Vittorio Feltri: "I matrimoni più felici? Quelli in cui la coppia rinuncia al sesso"

Vittorio Feltri: “I matrimoni più felici? Quelli in cui la coppia rinuncia al sesso”

Daniela Vitello

Vittorio Feltri: “I matrimoni più felici? Quelli in cui la coppia rinuncia al sesso”

| 04/08/2021
Vittorio Feltri: “I matrimoni più felici? Quelli in cui la coppia rinuncia al sesso”

Il direttore di “Libero” svela i segreti per un matrimonio felice e longevo

  • “Fare l’amore per abitudine o obbligo coniugale è una rottura di scatole”
  • Secondo Feltri, è fondamentale dormire in camere separate e avere due bagni
  • Il matrimonio è una cosa seria che va coltivata senza pensare ai tradimenti”

I matrimoni più felici? Quelli in cui i due coniugi rinunciano al sesso e decidono di dormire in camere separate. Parola di Vittorio Feltri che in un editoriale pubblicato su “Libero Quotidiano” sposa l’opinione di una collega.

“Fare l’amore per obbligo coniugale è una rottura di scatole”

“Ieri sulla Stampa di Torino c’era un articolo originale di Maria Corbi, che già dal titolo suscitava interesse nel lettore. Questo: ‘Il segreto di un matrimonio felice? Una coppia che rinuncia al letto’ – esordisce – Ad una prima lettura ho pensato che due sposi per avere una vita serena non dovessero coricarsi ma dormire in piedi, cosa difficile se non impossibile. Poi leggendo il testo ho capito che il problema non è rinunciare al materasso, bensì al sesso. E allora mi sono bevuto tutto il testo scoprendo ciò che già sapevo ma non osavo confessarlo sul giornale e neppure ai miei pochi amici. In effetti fare l’amore per abitudine o obbligo coniugale è una pazzesca rottura di scatole, specialmente se con la tua o il tuo consorte si è consolidato un rapporto di mutuo soccorso, cioè di vero affetto o addirittura amore, che esclude la passione normalmente giovanile”.


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Vittorio Feltri (Foto da video)

“Con gli anni il rapporto di coppia muta e si completa”

“Nel suo trattatello – prosegue – la Corbi cita uno studio inglese e l’opinione articolata dello psichiatra Paolo Crepet, piuttosto noto anche al pubblico televisivo, il quale in proposito non ha dubbi come non ne ho io: due ragazzi, lo sono anche i trentenni, che decidano di stare insieme nella stessa casa ovvio che si desiderino anche e soprattutto dal punto di vista fisico. Poi hanno un paio di figli, subentrano problemi esistenziali di vario tipo, e il desiderio di erotismo (reciproco) scema, svanisce. A costoro allora, cioè a tutti noi esseri umani, solo l’idea di impegnarsi in un amplesso fa venir voglia di fuggire. Questo non significa ripudiare la moglie o il marito, semplicemente il rapporto di coppia si modifica e si completa: a un certo punto infatti, dopo anni di esistenza fra due persone, i sentimenti si trasformano, il sesso perde attrattiva, diventa noioso e scontato, e si rafforza invece in voglia di complicità, di amicizia vera, di aiuto reciproco onde affrontare le difficoltà della vita, di assistersi a vicenda, in breve di tenersi per mano per affrontare il lungo cammino su questa terra”.

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Vittorio Feltri (Foto Facebook)

“Il letto impedisce una convivenza felice”

“Ecco perché il letto, come dice Maria Corbi, a un dato momento è un ostacolo che impedisce una convivenza felice, perché obbliga a compiere esercizi con il consorte una attività per nulla piacevole, bensì improntata alla noia e alla fatica – aggiunge il direttore editoriale di “Libero” – I matrimoni più felici e duraturi sono quelli che si impongono la separazione delle camere dove dormire e l’adozione di due bagni, ciò che non tutti si possono permettere ma che aiuta a ottenere il massimo della concordia”.

Vittorio Feltri

“Il matrimonio va coltivato senza pensare ai tradimenti”

“Un’ultima considerazione basilare: un maschio che non aiuti la propria moglie nel disbrigo delle faccende domestiche e nell’accudire ai figli si espone al rischio di litigi che rovinano l’unione – conclude – Tutto il resto è retorica frusta. È perfettamente inutile e rischioso controllare il cellulare del partner, quasi sempre fonte di cattive sorprese e di litigi. Il matrimonio è una cosa seria che va coltivata con la pazienza e la tolleranza, senza pensare a tradimenti, termine che evoca un coltello tra le scapole. L’amore non si riduce a una semplice raccolta di un po’ di legna fuori dal bosco”.

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