Selvaggia Lucarelli “radiata” da Mediaset, ecco perchè

Daniela Vitello

Selvaggia Lucarelli “radiata” da Mediaset, ecco perchè

| 12/08/2014
Selvaggia Lucarelli “radiata” da Mediaset, ecco perchè
Negli ultimi giorni non si è parlato che dell'invito rivolto da un professore de "La Sapienza" a Francesco Schettino. L'episodio ha scatenato un vespaio di polemiche e per condannare il gesto sono stati spesi fiumi di inchiostro. Al nome di Schettino, si scopre adesso attraverso Facebook, è legata anche la scomparsa improvvisa di Selvaggia Lucarelli dalle reti Mediaset dove veniva spesso invitata in qualità di opinionista. La giornalista svela sul social network le motivazioni del suo allontanamento. "Oggi, in prima pagina sul Corriere della sera - scrive la Lucarelli - Aldo Grasso dice che non si può invitare Schettino in un'università quando 34 morti attendono ancora giustizia. Io ho scritto la stessa cosa (parlando di un suo invito in tv), due anni fa. Quel pezzo, ha cambiato definitivamente il mio modo di intendere questo lavoro. Per questo pezzo non solo mi beccai insulti assortiti del conduttore dell'epoca, di un uomo Mediaset, querele varie, ma si decise che io a Mediaset non avrei messo più piede. Questo, perché avevo chiesto rispetto per le vittime e i familiari di una tragedia. E così è stato. Roba che in Mediaset non ci possiamo entrare io , Travaglio e pochi altri". "Anche nel periodo di promozione del libro - prosegue - anche in programmi condotti da amici e da gente che mi stima o mi vuole bene, la riposta che è arrivata e' sempre stata: mi spiace ma qui c'è un veto, il tuo nome non lo vogliono neanche sentire. Nani, ballerine, pregiudicati, condannati, escort, zio Michele si', io per carità di Dio no. Scrivo tutto questo per ragioni che col vittimismo non hanno nulla a che fare. Un po' perché della tv , se non è tv di un certo tipo, mi frega poco o niente. Per giunta, non ne ho bisogno. Un po' perché sono molto fiera di pagare il mio prezzo per conservare quell'onesta' intellettuale che tanto spaventa certi soldatini senz'anima e senza idee. E volevo anche dire che quel veto, quella reazione aggressiva e scomposta, l'assurdità di questa ostilità anche dopo anni, irritazioni anche recenti per miei tweet innocui, mi hanno fatto amare il mio lavoro più di prima. Pago un prezzo si', ma davvero ridicolo in confronto al prezzo che pagherei se dovessi rinunciare alle mie opinioni. Perché mi sento libera e perché posso permettermi il lusso di avere dei nemici anziché campare dicendo sissignore. Anziché salire sullo scoglio più alto. p.s. quel pezzo uscì su Libero e io ancora sono grata a chi me l'ha pubblicato".

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