Lo sfogo di Filippo La Mantia: "Ho speso 90mila euro inutilmente"

Lo sfogo di Filippo La Mantia: “Ho speso 90mila euro inutilmente”

Daniela Vitello

Lo sfogo di Filippo La Mantia: “Ho speso 90mila euro inutilmente”

| 18/02/2021
Lo sfogo di Filippo La Mantia: “Ho speso 90mila euro inutilmente”

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Il 31 dicembre 2020 il ristorante milanese di Filippo La Mantia ha chiuso i battenti. Reinventarsi durante il primo lockdown e adeguarsi ai tempi, mutati dopo la fine della quarantena, non è bastato al cuoco palermitano che si è visto costretto a lasciare il locale aperto sei anni fa in piazza Risorgimento. La Mantia prosegue la sua attività con le consegne a domicilio ma la delusione davanti ad un sogno che sfuma è tanta. Soprattutto perché i sacrifici, anche economici, fatti per tenere in piedi il suo progetto alla fine si sono rivelati vani.

Filippo La Mantia (Foto Instagram)

“Ho speso 90mila euro per mettermi in regola”

“Io, e come me centinaia di colleghi, ho speso un piccolo patrimonio (90 mila euro!) per mettermi in regola: avevo rifatto gli impianti di condizionamento, chiesto all’impresa di pulizie di venire tre volte al giorno, comprato migliaia di mascherine, tamponi e prodotti di sanificazione”, si sfoga in un’intervista “Oggi”.  Il cuoco siciliano lancia una proposta: “Istituite delle commissioni di ispettori che, a sorpresa, in borghese e a ciclo continuo, ‘visitino’ i ristoranti per accertarsi che seguano le regole. Date multe salatissime a chi non le rispetta, ma lasciate sopravvivere chi riga dritto”.

Filippo La Mantia e Cristiano Pasca (Foto da video)

La lettera social

A fine anno, La Mantia si era congedato con una lettera condivisa sui social. Mi rivolgo a tutti Voi – aveva scritto – clienti, amici, conoscenti, passanti, ammiratori e detrattori; critici ed entusiasti che, insieme alla città di Milano, avete reso possibile il ‘mio’ progetto, realizzato con grande volontà e un pizzico di pazzia, di scoprire insieme le tradizioni della cucina siciliana, ripensate in chiave moderna. Il 2020 ci ha reso vulnerabili, deboli, attaccabili e consapevole di quanto sia fragile la nostra società”.

“Nonostante il vostro grande e costante supporto, non riesco a portare avanti un’attività così importante e complessa, che ci nutriva e si nutriva di eventi, cene private e grandissimi e affollatissimi buffet domenicali – aveva aggiunto – Questo per fortuna non è un addio, ma solo un arrivederci a presto. E spero che ciò possa farvi piacere. Risolte tutte le beghe amministrative e burocratiche che ogni chiusura comporta, ci ritroveremo in un nuovo luogo, sempre a Milano, a raccontarci quello che è stato e quello che sarà”.

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LEGGI ANCHE: Filippo La Mantia a “In Onda”: “Chiudo il mio ristorante per colpa del Covid”

Chiara Maci e Filippo La Mantia (Foto Instagram)
Pubblicato il 18/02/2021 10:45

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