Myrta Merlino svela i retroscena del suo addio a “Pomeriggio Cinque”. La giornalista è stata ospite di “BSMT”, podcast di Gianluca Gazzoli, dove ha parlato a cuore aperto della sua scelta di lasciare La7 dove per 12 anni ha condotto “L’aria che tira” per traslocare a Mediaset. La proposta iniziale del Biscione, si scopre, fu quella di fare “un settimanale in prima serata”. “Ci ho pensato e ho detto sì: ‘E’ il momento di cambiare’ (…) – racconta – Ad un certo punto arriva la telefonata di Pier Silvio (Berlusconi, ndr) che mi chiese di fare ‘Pomeriggio Cinque’. Francamente dissi che non ero la persona adatta e che era un programma troppo diverso da me. Però tutti loro, l’editore in primis, mi dissero che potevo cambiarlo e farlo a modo mio. Ebbi due giorni di panico perché non me la sentivo e questa è una condizione che ho imparato: quando una cosa non te la senti dentro, non ti devi far convincere dagli altri”.
Myrta Merlino ruppe gli indugi e si imbarcò in questa nuova avventura. “Decisi di farlo, mi sembrò una bella sfida, una cosa che mi metteva molto alla prova, anche coraggiosa (…) – spiega – Sono partita con una grande voglia e un grande impegno, cercando di fare una cosa che fosse il più vicino possibile a me ma che non tradisse il pubblico perché quel pubblico lì da 15 anni era abituato a vedere quella roba lì, gli piaceva tanto quella roba lì che è completamente l’opposto mio da tutti i punti di vista (…) Era la sfida che l’editore voleva lanciare, aveva scelto l’altra faccia della luna”.
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“La curva degli ascolti non era male”
Ma i nodi vennero al pettine istantaneamente. “Ho cominciato a capire che c’era una macchina che era più forte di me – confida Myrta Merlino – Riuscire a fare quello che volevo io era quasi impossibile perché il pomeriggio di Canale 5 è quello. Io dicevo: ‘Voglio fare le elezioni di Trump’. ‘No, cronaca nera’. Dicevo: ‘Proviamo a far venire la Segre una volta, a parlare a un grande pubblico’. ‘No, c’è il divorzio di Ilary e Totti’. Era una battaglia su tutto”. “Io non voglio recriminare ma forse quel pubblico lì vuole quella roba lì (…) – sentenzia la giornalista – A un certo punto, ho provato ad essere il meglio che potevo esser lì dentro (…) È molto difficile essere te stessa in una cosa che non ti somiglia. Trovare quell’equilibrio è stata una cosa per me difficilissima, però non ho mai mollato. Ho tenuto il mio stile, il mio modo”.
Myrta Merlino affronta anche l’argomento ascolti: “In un pomeriggio come quello di Canale 5 il traino è tutto e il mio funzionava male (…) Canale 5 è una grande abitudine, ti vedi le soap e poi arrivo io. A parte che se arrivo io, che sono l’esatto opposto di una soap turca, è un tema. Ma posso garantirti che la curva non era male (…) Ho fatto un primo anno che è andato abbastanza bene. Il secondo anno ho detto ripetutamente che volevo mollare”.
Che fine ha fatto Myrta Merlino
“Con il senno di poi lo rifaresti?”, chiede Gianluca Gazzoli. “È una cosa che mi ha fatto soffrire e mi ha messo in un frullatore di cattiverie a cui non ero abituata – replica Myrta Merlino – Perché poi io ho sempre fatto un lavoro abbastanza di nicchia. Invece quando tu vai su Canale 5, le invidie, le cattiverie (…) Mamma mia! Ero basita a livello di cattiverie, di malignità, meschinità e quello mi ha fatto molto male. Però, come sempre accade nella vita, mi sono fermata, ho scritto un libro su mia madre e ho capito che devo seguire più i miei desideri che non il senso del dovere e la carriera”.
A proposito di Barbara D’Urso da cui raccolse l’eredità di “Pomeriggio Cinque” dopo il suo siluramento da Mediaset, la giornalista dice: “Io la conoscevo da prima e mi è sempre stata molto simpatica. Anzi, ti dico che oltre che simpatica, lei è una donna di cuore. Ma io non c’entravo nulla, mi sono ritrovata con un chiacchiericcio su noi due che era inesistente. A me è stato detto dall’editore che aveva preso una decisione definitiva e io non lo volevo nemmeno fare. Questo è molto importante”. “Nel senso che non è che abbia mai sgomitato per togliere qualcosa a Barbara D’Urso – tiene a precisare – anzi ho provato a non prendermi quell’enorme responsabilità. E ho un rispetto enorme per una professionista, diversissima da me, ma che nel suo campo ha fatto cose egregie. Se ne abbiamo mai parlato? No, perché c’era una situazione molto tesa tra lei e l’azienda. Lei era molto ferita”. Oggi Myrta Merlino conduce un programma su San Marino Rtv.