Lascia l'uomo che la picchiava e chiede perdono alla figlia: "Mi hai salvato la vita" - Perizona Magazine

Lascia l’uomo che la picchiava e chiede perdono alla figlia: “Mi hai salvato la vita”

Daniela Vitello

Lascia l’uomo che la picchiava e chiede perdono alla figlia: “Mi hai salvato la vita”

| 18/02/2018

“Questa è una storia complicata”. Maria De Filippi annuncia così l’ingresso nello studio di “C’è posta per te” di Alessandra, […]

“Questa è una storia complicata”. Maria De Filippi annuncia così l’ingresso nello studio di “C’è posta per te” di Alessandra, una giovane mamma di cinque figli che in passato ha subito violenze dall’ex. La donna vuole chiedere perdono alla figlia maggiore, Shannon, che non le parla da quattro anni e mezzo.

“Ha ragione a non voler avere più rapporti con me, è tutta colpa mia – esordisce – Le ho tolto sia l’infanzia che l’adolescenza. Non ha bei ricordi di me e di lei, ma solo ricordi di una mamma piena di lividi che non riusciva a lasciare l’uomo che la riduceva così. Io non sono stata una buona madre, è difficile esserlo quando non vuoi bene neanche a te stessa e arrivi a essere una nullità”.

Alessandra si separa dal padre di Shannon quando la figlia ha 3 anni. Le due vanno a vivere dalla madre di Alessandra ma poco dopo Alessandra va a vivere con un altro uomo con cui fa altri quattro figli. Shannon resta a casa della nonna. Da parte di lui iniziano le violenze, prima verbali (“Non ti devi pettinare”, “Non ti devi truccare”, “Non sei una buona madre” , “Non sei una buona moglie”) e poi fisiche. Shannon vedeva arrivare Alessandra a casa della madre piena di lividi e le chiedeva di lasciarlo ma lei continuava a dire di no. Ad un certo punto Shannon decide di andare a vivere con la madre e inizia a vedere con i propri occhi quello che accade in quella casa.

“Solo chi ci passa può capire – spiega Alessandra – Ero paralizzata dalla paura. La paura ti annebbia e tu non capisci più niente. Ero arrivata a pensare che quelle botte le meritavo, che lui avesse ragione a dirmi che non ero una buona madre e una buona moglie”.

Quando un giorno il compagno si rivolge in maniera violenta anche nei confronti di Shannon intervenuta per difenderla, Alessandra riprende la ragione, scappa via con i suoi figli e inizia un calvario fatto di denunce. Ce ne vorranno nove prima che l’incubo finisca. Nel frattempo, Shannon comincia a frequentare suo padre e Alessandra vive questo riavvicinamento come un tradimento. Il padre di sua figlia le chiede di firmare l’affidamento congiunto ma Alessandra, per ripicca, gli concede l’affidamento esclusivo. Da quel giorno, Shannon non le rivolge più la parola e non risponde ai suoi messaggi.

Shannon fa il suo ingresso in studio e, rivedendo la madre, commenta: “Sembra mia sorella. Mi fa piacere vedere che sta bene”. Alessandra prende la parola: “Ciao amore, sono qui per chiederti perdono. Non sono stata una brava mamma, non ho saputo proteggerti. Eri solo una bambina, dovevi pensare a giocare, ad andare a scuola, ad essere felice e invece ti occupavi dei tuoi fratelli e badavi alla casa. Mi reputo la causa di quello hai dovuto passare per un mostro che non meritava di averci al suo fianco. Tu mi hai salvato la vita e io te ne sarò per sempre grata. Mi hai dato la possibilità di veder crescere te e i tuoi fratelli. In questi 4 anni avrei voluto scriverti ogni giorno ma non ne ho avuto la forza. Non sai quanto coraggio ci vuole a scrivere dei messaggi che sai non avranno mai risposta. Non voglio perderti, non so cosa darei per sentire ancora la tua voce che mi chiama mamma. Ti amo, perdonami se puoi”.

Shannon racconta di aver trovato un lavoro e di essere fidanzata. Alessandra spiega di aver ripreso in mano la sua vita e di voler rientrare in quella della figlia in punta di piedi: “A me importa solo che tu stia bene. Mi manchi ogni giorno, ogni cosa che faccio. Avrei voluto starti accanto in ogni cosa bella che ti è capitata nella vita ma soprattutto in quelle brutte perchè tu mi sei stato accanto e non mi hai mai abbandonato. Adesso vorrei poterti vivere di più, poterti chiamare, scrivere, sapere come stai. Oggi la vedo felice e voglio solo quello”.

Shannon appare titubante. La ragazza spiega di avere paura di perdere l’equilibrio e la serenità ritrovata faticosamente negli ultimi anni. Ma alla fine decide di aprire la busta e riabbracciare la madre.

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