Cancellato il programma di Bianca Guaccero, le altre a rischio

Cancellato il programma di Bianca Guaccero, a rischio anche De Girolamo e Bortone

Daniela Vitello

Cancellato il programma di Bianca Guaccero, a rischio anche De Girolamo e Bortone

| 09/11/2023
Cancellato il programma di Bianca Guaccero, a rischio anche De Girolamo e Bortone

5' DI LETTURA

La nuova avventura di Bianca Guaccero in Rai si è già conclusa. “Liberi tutti”, l’escape room game che ha segnato il suo ritorno sulla seconda rete della tv di Stato dopo la chiusura di “Detto Fatto”, è stato cancellato dopo tre puntate per via degli ascolti deludenti. A comunicarlo è stata l’azienda di viale Mazzini.

Bianca Guaccero e Peppe Iodice (Foto Instagram)

“Non ha ottenuto i risultati attesi per lo scenario fortemente competitivo”

“Rai 2, per la prima serata, ha come mandato anche la sperimentazione di nuovi progetti – si legge nella nota – Liberi tutti! è un format originale italiano dedicato al fenomeno delle Escape Room, molto popolare tra i giovani, la cui sperimentazione, purtroppo, anche a causa dello scenario fortemente competitivo del giorno di messa in onda, non ha ottenuto i risultati attesi. In accordo con la società produttrice si è deciso pertanto di interromperne la programmazione. Si ringrazia comunque Triangle per la cura e la professionalità con cui ha seguito il progetto e parimenti tutti i protagonisti: Bianca Guaccero, che con grande generosità ha accettato la sfida, Beppe Iodice, i Gemelli di Guidonia e il Centro di Produzione Tv di Napoli”.

Bianca Guaccero (Foto Instagram)

La conduttrice: “Nella vita non sempre si puù trionfare”

Bianca Guaccero ha commentato via social la notizia della cancellazione di “Liberi tutti” con l’eleganza che la contraddistingue. “Nella vita non sempre si può trionfare – ha scritto in un lungo post – Ma come diceva la frase di un film che ho amato tanto, (aldilà dei sogni) ‘a volte quando si perde si vince’… ed io, in questa esperienza, ho vinto rapporti nuovi, sodalizi di abbracci complici, paure condivise, così come mi sono stati dimostrati principi solidi ed etica. So che molti diranno ‘e che te ne fai?’… sarà, ma a 42 anni, mi sembra di aver capito che ciò che lasciamo agli altri, i ricordi che costruiamo con e per gli altri, siano la vera essenza dello stare al mondo. E che la ricerca, il mettersi in discussione, il capire perché le cose non hanno funzionato, sono processi che non finiscono mai”.

Bianca Guaccero (Foto Instagram)

“Abbiamo nuotato contro critiche feroci e combattuto contro i giganti”

“Abbiamo combattuto contro i giganti – ha continuato – nuotato contro critiche feroci, e talvolta con paragoni improbabili… tenacemente provato a farvi arrivare tutto l’amore che abbiamo dentro. Ed abbiamo avuto anche quella ‘sana follia’ che il rischio comporta, nel proporre qualcosa di nuovo. Ed io sarò sempre fiera di averlo fatto, perché l’essenza di ognuno di noi passa anche e soprattutto dalle cose che non sempre vanno secondo i nostri piani. Personalmente penso che ogni scelta, restituisca sempre, e sottolineo sempre, pezzi importanti di consapevolezza, mattoni sui quali costruire grattacieli sempre più alti e più saldi. Grazie a tutti, davvero”.

Serena Bortone (Foto Instagram)

Paolo Corsini: “Ci sono iniziative editoriali che hanno le loro difficoltà”

Non solo “Liberi tutti” di Bianca Guaccero. A rischio cancellazione sono anche i programmi di Rai3 “Che sarà” e “Avanti popolo” condotti rispettivamente da Serena Bortone e Nunzia De Girolamo. “Ci sono iniziative editoriali che hanno le loro difficoltà – ha ammesso il direttore di approfondimento Paolo Corsini nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi – ‘Avanti popolo’ è tra queste, ma è in piedi solo da quattro puntate. Faremo le nostre valutazioni. Anche ‘Che sarà’ di Serena Bortone lo stiamo valutando, ha avuto difficoltà. Domenica sembrava aver avuto un sussulto. Abbiamo tentato dei programmi che sono stati chiusi perché non hanno avuto riscontro, ma altri programmi stanno andando bene”.
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Nunzia De Girolamo (Foto Instagram)

Sigfrido Ranucci difende “Report”: “Garanzia di pluralismo, il pubblico ci premia”

Il vice direttore Sigfrido Ranucci ha conferito su “Report” incoronandolo come la principale trasmissione d’approfondimento in Italia. “La trasmissione ha criteri oggettivi di pluralismo e ha realizzato il doppio se non il triplo di tutti i competitor – ha dichiarato – Il pubblico ci premia, in diretta come in replica come sui social. Quest’anno, nonostante lo spostamento, abbiamo mantenuto gli ascolti”. “Noi, a differenza della politica, siamo soggetti al giudizio della magistratura – ha aggiunto – Ad oggi, dopo 38 anni di professione, ho la fedina penale ancora pulita nonostante ho affrontato 186 tra richieste di risarcimenti e querele ed è andato sempre tutto bene”. Nel frattempo, da “Dagospia”, arriva un’indiscrezione clamorosa: “Da fonti legate alle produzioni di La7, arriva voce che il canale di Urbano Cairo sarebbe molto interessato ad aver nella sua squadra Sigfrido Ranucci strappandolo alla tv pubblica”. Sara vero?

Sigfrido Ranucci (Foto Instagram)

Il dg Rossi sull’addio di Corrado Augias: “Sopravviveremo”

Nel corso di nel corso della sua audizione in Commissione Cultura, alla Camera, il direttore generale della Rai Giampaolo Rossi ha così commentato il passaggio di Corrado Augias a La7: “Il vero obiettivo non è salvaguardare lo stipendio di Augias, ma occuparsi dei 12mila dipendenti dell’azienda. Ci dobbiamo occupare di questo, non del narcisismo dei talenti che si trasferiscono altrove”. “Dispiace molto che Augias abbia deciso di trasferirsi su La7 – ha proseguito – Ma nella storia della Rai ce ne sono stati molti di addii, a partire da quello di Pippo Baudo. E se la Rai è sopravvissuta all’addio di Baudo sopravviverà anche a quello di Augias. E dispiace che decisioni come questa, che sono state spesso dettate da scelte personali e anche economiche, siano state accompagnate da commenti spesso ideologici”.

Corrado Augias (Foto da video)

“Il dibattito sul calo di ascolti è surreale e strumentale”

Il direttore generale è intervenuto anche sulla questione del presunto calo di ascolti di alcune trasmissioni Rai: “Non possiamo giudicare i programmi dopo due puntate: gli ascolti si giudicano sulla base delle abitudini nel tempo e il tema vero è costruire l’abitudine alla fruizione. In generale su questo tema noto un dibattito surreale: qualche giorno fa un giornale titolava sul flop degli ascolti Rai ma negli stessi giorno un’altra testata scriveva della ‘Caporetto di Mediaset’. Trovo tutto questo surreale e strumentale”. 

Pubblicato il 09/11/2023 08:46

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