Si invaghisce di una ragazza sui social, vola in Africa e viene sequestrato

Si invaghisce di una ragazza sui social, vola in Africa e viene sequestrato

Daniela Vitello

Si invaghisce di una ragazza sui social, vola in Africa e viene sequestrato

| 11/01/2022
Si invaghisce di una ragazza sui social, vola in Africa e viene sequestrato

La storia di un imprenditore veneto

  • La donna gli aveva chiesto dei soldi via chat ma lui non aveva abboccato
  • Poi però è volato dall’altro capo del mondo per incontrarla
  • La trappola è scattata in aeroporto, liberato dopo un blitz

Un imprenditore veneto di 64 anni è partito alla volta dell’Africa per conoscere una ragazza di cui si era invaghito sui social. Peccato che una volta atterrato, sia rimasto vittima di un vero e proprio sequestro. Come racconta “Il Messaggero”, l’italiano non si era insospettito nemmeno quando, nelle prime chat intercorse su internet, la donna gli ha chiesto una somma di denaro al fine di risolvere dei non meglio precisati guai giudiziari. Quei soldi le servivano per pagare avvocati e cauzione. In quel caso, grazie anche ai consigli dei familiari, l’imprenditore non si è fatto raggirare e non ha versato un solo euro.

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Costa d’Avorio

La trappola è scattata in aeroporto

Il pensiero per quella ragazza, vista solo in foto, era diventato una ossessione. Da qui la decisione di volare dall’altra parte del mondo, per la precisione in Costa d’Avorio, per incontrarla. In pochi erano a conoscenza del vero motivo del suo viaggio. La trasferta, ufficialmente, era legata a ragioni umanitarie. Giunto all’aeroporto di Abidjan è scattata la trappola. Il tassista che lo ha prelevato, inviato dalla signorina (che non è chiaro se esista davvero, ndr.), si è spinto con l’auto sin dentro una foresta. Qui l’imprenditore è finito nelle mani di un gruppo di banditi.

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Costa d’Avorio

L’imprenditore era in un hotel guardato a vista da un carceriere

Non avendo più sue notizie, i familiari sono andati nel panico e hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine italiane. Dopo un paio di giorni, il 64enne è stato liberato dopo un blitz delle forze di polizia locali. Si trovava nella stanza di un albergo guardato a vista da un carceriere che è finito in manette. L’operazione, a margine della quale è stato individuato il covo del sequestrato, ha visto il coinvolgimento dei militari dell’Arma partiti appositamente dall’Italia. La Procura di Roma sta indagando sull’accaduto. Oltre al pubblico ministero, vogliono vederci chiaro anche i carabinieri del Raggruppamento operativo speciale, il Ros. L’imprenditore, al momento in quarantena, dovrà chiarire i tanti punti oscuri della vicenda.

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