Robert Cohen replica all’accusa di stupro di Asia Argento: “Affermazione sconcertante”

Daniela Vitello

Robert Cohen replica all’accusa di stupro di Asia Argento: “Affermazione sconcertante”

| 25/01/2021

Non solo Harvey Weinstein. Sabato scorso, ospite di Silvia Toffanin a “Verissimo”, Asia Argento ha confessato di essere rimasta vittima di un’altra violenza sessuale. Di questo stupro l’attrice parla nella sua autobiografia di prossima uscita dal titolo “Anatomia di un cuore selvaggio”. Ad abusare di lei dopo averla drogata sarebbe stato il regista Rob Cohen che nel 2002 l’ha diretta nel film d’azione “xXx” con Vin Diesel.

“È la prima volta che parlo di Cohen – ha raccontato Asia a “Verissimo” – Successe nel 2002 mentre giravamo xXx. Abusò di me facendomi bere il Ghb (la droga dello stupro, ndr.), ne aveva una bottiglia. Ai tempi sinceramente non sapevo cosa fosse. Mi sono svegliata la mattina nuda nel suo letto. È la verità. La cosa più pura di questo MeToo è che una donna si riconosce nell’altra. Se uno tiene una bottiglia di Ghb sicuramente l’avrà dato anche ad altre”.

A distanza di alcuni giorni è arrivata la reazione del regista. “Cohen nega categoricamente l’accusa di aggressione di Asia Argento contro di lui – ha fatto sapere il suo portavoce – Quando hanno lavorato insieme, avevano un ottimo rapporto di lavoro e il signor Cohen la considerava un’amica, quindi questa affermazione risalente al 2002 è sconcertante. Soprattutto considerando ciò che è stato riferito di lei negli ultimi anni”.

Nel 2019 il regista è stato accusato di violenza sessuale dalla figlia transgender Valkyrie Weather nata Kyle Cohen. La 32enne ha accusato il padre in un post condiviso su Facebook. “Quando ero molto giovane, Rob ha usato il mio corpo per la propria gratificazione sessuale – ha scritto – Mia madre ha assistito a una delle aggressioni quando avevo tra i due e i due anni e mezzo e da allora ha confermato ciò che ha visto”.

Nel post, Weather ha anche affermato che Cohen l’avrebbe portata a vedere le prostitute in stabilimenti in Thailandia e Repubblica Ceca a partire da quando aveva 13 anni perché non “era il bambino che suo padre voleva”. Raggiunto da THR, il regista ha negato tutto. “Spero e prego che un giorno, mia figlia si renda conto che non importa quello che qualcuno dice o vuole farle credere, è sia falso che inimmaginabile”, ha detto.

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