Iva Zanicchi, 86 anni, è stata ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”. “Quest’estate faccio una tournée – ha annunciato – Sarà l’ultima, quindi approfittate”. Due anni fa, l’Aquila di Ligonchio ha perso lo storico compagno, il produttore musicale Fausto Pinna, al quale era legata dal 1987. Dopo il dolore, ha ritrovato il sorriso e l’ironia che l’hanno sempre contraddistinta. “Sono molto pimpante, piena di voglie…non quelle voglie là – ha scherzato nel salotto di “Verissimo” – Ho il desiderio di potermi innamorare. C’è un vecchio che mi corteggia. Io gli ho detto di vecchia sono già abbastanza io. Ha una decina di anni meno di me. A me piacciono più giovani, anche Fausto era più giovane di me. Ma io li faccio anche morire a una certa. Li distruggo io gli uomini”.
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“Siamo usciti a cena, ho capito che è un tirchione”
Iva Zanicchi si è fatta seria: “Fausto è stato il mio amore vero, il più grande amore della mia vita, il mio compagno”. “Spesso lo sogno che mi dice: ‘Dai Iva, io sono contento, hai bisogno di un compagno’ – ha raccontato – Ma a questa età dove vado? Se è vecchio, lo devo curare io. No, per l’amor di Dio! Un uomo di 60 anni è già vecchio per me. Questo ne ha 70, è vecchio dentro e fuori. Mi corteggia con molto discrezione. Mi fa anche ridere perché mi manda messaggi come fosse un ragazzino di 18 anni. Ma dove vuoi andare? Mi scrive: ‘Prima di addormentarmi penso a te, appena sveglio penso a te’. Ma lascia perdere! Poi mi manda i fiori con dei messaggini molto carini”.
“Sono andata una volta a cena con lui in un ristorante bellissimo di Milano – ha confessato la cantante – Lui fa: ‘Cosa bevi?’ Io: ‘Quello che bevi tu’. Lui: ‘Io bevo acqua’. Io: ‘Berrei anche una coppina di vino, guarda che io a cena ne bevo 2-3’. Ho capito che era un po’ di manica corta. Non beve e niente tartufo sul risotto, un tirchione. Alla mia età bisogna essere generosi”. Fausto Pinna, compagno di Iva Zanicchi per quasi 40 anni, è morto nell’agosto del 2024.
Iva Zanicchi a “Verissimo” ricorda Ornella Vanoni e Gino Paoli
Iva Zanicchi ha ricordato Ornella Vanoni e Gino Paoli, scomparsi a pochi mesi di distanza: “Sembra il destino. Non solo un amore, ma soprattutto un’unione artistica importante. Io dicevo ad Ornella: ‘Invidio la tua amicizia con Gino Paoli’. Anche perché lui era un grande amatore, si dice che fosse un latin lover. Ha scritto delle canzoni per lei, come ‘Senza fine’ che è una delle canzoni più belle che siano mai state scritte”. “Ricordo tutti con il sorriso – ha aggiunto – anche quando si pensa alla fine della vita non bisogna avere paura perché si è vissuto. L’importante è essersi comportati bene. Io credo fermamente a un’altra vita. Non può essere che l’uomo muore e finisce tutto. Esisterà un altro mondo”. “Credo che in Paradiso ci sia molta allegria, non può essere un posto triste. Secondo me quando arriverò, a San Pietro racconterò subito una barzelletta sporca e mi farà entrare con molto piacere”, ha concluso.