Santo Versace e il suo amore per Gianni

Santo Versace: “Ero morto insieme a Gianni, per 4 anni ho dormito nel suo letto”

Germana Bevilacqua

Santo Versace: “Ero morto insieme a Gianni, per 4 anni ho dormito nel suo letto”

| 13/12/2022
Santo Versace: “Ero morto insieme a Gianni, per 4 anni ho dormito nel suo letto”

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Santo Versace, fratello del compianto Gianni, esce in libreria con un’autobiografia dal titolo “Fratelli. Una famiglia italiana”, a 25 anni esatti dal tragico assassinio dello stilista. E’ di pochi giorni fa anche la notizia della scomparsa del compagno, Antonio D’Amico, che rimase accanto al designer per 15 anni fino al giorno della sua morte. Santo Versace, intervistato da “FQMagazine”, parla molto dell’amato fratello e svela: “Gianni si è formato assorbendo lo spirito creativo di nostra madre Francesca, che tagliava e cuciva con un occhio sempre rivolto al futuro; io, invece, sulle orme di nostro padre Antonino, ho manifestato da subito una certa inclinazione per il commercio e gli affari”.

Gianni e Donatella Versace (Foto da Instagram)

“L’ultima volta che l’ho visto ci siamo abbracciati più forte del solito”

Una famiglia fortunata ma che al tempo stesso ha dovuto affrontare molti momenti difficili a cominciare dalla morte prematura della sorella Tinuccia: “Era la sorella maggiore. Io avevo nove anni, Gianni sette. Quella tragedia ha sconvolto i nostri genitori e traumatizzato noi fratelli. Mamma e papà hanno messo in atto un prodigioso meccanismo di resilienza per reagire alla scomparsa della loro primogenitaUn paio di anni dopo, però, è arrivata come una benedizione Donatella: una bambina magica – immediatamente amata e coccolata – che ha riportato il sorriso sul volto di tutti”. “Questo libro è un atto d’amore nei confronti di Gianni e di tutta la famiglia – continua Santo – ma anche la dimostrazione di quanto sia terapeutico l’amore. L’ultima volta che l’ho visto, dopo una sfilata a Parigi, ci siamo abbracciati in maniera ancora più forte del solito. O forse sono io che lo ricordo così. Un ultimo e indimenticabile abbraccio”.
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Valentino Garavani, Giorgio Armani e Gianni Versace (Foto Instagram)

“Ho perso Gianni in maniera violenta. La crisi è stata lunga”

Nel libro Santo Versace parla del momento in cui, con la sorella Donatella, ha appreso la notizia della morte di Gianni Versace a Roma e della partenza per Miami dall’aeroporto di Ciampino, un dolore condiviso con il mondo intero: “Racconto delle mi fughe a Villa Fontanelle a Moltrasio, sul lago di Como, per poter dormire nel letto di Gianni. L’ho fatto per quattro anni. Quando non lavoravo, nei weekend, andavo al Lago di Como e dormivo nel letto di Gianni. Era come se cercassi di recuperarlo, di riprenderlo. Non ero più io. Ho perso Gianni in maniera violenta. La crisi è stata lunga”.

Santo Versace con la moglie Francesca (Foto Instagram)

“Mi ha salvato mia moglie Francesca”

Cosa le manca di più di Gianni?: “Mi mancano la sua genialità, il suo sorriso, il suo estro, ma soprattutto il suo affetto”. Come sono sopravvissuto al dolore della morte di Gianni? “Ci sono riuscito grazie al supporto di mia moglie Francesca De Stefano. Non è un caso che abbia lo stesso nome di mia madre e che sia nata lo stesso giorno di mia sorella Tinuccia. Anche lei è reggina, e mi ha spronato a uscire da quel limbo oscuro per tornare a respirare, a vivere e a lavorare con più fervore”.

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Pubblicato il 13/12/2022 14:30
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