Fidanzato per 15 anni con una modella che non esiste: "Mi ha spillato 700mila euro"

Fidanzato per 15 anni con una modella che non esiste: “Mi ha spillato 700mila euro”

Daniela Vitello

Fidanzato per 15 anni con una modella che non esiste: “Mi ha spillato 700mila euro”

| 24/11/2021
Fidanzato per 15 anni con una modella che non esiste: “Mi ha spillato 700mila euro”

Il campione di pallavolo Roberto Cazzaniga vittima di una truffa surreale

  • La fantomatica fidanzata conosciuta virtualmente e mai vista di persona
  • I compagni di squadra e i familiari si rivolgono a “Le Iene”
  • Cazzaniga apre finalmente gli occhi: “E’ come svegliarsi da un coma”

Il campione di pallavolo Roberto Cazzaniga è rimasto vittima di una truffa surreale. A raccontare la sua storia è stato il programma di Italia 1 “Le Iene”. Lo sportivo ha speso 15 anni della sua vita e 700mila euro per una fidanzata che in realtà non esiste. Cazzaniga ha creduto per tutto questo tempo di essere legato sentimentalmente ad una modella brasiliana di nome Maya, pseudonimo della supermodel Alessandra Ambrosio, testimonial di Victoria’s Secret. Il campione di volley non l’ha mai incontrata di persona, l’ha sempre sentita solo telefonicamente. A sentire puzza di bruciato sono stati i suoi compagni di squadra, il suo allenatore e i suoi familiari che si sono rivolti a “Le Iene”. Da ognuno di loro, Cazzaniga è stato descritto come “buono, introverso, quasi ingenuo”.

Maya diceva di avere gravi problemi cardiaci

Lo sportivo si è innamorato perdutamente di questa donna conosciuta virtualmente tramite la sua migliore amica Manuela. Il campanello d’allarme è scattato quando la fantomatica Maya ha fatto credere al fidanzato di avere gravi problemi cardiaci e ha iniziato a chiedergli ingenti somme di denaro per sottoporsi a delle operazioni al cuore. Maya sosteneva di non poter attingere ai suoi cospicui fondi poichè avrebbe avuto i conti bloccati. Cazzaniga ha dato via tutto quello che ha guadagnato ed è arrivato a chiedere soldi in prestito, persino agli anziani genitori. Questa situazione, nel frattempo, è diventata di dominio pubblico nell’ambiente della pallavolo. Nessuno, tranne Roberto, ha mai creduto a questa storia.  I suoi compagni di squadra si sono insospettiti e hanno iniziato ad indagare.


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I sospetti sulla migliore amica del campione

Al fianco di Roberto e delle sue stravaganze ci sarebbe sempre stata la sua migliore amica Manuela, l’unica che avrebbe visto Maya. Intercettata dalla Iena Ismaele La Vardera, Manuela ha dichiarato di non conoscere Cazzaniga e ha minacciato di chiamare i carabinieri. “Così sembra che vuoi nascondere qualcosa. Non è che dietro Maya ci sei te?”, ha chiesto l’inviato del programma di Italia 1.  La donna si è dileguata e La Vardera ha iniziato ad inseguirla con la macchina. Ad un certo punto è stato bloccato da un uomo a bordo di un’Alfa Romeo Mito rossa. Stando a quanto raccontato dai compagni di squadra, Roberto avrebbe donato un’Alfa Mito rossa all’amica. L’uomo che lo ha bloccato si è qualificato come carabiniere e come fidanzato di Manuela. Incalzato dalla Iena sulla macchina (“Gliel’hanno regalata?”), si è dapprima rifiutato di rispondere e ha cercato di contattare la sua caserma. Poi si è limitato a dire: “Non so niente, la macchina è intestata alla mia ragazza”.

Un incontro per metterlo di fronte alla realtà

Ismaele La Vardera, insieme ai compagni di squadra di Cazzaniga, ha organizzato un incontro per metterlo di fronte alla realtà. All’inizio, Roberto è apparso un po’ agitato ma ha accettato di affrontare l’argomento. “E’ una storia difficile, però sono tranquillo, tra virgolette”, ha esordito sostenendo di aver conosciuto Maya dal vivo, quindi mentendo e continuando a negare la realtà. Poi ha dichiarato che Maya sarebbe entrata nella sua vita attraverso l’amica Manuela: “E’ andata anche a casa sua. Mi fido di Manuela”. La Iena gli ha mostrato il video in cui Manuela afferma di non conoscerlo. A quel punto, i colleghi sono intervenuti per fargli aprire gli occhi: “E’ giusto che devi mentire a tutti noi e proteggere una situazione che tu stesso sai che non esiste?”. Grazie all’affetto dei suoi compagni, Cazzaniga si è convinto ad aprire gli occhi e ha trovato la forza per uscire da questo incubo: “Se è come dite voi, ho buttato via 15 anni di vita”.

La Iena scova la donna che riceveva i bonifici

Il campione ha fornito alla Iena un estratto conto della sua banca da cui si evince che  i bonifici venivano effettuati ad una certa Valeria Satta. Cazzaniga ha chiamato Maya al cellulare per far sentire a tutti la sua voce. La donna ha cominciato ad elencare tutti i suoi malanni: “Ho gravi problemi al cuore, mi fa male il torace anche oggi, ho un fortissimo mal di testa. Non sto bene, ho anche mal di stomaco. Vedi se riesci a trovare qualcosa, non ho un euro”. Ismaele La Vardera ha prima accompagnato lo sportivo a sporgere denuncia presso la Guardia di Finanza e poi è partito alla volta di Cagliari alla ricerca di Valeria Satta. “Come dobbiamo chiamarti Maya, Alessandra? Abbiamo le prove, non fingere. Ti rendi conto che hai distrutto la vita di un ragazzo per 15 anni? Ti sei fatta mandare un sacco di soldi. Hai messo su una pantomima che ti faceva male il cuore”, le ha detto dopo averla scovata. Inizialmente la donna ha negato la sua identità ma poi ha ammesso il suo coinvolgimento in questa storia e ha anche sostenuto di conoscere Manuela: “La PostePay è la mia. Non l’ho architettata da sola e non è nato perché l’ho chiesto io. Non è una vittima scelta da un elenco”.

Il dolore di Cazzaniga: “E’ come svegliarsi da un coma”

Quindi La Vardera è tornato da Manuela che, alla sua vista, è scappata ancora una volta rifugiandosi nella caserma dei carabinieri dove, stando a quanto dichiarato dalla Iena, lavorerebbe il suo fidanzato. A fine servizio, l’inviato ha mostrato a Cazzaniga il volto della donna che l’ha ingannato in questi 15 anni spacciandosi per Maya al telefono. “Basta, voglio la mia vita e la voglio ora – ha commentato il campione con la voce rotta dal pianto – E’ dura, è come svegliarsi da un coma e dire ‘quant’è che sono stato addormentato?’. E dopo 15 anni non hai più niente. Ho tanti debiti”.

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