diventò calciatore e venne in Italia, nel 1984, io ero in un periodo di bassa popolarità, mi rilanciai nel 1987 quando cantai “Io amo” a Sanremo. E Diego, che del festival era uno spettatore appassionato, impazzì a riscoprirmi. E volle conoscermi di persona”.

Il primo incontro

“Qualche tempo dopo mi trovavo nei dintorni di Napoli per un concerto – svela – A fine serata mi incontrarono due persone e mi chiesero se volevo incontrarlo. L’indomani mattina vennero a prendermi, mi portarono a casa sua a Napoli. Lui non c’era, era ad allenarsi. In una stanza c’era un palchetto con strumenti, a Diego piaceva la musica. Quando rientrò e accese la luce, io mi misi a cantare. Impallidì dall’emozione e ci mettemmo a duettare. E poi mi chiese di fare una foto assieme. Capisce, lui a me. Morale, diventammo amici. Tra l’altro eravamo entrambi dello Scorpione, io nato il 29 ottobre, lui il 30 (…) Ogni volta che era possibile ci vedevamo. Eravamo così legati che mi invitò al suo matrimonio con Claudia Villafane a Buenos Aires, nel 1989. Una storia incredibile”.

Il matrimonio da favola di Maradona

Leali torna indietro con la memoria alle nozze faraoniche dell’ex Pibe de Oro con la sua fidanzata storica Claudia Villafane: “Inizio a dirle che da Milano presi un aereo per Roma: a Fiumicino Diego aveva affittato un jumbo 747 per trasportare tutti gli invitati italiani. Un aereo da 300 posti tutto per noi. Aveva due piani: al superiore lui, Claudia e i famigliari, una dozzina di persone. Sotto la prima classe, la business e la economy. L’aereo partì mezzo pieno e si riempì definitivamente a Barcellona, dove fece tappa per accogliere gli altri ospiti. Io e Franco Califano eravamo gli unici musicisti invitati”.

“All’arrivo venimmo portati direttamente al ristorante dove ci aspettava un asado di 300 chili – prosegue – Poi albergo di lusso per dormire e l’indomani le nozze alla chiesa del Santisimo Sagramento. Già arrivarci fu un’impresa: tutta Buenos Aires era per strada per salutare Diego, il corteo si fece strada a fatica tra due ali di folla. In qualche modo arrivammo alla chiesa e ci trovammo immersi nel lusso più sfrenato, una cosa quasi sconvolgente: basti dire che c’erano 200 musicisti e 200 coristi a suonare la Nona di Beethoven, eravamo tutti in smoking, Claudia vestita dai migliori stilisti del mondo. E non le dico il pranzo successivo. Un ristorante enorme, con quattro palchi per le orchestre che si alternavano: una sinfonica, una pop, una di folk argentino e un quartetto d’archi. Mangiammo e cantammo fino a notte fonda”.

“Non lo sentivo da anni ma è sempre stato nel mio cuore”

Il cantante confessa di aver perso ad un certo punto ogni contatto con Maradona. “Non lo sentivo ormai da tanto – confida – Avevo un numero argentino, tempo fa lo chiamai e parlai a lui e Claudia, ma capii che il matrimonio stava finendo. Poi non mi aveva più risposto e penso che avesse anche cambiato numero, ma me lo sono sempre tenuto nel cuore”.

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