"C'è posta per te", Gigi Buffon e la giovane mamma di Caltagirone - Perizona Magazine

“C’è posta per te”, Gigi Buffon e la giovane mamma di Caltagirone

Daniela Vitello

“C’è posta per te”, Gigi Buffon e la giovane mamma di Caltagirone

| 08/03/2015
“C’è posta per te”, Gigi Buffon e la giovane mamma di Caltagirone

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C’è posta per te” torna in Sicilia per raccontare la storia di una giovane donna rimasta vedova con quattro figli (la più grande ha 7 anni, la più piccola 1). Maria Luisa ha perso l’amore della sua vita e l’esistenza è diventata insopportabile. A ridarle fiducia c’è Gigi Buffon, campione di generosità.

Maria De Filippi illustra la storia di Daniele, morto a 31 anni nel giro di una settimana. Maria Luisa e Daniele erano una coppia affiatata e dopo la sua morte lei fatica a riprendersi. Viveva nel Nord Italia, ma quando lo ha conosciuto è scattato il colpo di fulmine e si è trasferita con lui a Caltagirone, cambiando completamente la sua vita.

La situazione economica è molto difficile. Maria Luisa, che aveva smesso di fare la parrucchiera per accudire i bambini, vive con un sussidio comunale di 240 euro al mese. Al suo ingresso in studio, la giovane mamma si scioglie subito in lacrime. Il dolore è troppo grande e i familiari la strigliano: “Sono 300 giorni che appendi foto di Daniele, con i nervi sempre tesi di chi si arrovella e anche se non chiedi, per te siamo pronti a fare qualsiasi cosa. Se lui era la tua ragione di vita, ora tu e i tuoi figli siete la nostra”.

La prima sorpresa è il proprietario di due saloni di bellezza a Caltagirone, ospite in studio, che le offre un lavoro. Poi tanti doni per i suoi quattro bimbi. Ed infine il portierone della Juve che scende dalla scalinata con il dvd del matrimonio di Maria Luisa e Daniele che la donna non era riuscita a riscattare.

Mi inorgoglisce – dice Buffon – sapere di essere stato seguito e apprezzato come calciatore da un uomo come lui. Mi hanno detto che lavorava tutto il giorno nei campi e che poi tornava a casa per fare il bagnetto ai bambini. Anch’io da papà, qualche volta ho rimandato a quei doveri che nei ricordi sono cose belle. Poi con quattro figli come te, bisogna che gli insegni quanto è bello vivere”.

L’ultimo regalo sono due maglie autografate della Juve: “Insegna ai tuoi figli ad inseguire un sogno: magari diventare calciatori o lottare comunque per un obiettivo nella vita”.

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Postino

 

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Pubblicato il 08/03/2015 11:01
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