Briatore non è un evasore fiscale, assolto dopo un calvario lungo 12 anni: "Ho rischiato il fallimento"

Briatore non è un evasore fiscale, assolto dopo un calvario lungo 12 anni: “Ho rischiato il fallimento”

Daniela Vitello

Briatore non è un evasore fiscale, assolto dopo un calvario lungo 12 anni: “Ho rischiato il fallimento”

| 28/01/2022
Briatore non è un evasore fiscale, assolto dopo un calvario lungo 12 anni: “Ho rischiato il fallimento”

5' DI LETTURA

Lo sfogo dell’imprenditore dopo sei processi

  • “Il sequestro del Force Blue? Sembrava avessero scoperto il covo di Riina”
  • Quel giorno a bordo c’erano anche Elisabetta Gregoraci e il figlio Nathan di appena due mesi
  • “Per mia moglie fu un trauma. In Italia c’è invidia sociale contro chi ce l’ha fatta”
  • Lo yacht venduto all’asta e acquistato da Bernie Ecclestone: “Una porcheria! Uno scandalo!”

“Nel maggio 2010 la Guardia di Finanza mi ha sequestrato la barca e sui media di tutto il mondo usciva la notizia che ero un evasore fiscale. Oggi, dopo 12 anni e 6 processi, si è finalmente accertata la mia innocenza”. Flavio Briatore commenta così sui social la fine del lungo calvario giudiziario che gli è costato il sequestro dello yacht Force Blue venduto all’asta per 7 milioni a fronte di una stima di 20. Ad acquistarlo è stato l’ex boss della Formula 1 Bernie Ecclestone.

Flavio Briatore e Fernando Alonso (Foto Instagram)

“Non si può stare 12 anni sulla graticola così”

“Sono felice, davvero felice – dichiara l’imprenditore al quotidiano torinese “La Stampa” – Ma questa non è giustizia, se obbliga una persona innocente a convivere con un incubo del genere. Ha inciso molto con la mia famiglia. Sei segnalato alle banche come evasore, contrabbandiere. Tanti progetti che avevo in mente non ho potuto realizzarli. Anche se poi…ho le spalle larghe, certo. E sono andato avanti lo stesso. Ma a che prezzo (…) Si deve subire ore e ore di colloqui con gli avvocati. Per difendere te stesso e tutti quanti. Non puoi stare 12 anni sulla graticola così”.

Flavio Briatore (Foto Instagram)

“Il giorno del sequestro ero con mia moglie e Nathan appena nato”

All’epoca del sequestro del Force Blue a La Spezia, Briatore era sposato con Elisabetta Gregoraci e i due erano diventati genitori da due mesi. A bordo, racconta, “c’erano mia moglie e mio figlio appena nato. È stato un assalto della Finanza, abbastanza traumatizzante. Il bambino era piccolo e per fortuna non ne ha ricordo. Ma per Elisabetta non è stato piacevole. Né per chi era con lei, né per l’equipaggio”.

Jean Todt e Flavio Briatore (Foto Instagram)

“La vendita all’asta dello yacht? Una porcheria”

Tra l’altro, l’imprenditore non ha fatto in tempo a tornare in possesso della barca che un anno fa è stata venduta al migliore offerente. “Una porcheria. Davvero una porcheria – commenta – Uno scandalo, guardi. Venduta due settimane prima del verdetto di Cassazione, che mi ha assolto. Avevamo espressamente chiesto di aspettare. Invece, niente”.

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Flavio Briatore (Foto Instagram)

“Fossi stato un piccolo imprenditore, sarei stato rovinato”

“Oggi sono tranquillo per la prima volta da 12 anni – dice – E devo soltanto ringraziare gli avvocati. Fossi stato un piccolo imprenditore, sarei stato rovinato. La gogna, il sequestro della barca, prime pagine, telegiornali, siti anche internazionali. Sei additato come un delinquente (…) Nessun astio. Ma se non mi chiamavo Briatore, quel processo non sarebbe mai stato fatto. Ma andiamo avanti. Accettando e perdonando”. “A mio figlio – conclude – ho spiegato che non ho mai evaso niente. Mi è spiaciuto per quello che poteva magari venirgli detto a scuola. Ora, finalmente, può rispondere di andare a quel paese”.

Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci (Foto Instagram)

“Sicuramente è stato anche un processo al personaggio”

In un’intervista a “Il Messaggero”, Flavio Briatore si dice convinto di essere stato vittima di una persecuzione giudiziaria: “Sicuramente è stato anche un processo al personaggio, questo è pacifico. Il professor Franco Coppi, uno dei miei avvocati, ha detto che un doppio rinvio accade pochissime volte. Ebbene, a me è successo”.

Flavio Briatore (Foto da video)

“Sono stato inserito nella lista nera delle banche”

Quindi ribadisce che se fosse stato un “pesce piccolo” sarebbe stato costretto a dichiarare fallimento. “Io sono conosciuto in tutto il modo il mondo per i miei venticinque anni di attività imprenditoriale – spiega – eppure gli affari hanno accusato il colpo: sono stato inserito nella lista nera delle banche, non potevo più accedere ai finanziamenti come è prassi normale nel mio settore. Ho fatto fuoco con la legna che avevo da parte (…) Se questa situazione dura un anno o due si può aspettare, quando si arriva al decennio no. Io non avevo bisogno di finanziamenti per andare avanti, in caso contrario sarei stato rovinato. Ti distruggono il lavoro, la vita, la famiglia. Senza contare, poi, che processi del genere fanno scappare gli investitori internazionali. Non è una bella pubblicità per l’Italia”.

Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci con il figlio Nathan Falco (Foto Instagram)

“E’ stato un arrembaggio, per mia moglie è stato un trauma”

Il ricordo di quel 20 maggio del 2010 è scolpito nella sua memoria. Le immagini del sequestro del Force Blue fecero il giro delle tv. “È stato un arrembaggio, al largo di La Spezia sono arrivate le motovedette, sembrava avessero scoperto il covo di Totò Riina – sentenzia – A bordo c’erano mia moglie Elisabetta Gregoraci con nostro figlio Nathan Falco, che aveva solo due mesi, per lei è stato un trauma”.

Flavio Briatore (Foto Instagram)

“In Italia c’è invidia sociale contro chi ce l’ha fatta”

Ma ciò che brucia di più è che lo yacht sia stato venduto dodici giorni prima della sentenza della Cassazione portando via all’imprenditore “un bene a un terzo del prezzo”. “Dovrebbe esserci un ristoro per i soldi persi, a me basta solo che finisca questa storia – confessa – Sono un personaggio pubblico e contro di me c’è una cattiveria incredibile. Eppure una barca è come un’azienda, crea posti di lavoro e indotto sul territorio con i turisti. In Italia c’è invidia sociale contro chi ce l’ha fatta, abbiamo un governo che è contro le imprese”.

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Pubblicato il 28/01/2022 15:09
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