Angela da Mondello passa alle vie legali: "Sto male, sono arrivata al limite" - Perizona Magazine

Angela da Mondello passa alle vie legali: “Sto male, sono arrivata al limite”

Daniela Vitello

Angela da Mondello passa alle vie legali: “Sto male, sono arrivata al limite”

| 31/12/2020

Angela Chianello, meglio nota come Angela da Mondello, dice basta. Dopo la valanga di minacce di morte e gli insulti […]

Angela Chianello, meglio nota come Angela da Mondello, dice basta. Dopo la valanga di minacce di morte e gli insulti rivolti via social a lei e alla sua famiglia, compreso il figlio scomparso prematuramente qualche anno fa, la casalinga palermitana ha deciso di denunciare gli haters che hanno superato ogni limite.

“Angela Chianello ha depositato alla Procura di Palermo tramite il proprio Avvocato delle querele nei confronti di tutti quegli utenti nocivi che giorno dopo giorno non fanno altro che inviare messaggi pieni di insulti, diffamazione, minaccia e istigazione al suicidio – si legge in una nota condivisa sul suo profilo Instagram – La signora Chianello si affida pienamente alla Polizia Postale, la Procura di competenza territoriale e al proprio Avvocato che con grande sforzo e professionalità saranno abili nell’individuare e sanzionare gli utenti succitati”.

In un’intervista rilasciata a “Gossip e Tv”, Angela Chianello motiva la sua decisione. “Sto male. Sono andata a fare delle denunce perché sono arrivata al limite – spiega – Adesso basta. C’è un uomo che scrive a me e mia figlia frasi come: ‘se vi prendo vi uccido’, ‘devi morire’, ‘ti deve venire un tumore’. E tante altre cose che mi vergogno anche a dirle. È una persona che mi scrive privatamente su Instagram tutti i giorni ma io non gli ho mai risposto. Non ce la faccio più, sono stanca di vedere ogni giorno queste cose. Ha iniziato a scrivermi da due settimane, so che è di Verona. Ho così deciso di sporgere denuncia. Io non ho ucciso nessuno, non ho fatto del male a nessuno e per una frase mi stanno tormentando”.

“Mia figlia ha 13 anni e come tutte le ragazzine anche lei ha i social – prosegue – Se pubblica qualche foto con una compagna di scuola viene presa di mira. Le dicono ‘sei brutta’, per non dire altro. Ma adesso basta. La devono smettere, i miei figli non devono essere toccati”. E riguardo alla figlia aggiunge: “A Palermo nessuno l’ha attaccata. Non ha problemi a scuola. Anzi, la Preside mi ha chiamato per dirmi che non ho fatto nulla di male per tutto quello che è successo”.

Gli haters, si scopre, non hanno risparmiato nemmeno il primogenito di Angela, nato con una grave disabilità e scomparso all’età di 21 anni. “A Santo Stefano ho ricevuto un altro brutto messaggio rivolto a mio figlio che non c’è più: ‘Tuo figlio non doveva morire disabile, doveva morire bruciato’ – svela la casalinga siciliana – Mio figlio era un ragazzo disabile scomparso cinque anni fa, proprio nel mese di dicembre. Era attaccato a un ventilatore, respirava in questo modo. Era diventato un vegetale. Dopo che è entrato in coma sono successe tante cose brutte. Una vicenda non facile, però vado avanti per mia figlia e non voglio farle pesare questa cosa”.

“I figli non si toccano – dice – Mio figlio non era handicappato, come ha scritto qualcuno, ma aveva un ritardo psicomotorio. Non bisogna dire certe cose, io non posso perdonare una cosa così. Ho sempre protetto i miei figli. Ho avuto il primogenito a 13 anni: ero piccolissima ma non l’ho mai abbandonato. Anche se mio figlio aveva problemi gravissimi con l’aiuto dei miei genitori non gli ho mai fatto mancare amore, rispetto e cure. Eppure ero una bambina, potevo darlo in adozione. I figli non si ammazzano, non si abbandonano, i figli si fanno e basta e si proteggono”.

La Chianello non ha alcuna intenzione di chiudere il suo profilo Instagram. “Non perché voglio la popolarità a tutti i costi ma perché non ho fatto nulla di male – spiega – C’è altra gente che non dovrebbe stare sui social e non prova alcuna vergogna. Perché non dovrei esserci io? Cosa ho fatto di male? Perché mi devo fermare davanti a queste persone così cattive? Ora chi di dovere farà delle indagini, si parla di stalking. Uno di questi haters mi perseguita ogni giorno. Per fortuna ci sono pure tante altre persone che mi scrivono cose belle, mi danno forza. Quando sono stata a Roma e a Milano ho visto che le persone mi vogliono bene”.

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