Marta Fascina: "La morte di Silvio? Lutto terribile. Sopravvivo"

Marta Fascina: “La morte di Silvio? Sopravvivo. Mi hanno portato via la felicità”

Daniela Vitello

Marta Fascina: “La morte di Silvio? Sopravvivo. Mi hanno portato via la felicità”

| 20/05/2024
Marta Fascina: “La morte di Silvio? Sopravvivo. Mi hanno portato via la felicità”

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Da quando Silvio Berlusconi se ne è andato, Marta Fascina non vive ma sopravvive. È questo il sunto dell’intervista rilasciata dall’ultima compagna del Cavaliere a “Il Giornale” a meno di un mese dal primo anniversario della sua morte. Calabrese di nascita, cresciuta a Napoli, milanese d’adozione, la deputata di Forza Italia ha varcato la soglia del Parlamento a soli 28 anni ma la passione per il Presidente ha radici ancora più lontane.

Marta Fascina

“A Milano mi è stata data la possibilità di lavorare al Milan che è la mia squadra del cuore”

“Mi sono trasferita a Milano perché è sempre stata la città dei miei sogni, sin da bambina – confida Marta Fascina – E proprio a Milano mi è stata data la possibilità di lavorare al Milan. Il Milan è la mia squadra del cuore. Può immaginare l’emozione ed il senso di responsabilità che avvertivo nell’iniziare a lavorare per la società. È stata un’esperienza straordinaria, da un punto di vista umano e professionale. Al Milan ho incontrato un gruppo affiatato e motivato, persone meravigliose a cui, ancora oggi, sono molto legata”.
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Silvio Berlusconi e Marta Fascina (Foto Instagram)

“Ero affascinata e sedotta dalla figura di Silvio, lo seguivo ovunque”

La “quasi moglie” di Silvio Berlusconi aveva 14 anni e andava al liceo quando fu stregata dalla “leadership coinvolgente e trascinatrice” del Cavaliere. È grazie a lui che si è avvicinata alla politica. “I suoi ideali e i suoi programmi di modernizzazione dell’Italia, il suo modo di comunicarli, mi entusiasmavano. Ero affascinata e sedotta dalla figura di Silvio e dal suo contributo imprenditoriale e politico al nostro Paese. Lo seguivo ovunque, in tutte le sue manifestazioni”, racconta. E al solo pronunciare il nome del compagno, sottolinea “Il Giornale”, si illumina. Esattamente come accade ancora oggi a Francesca Pascale che è stata al fianco del leader azzurro per 15 anni.

Marta Fascina, Pier Silvio e Marina Berlusconi

“Non è stato un anno vissuto ma mera sopravvivenza. Un lutto così terribile non si supera”

Silvio Berlusconi è scomparso il 12 giugno 2023. Una perdita che Marta Fascina non riesce a metabolizzare e superare. “Mi hanno portato via la felicità – dice – Mi hanno strappato il cuore. Non è stato un anno vissuto, è stata mera sopravvivenza. Un lutto così terribile non si supera, si convive con esso. Peraltro ieri ricorreva un anno da quando rientravamo a casa dopo il lunghissimo ricovero in ospedale ed eravamo felici pensando di esserci lasciati il peggio alle spalle”.

Silvio Berlusconi e Marta Fascina (Foto da video)

“Silvio riusciva a far sentire ogni interlocutore la persona più importante del mondo”

La deputata di Forza Italia tesse le lodi del Cavaliere. “È sempre stato uomo dalle innumerevoli doti – afferma – Ma se dovessi scegliere, direi l’onestà unita ad una profonda umanità. Un uomo dallo spiccato senso di comprensione e di rispetto per chiunque avesse al suo cospetto. Riusciva a far sentire ogni interlocutore, qualsiasi fosse la sua estrazione sociale o opinione, la persona più importante del mondo. Una dote che lo ha reso unico”. Il compagno, si scopre, le ha trasmesso valori importanti: “L’onestà, la bontà, la nobiltà d’animo, la rettitudine, la generosità, l’altruismo, il grande senso di giustizia. Il saper guardare il bicchiere sempre mezzo pieno. Il saper relativizzare tutto estraendo il buono da ogni situazione, persona, contesto. Questo e tanto altro ha caratterizzato il suo modo di rapportarsi al prossimo”.

“Il mio Silvio è stato un uomo di pace, di armonia e di grande generosità – aggiunge – Ha fatto del bene a chiunque. E dispiace che questo aspetto sia emerso sempre troppo poco. È da lui che ho appreso il valore del porgere l’altra guancia. Valore che, insieme a tutti quelli che ho ricordato e che hanno reso Silvio unico, ritrovo anche nella sua adorata figlia Marina come nei suoi fratelli”.

Marta Fascina (Foto Instagram)

“L’amore per Silvio mi ha resa impermeabile rispetto a qualsiasi critica o pregiudizio”

Marta Fascina ammette che “il pregiudizio è stato un elemento che ha sempre accompagnato la mia storia con Silvio e per certi versi ancora non mi abbandona”. “Ma lui mi ha insegnato ad avere una certa flessibilità rispetto alle cattiverie gratuite – confessa – L’amore ed il sorriso sono l’arma più forte contro l’odio e l’invidia. L’amore per Silvio, la forza d’animo che mi ha trasmesso, il senso di protezione con cui mi avvolgeva, mi hanno resa impermeabile rispetto a qualsiasi critica o pregiudizio. Ho guardato sempre avanti, forte del suo sostegno e del suo amore”.

Silvio Berlusconi e Marta Fascina (Foto Instagram)

“Volevamo proteggere il nostro grande amore, posso dire che in parte ci siamo riusciti”

Infine, Marta Fascina spiega che la sua estrema riservatezza “non è solo una forma di protezione o uno scudo da possibili attacchi esterni”. “La riservatezza, oltre ad essere caratteristica innata della mia indole, è stata anche un necessario espediente per preservare l’intimità e la quotidianità con il mio Silvio – confida – Volevamo sin dall’inizio proteggere il nostro grande amore, considerarlo solo nostro e viverlo con normalità, posso dire che in parte ci siamo riusciti”.

Pubblicato il 20/05/2024 10:47

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