Angela di “Non ce n’è Coviddi”: “Ho rubato per mio figlio, chiedo scusa. Ora tramite Barbara cerco un lavoro onesto" - Perizona Magazine

Angela di “Non ce n’è Coviddi”: “Ho rubato per mio figlio, chiedo scusa. Ora tramite Barbara cerco un lavoro onesto”

Daniela Vitello

Angela di “Non ce n’è Coviddi”: “Ho rubato per mio figlio, chiedo scusa. Ora tramite Barbara cerco un lavoro onesto”

| 13/10/2020

All’indomani della chiacchieratissima ospitata a “Live – Non è la D’Urso” (LEGGI QUI), Angela Chianello – meglio nota come la […]

All’indomani della chiacchieratissima ospitata a “Live – Non è la D’Urso” (LEGGI QUI), Angela Chianello – meglio nota come la signora “Non ce n’è Coviddi” – è ospite di “Pomeriggio Cinque” in collegamento da Palermo insieme alla madre Carmela.

Barbara D’Urso spiega subito perché ha voluto nuovamente dare voce alla webstar palermitana: “Siccome Angela è andata in onda volutamente a notte inoltrata, magari non tutte le persone che seguono ‘Pomeriggio Cinque’ hanno visto quella parte. Allora, visto che Angela si è scusata un sacco di volte per la frase ‘Non ce n’è Coviddi’, ci tenevo a riparlarne. Ieri sera abbiamo mostrato il vero lato di Angela di Mondello”.


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“Il bambino non camminava, non parlava e a 21 anni Dio l’ha voluto e se l’è preso”

La conduttrice manda in onda il video in cui Angela Chianello parla per la prima volta del suo passato doloroso e dei suoi guai con la giustizia. La donna ha perso un figlio. “Il bambino non camminava, non parlava e a 21 anni Dio l’ha voluto e se l’è preso – racconta – Ho commesso un reato e tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per i miei figli ma soprattutto per lui. Da oggi in poi, grazie al suo amore e a quello di mia figlia, sono un’altra persona. Anche se aveva dei dolori, a mio figlio non scendeva mai una lacrima. Era forte come la sua mamma”.

“Il bambino era in una sedia a rotelle. Ho avuto sempre mia madre e mio padre accanto, è cresciuto con la mia famiglia – aggiunge – Poi ha avuto un calvario, è stato portato in rianimazione. La mia famiglia gli ha dato tanto. Prima che morisse, mi hanno detto che lo dovevano sedare e farlo morire lentamente. Io non l’ho accettato. Mio papà gli aveva fatto il funerale, aveva comprato tutto e io mi sentivo nulla come madre perché non stavo collaborando al funerale di mio figlio. Sono andata a commettere un reato che, com’è giusto, ho pagato. Ho rubato in un negozio….l’ho fatto per mio figlio. Non sono né una criminale, né una spacciatrice. Adesso sono una donna forte. Mi hanno portato via un pezzo del mio cuore e non ho paura di niente e di nessuno. Sono orgogliosa di avere pagato”.

“Quando una persona che commette un reato paga ha diritto di riprendere la sua vita”

“Io sono particolarmente contenta di aver mostrato questa tua faccia perché tu sei stata inizialmente, giustamente, tanto attaccata per le dichiarazioni che avevi fatto – commenta la D’Urso – Noi poi ci siamo sentite varie volte al telefono, quindi la tua vita me l’avevi raccontata, sapevo quello che avevi alle spalle. Sopravvivere alla morte di un figlio è impossibile, a meno che tu non abbia una forza grande, non abbia altri figli, altre persone alle quali aggrapparti, alle quali dare amore e dalle quali prendere amore. E’ importante che la gente sappia che tu hai commesso un reato, hai rubato per tuo figlio, come dici tu, hai pagato, come ho detto più volte. Quando una persona che commette un reato, come dico sempre, paga, ha tutto il diritto di riprendere la propria vita con tutta la dignità possibile”.

“E’ giusto! I reati si pagano! Devi avere le spalle larghe per tutto”, dichiara Angela. “Purtroppo…è tosta! – interviene mamma Carmela – Le ho detto che ha sbagliato, ci siamo io e mio marito ad aiutarla. E’ la mia vita! Ora ci sono lei e mia nipote, posso aggrapparmi a tutte e due”. “Carmela, la prossima volta che viene Angela in trasmissione da me, vieni anche tu…va bene? Ti va?”, chiede la conduttrice.

“Lo sapevo! Barbara, si vergognava – svela Angela – Mi ha detto ‘Io nella televisione? Nooo’. I miei genitori non volevano che andassi in televisione, però poi li ho convinti. Ho detto ‘io devo dare un futuro alla bambina, tramite Barbara voglio trovare un lavoro onesto, io e mio marito’. Anche se non farò più la tv, l’importante è lavorare dignitosamente e per questo devo dire grazie a te. Vado anche a lavare le scale, purché sia un lavoro dignitoso”.

“E’ difficile che diano un lavoro alle persone che hanno sbagliato, che hanno rubato. Proprio per questo ho voluto che tu raccontassi la tua storia”, spiega la D’Urso. “Io ho sbagliato e non voglio più sbagliare perché mia figlia deve avere come mamma un esempio. Non una mamma che non serve”, chiosa Angela.

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