"Finalmente sto bene", Berlusconi nel parco della villa di Arcore mano nella mano con la fidanzata

“Finalmente sto bene”, Berlusconi nel parco della villa di Arcore mano nella mano con la fidanzata

Daniela Vitello

“Finalmente sto bene”, Berlusconi nel parco della villa di Arcore mano nella mano con la fidanzata

| 09/02/2022
“Finalmente sto bene”, Berlusconi nel parco della villa di Arcore mano nella mano con la fidanzata

3' DI LETTURA

Il Cavaliere è già al lavoro

  • Il leader di FI si è ripreso dalla fastidiosa infezione che lo aveva costretto al ricovero
  • Le foto con la giovane compagna e i loro amati cagnolini sul settimanale “Chi”
  • Berlusconi è pronto a rifondare il centrodestra, uscito diviso dall’elezione del presidente della Repubblica

Silvio Berlusconi mano nella mano con la fidanzata Marta Fascina nel parco della villa di Arcore. Il leader di Forza Italia è tornato in forma dopo il breve ricovero all’ospedale San Raffaele a causa di un’infezione. L’ex presidente del Consiglio si lascia immortalare dai fotografi di “Chi” insieme alla compagna e ai loro amati cagnolini per rassicurare tutti sulle sue condizioni di salute. In barbara agli acciacchi e all’età, l’85enne è già alle prese con il suo nuovo progetto politico: rifondare il centrodestra uscito provato dalla settimana infuocata dell’elezione del presidente del Repubblica. Lo stesso Berlusconi, ad un certo punto, ha dovuto tirarsi indietro e rinunciare al Quirinale.

Silvio Berlusconi (Foto ‘Chi’)

“I medici mi hanno imposto il ricovero per precauzione”

“Ora finalmente mi sento bene – confessa a “Chi” – Ho avuto un malessere fastidioso, per il quale io non avrei voluto ricoverarmi, ma i medici me lo hanno imposto, per precauzione. Però questo non mi ha impedito di continuare a lavorare, in stretto contatto con i miei collaboratori che stavano a Roma e che hanno gestito molto bene una situazione difficile. Si trattava di superare una crisi, una situazione di stallo che si era creata intorno all’elezione del Presidente della Repubblica. Proprio per questo motivo sono stato il primo, di fronte alla difficoltà delle Camere, a chiamare Sergio Mattarella per chiedergli di accettare un nuovo mandato che fosse di garanzia per tutti”.

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Silvio Berlusconi e Marta Fascina (Foto Instagram)

La rinuncia al Quirinale: “Non sono deluso”

“Ogni tanto qualcuno mi chiede se sono deluso di non essere stato io il candidato votato dalle Camere – aggiunge – Non vedo come potrei esserlo: l’idea di candidarmi non era mia, del resto al Quirinale non ci si candida, era un’idea avanzata dai leader del centrodestra. Anche tanti parlamentari di altri partiti, fuori dalla nostra coalizione, mi avevano assicurato il loro appoggio. E tanti cittadini mi avevano quasi sommerso di messaggi di incoraggiamento, con ogni mezzo. È stata una prova di affetto e di stima che mi ha emozionato e commosso. Voglio ancora ringraziare tutti, specialmente le tante italiane e i tanti italiani che mi hanno fatto sentire la loro vicinanza anche questa volta”.

Silvio Berlusconi con Gilda (Foto Instagram)

“Il Paese ha bisogno di stabilità e continuità”

Berlusconi guarda già alle elezioni del 2023. “La maggioranza degli italiani si esprimerà, ne sono certo, per un centrodestra di governo che dovrà completare il lavoro di questi mesi – sentenzia – Nel frattempo, però, bisogna consolidare il buon lavoro del governo Draghi: il Paese ha bisogno di stabilità e di continuità”.

“Sono pronto a rifondare il centrodestra”

“I rapporti personali con Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono sempre stati molto cordiali, le valutazioni politiche non sempre coincidono – conclude – Del resto, se fosse così saremmo un partito unico e non una coalizione. Però il centrodestra che io ho fondato nel 1994 è un’alleanza scritta non da un notaio, ma nel cuore degli italiani. Dobbiamo rilanciarla e per farlo c’è un solo modo: consolidare Forza Italia e creare un centro moderato che possa aggregare e allargare i suoi confini. Un centro, saldamente ancorato al centrodestra e alternativo alla sinistra, che sia garante dei valori cristiani, dei principi liberali, della vocazione europeista, del metodo garantista. Per fare questo bisogna rifondare il centrodestra? Se necessario, sono pronto a farlo, senza escludere nessuno, ovviamente”.

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Pubblicato il 09/02/2022 16:05
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