Trovata la rom che ha cresciuto Olesya, la tv russa contro il legale di Piera Maggio

Trovata la rom che ha cresciuto Olesya, la tv russa contro il legale di Piera Maggio

Daniela Vitello

Trovata la rom che ha cresciuto Olesya, la tv russa contro il legale di Piera Maggio

| 16/09/2021
Trovata la rom che ha cresciuto Olesya, la tv russa contro il legale di Piera Maggio

La reazione di Giacomo Frazzitta a “Chi l’ha visto?”

  • L’avvocato accusato di “nascondere qualcosa” risponde per le rime
  • Nel frattempo, lo “show” su Olesya continua con tanto di test del Dna in diretta
  • I giornalisti russi rintracciano la nomade che ha tirato su Olesya: “Non l’ho rapita, è la figlia della mia ex nuora”
  • Spunta una parentela misteriosa e scatta l’abbraccio in tv

Mentre in Italia si continua ad indagare sulla scomparsa di Denise Pipitone, la televisione russa continua ad occuparsi del caso di Olesya Rostova, la ragazza cresciuta da una nomade che cerca la sua vera mamma. Cinque mesi fa, un’infermiera russa che da 20 anni vive e lavora in Italia notò una certa somiglianza tra Olesya e Pieta Maggio, madre di Denise, ma anche alcune analogie tra i due casi. La donna contattò la redazione di “Chi l’ha visto?” facendo di fatto riaprire il caso della scomparsa della bimba siciliana. Ieri sera “Chi l’ha visto?” ha mostrato gli sviluppi del caso di Olesya Rostova. La giovane russa, di sicuro, non è Denise. Questa eventualità era stata esclusa durante un incandescente intervento di Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, che aveva accusato il programma russo di voler fare spettacolo.

La tv russa contro l’avvocato di Piera Maggio

In quell’occasione, il legale aveva dichiarato che non era necessario effettuare il test del Dna poichè bastava comparare il gruppo sanguigno di Denise e quello di Olesya: “Dateci il gruppo sanguigno e vi diciamo in diretta se è uguale a quello di Denise Pipitone. In Italia, noi non facciamo giochi di nessun genere, siamo seri”. Piera Maggio non se l’era sentita di partecipare alla trasmissione e aveva delegato il suo avvocato. A distanza di mesi il nome di Frazzitta viene ancora tirato in ballo nello show russo. Il conduttore, ma soprattutto i suoi agguerritissimi opinionisti, si chiedono perché Piera Maggio non abbia partecipato al programma e accusano l’avvocato di averla dissuasa per chissà quale motivo, ipotizzando anche che abbia “qualcosa da nascondere”.


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Olesya Rostova (Foto da video)

La replica di Giacomo Frazzitta

Ieri sera, a “Chi l’ha visto?”, Giacomo Frazzitta ha reagito con una risata sarcastica e ha ribadito quando già detto in precedenza: “Chi conosce Piera Maggio sa benissimo che ragiona con la sua testa. Per mandato e per rispetto deontologico, io devo fare – se lo ritengo opportuno – le cose che mi dice il mio cliente, almeno sotto il profilo della esposizione mediatica. Poi, sotto il profilo tecnico-giuridico, evidentemente sono io che consiglio alla cliente. In questo caso, dovevamo bloccare questa emorragia. Come vedete, hanno tentato di rianimare il ‘morto’ italiano attraverso altre puntate perché avevano questo interesse. Noi ci siamo immediatamente sottratti a tutto ciò con il gruppo sanguigno. Loro avrebbero preferito procedere con tutte quelle teatralità, con la busta e tutte quelle cose che avrebbero fatto sicuramente male”.

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Giacomo Frazzitta (Foto da video) (6)

Gli sviluppi sul caso di Olesya Rostova

Sono passati cinque mesi. Olesya ha trovato la sua mamma? La tv russa ha continuato ad occuparsi di lei con tanto di test del Dna effettuati in diretta. Olesya è cresciuta in una famiglia rom ed è stata costretta a chiedere l’elemosina con altre due bambine poco più grandi di lei. Un giorno, una signora, ha notato le tre piccine, sole, davanti a una chiesa di Mosca e ha avvisato la polizia. Dopo gli accertamenti del caso, le due bambine più grandi sono state identificate come figlia e nipote di una nomade che si presenta con un nome italiano, Valentina Rota, anche se non è italiana. All’epoca, la donna non è stata in grado di fornire alcun documento di riconoscimento per Olesya che è stata affidata ad un istituto.

La nomade Valentina Rota (Foto da video)

Rintracciata la rom che l’ha cresciuta

I giornalisti russi sono riusciti a rintracciare la rom che ha raccontato la sua verità negando di aver rapito Olesya: “Volevo riprendermela, non me l’hanno ridata perché non avevo il suo documento d’identità. Mio figlio si è separato. Dopo due anni, ho incontrato per caso la sua ex moglie che aveva una bambina piccola nata da un’altra relazione. Il padre della bambina l’aveva abbandonata. Lei era disperata e mi chiese aiuto. Io l’ho riaccolta in casa, mi sono presa cura di lei e della bambina. E’ stata con me per tre mesi. Poi un giorno se n’è andata via, mi ha lasciato Olesya e non è più tornata”. La nomade sostiene di non ricordare il cognome della sua ex nuora e non ci sarebbe neanche una foto di questa donna.

La tv russa si occupa del caso di Olesya Rostova (Foto da video)

La parentela misteriosa

Sottoposta al test del Dna, Valentina Rota non ha alcun vincolo di parentela con Olesya. Anche i figli e i nipoti della nomade sono stati sottoposti al medesimo esame, tutto rigorosamente in diretta, e a sorpresa una ragazza appartenente alla famiglia è risultata compatibile con Olesya. Le due ragazze si sono abbracciate in tv. Adesso la verità sembra più vicina e Olesya continua a coltivare la speranza di riabbracciare la madre. La stessa speranza che anima Piera Maggio ogni singolo giorno mentre continua a cercare la sua piccola Denise.

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