“Domenica In”, salta l’annunciato videomessaggio di Conte

Daniela Vitello

“Domenica In”, salta l’annunciato videomessaggio di Conte

| 11/09/2020

Niente da fare. L’annunciato videomessaggio registrato di Giuseppe Conte per l’inizio dell’anno scolastico nella prima puntata stagionale di “Domenica In” non andrà in onda. E’ stato lo stesso premier a declinare l’invito dopo le polemiche delle ultime ore.

“Domenica la tivù pubblica concede i suoi microfoni al capo del governo? Bene, sono sicuro che darà lo stesso spazio, lo stesso giorno e sulla stessa rete, al capo dell’opposizione. In caso contrario, abbiamo pronte le denunce in tutte le sedi opportune”, ha twittato Matteo Salvini dopo l’annuncio di Mara Venier durante la conferenza stampa di presentazione del programma.

Altrettanto dure le parole di Giorgia Meloni: “Oggi Rai Uno ci fa sapere che, domenica 13 settembre (in uno degli orari con più audience), a una settimana dal voto, il presidente del Consiglio Conte rivolgerà un messaggio alla Nazione durante ‘Domenica In’. Benvenuti in Corea del Nord”.

Immediata la reazione dei parlamentari della Lega in Vigilanza Rai: Massimiliano Capitanio, Paolo Tiramani, Giorgio Bergesio, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Igor Iezzi e Simona Pergreffi. “La sola ipotesi di un videomessaggio del premier Conte in occasione della prossima puntata di Domenica In fa venire i brividi – hanno dichiarato – Il presidente del Consiglio ha già ingannato gli italiani a ottobre dello scorso anno quando, con la scusa di parlare di Erdogan, tenne un vergognoso comizio elettorale su Rai Uno in prima serata. La Lega non consentirà un nuovo sfregio della tv pubblica e della par condicio, in piena violazione della legge 28 del 2000”.

“A luglio la Vigilanza Rai, tra l’altro, ha sancito chiaramente il divieto di trattare temi politici non urgenti – hanno aggiunto – e il premier può benissimo organizzare una conferenza stampa a Palazzo Chigi per i suoi show dal momento che anche la legge 515 del 1993 vieta la presenza in tv dei membri del Governo durante le campagne elettorali se non per quanto sia necessario per assicurare la completezza e l’imparzialità dell’informazione. Abbiamo già preparato una interrogazione in Vigilanza e un esposto ad Agcom, ma non ci fermeremo qui”.

Ad augurare un buon inizio d’anno agli studenti sarà dunque Mara Venier che all’Adnkronos si è detta dispiaciuta per la rinuncia di Conte. “Mi sarebbe piaciuto che il presidente del Consiglio mandasse un augurio agli studenti e agli insegnanti per la ripresa di lunedì del nuovo anno scolastico – ha detto – Era un’idea in corso ma il presidente Conte ha preferito declinare la registrazione del videomessaggio per evitare che la scuola diventi occasione di polemiche… E allora il buon rientro a scuola lo farà la zia Mara“.

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