Anna Safroncik, il padre in fuga da Kiev: "E' stata una notte infinita"

Anna Safroncik, il padre in fuga da Kiev: “E’ stata una notte infinita”

Daniela Vitello

Anna Safroncik, il padre in fuga da Kiev: “E’ stata una notte infinita”

| 02/03/2022
Anna Safroncik, il padre in fuga da Kiev: “E’ stata una notte infinita”

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Lo sfogo social dell’attrice ucraina

  • Il padre bloccato nella capitale è riuscito a raggiungere la dogana
  • “Situazione allucinante! C’è tanto freddo e la gente congela”
  • Gli incubi di quando era bambina si sono ripresentati

Anna Safroncik torna a farsi viva su Instagram per aggiornare i follower sulla situazione del padre bloccato a Kiev, città natale dell’attrice e di tutta la sua famiglia. Rispetto ai giorni scorsi, la Safroncik ha il volto più disteso.

Anna Safroncik (Foto Instagram)

“E’ stata una notte infinita”

“Volevo dirvi che mio papà è riuscito a raggiungere la dogana – annuncia abbozzando un sorriso – Una notte infinita in cui abbiamo coordinato questo trasferimento per capire come e dove mandare lui e tanti altri sfollati”. 

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Anna Safroncik (Foto Instagram)

“Alla dogana è finito il cibo e c’è tanto freddo”

“La situazione è allucinante – spiega – Alla dogana hanno finito tutto il cibo. Grazie a Dio sono arrivati i primi aiuti umanitari. C’è freddo. Nessuno ne parla ma c’è tanto freddo. Chiunque resta fuori da un pullman o da un treno o da una stazione coperta congela”.

Al Bano Carrisi e Anna Safroncik (Foto da video)

“Aspetto che papà attraversi la dogana ma è in salvo”

“E’ tutto terribile, i racconti sono indescrivibili – conclude l’attrice ucraina – Io non ho ancora la forza di raccontare ma lo farò, ve lo prometto. Intanto aspetto solo che lui attraversi la dogana ma è in salvo. Grazie a tutti per i messaggi”.

Anna Safroncik (Foto Instagram)

“I miei incubi di quando ero bambina si sono ripresentati”

“In queste giornate di angoscia per la mia famiglia che cerca dì scappare dalla guerra e il mio popolo stremato e spaventato, vorrei ringraziare tutti, ma proprio tutti per il vostro supporto e la solidarietà – aggiunge in un post – Mai avrei pensato che i miei incubi di quando ero bambina, ricordando Chernobyl, la caduta del comunismo e la perestroika, la fuga verso l’Italia, si sarebbero ripresentati, così inaspettatamente in larga scala e in modo così violento. Prego per la mia famiglia. Prego per la mia gente. Prego per la mia povera meravigliosa bellissima città. Prego per tutti noi… Pregare per la pace non è più una banalità!”.

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Pubblicato il 02/03/2022 10:37
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