Beppe Bergomi, 56 anni, ha avuto il coronavirus ma l’ha scoperto solo ora grazie al test sierologico. L’ex calciatore dell’Inter, […]
Beppe Bergomi, 56 anni, ha avuto il coronavirus ma l’ha scoperto solo ora grazie al test sierologico. L’ex calciatore dell’Inter, oggi opinionista televisivo, ha accusato i primi sintomi lo scorso 8 marzo. A raccontarlo è stato lui stesso nel corso di una diretta Instagram con il conduttore e tifoso nerazzurro Giacomo Ciccio Valenti.
“Ho fatto il test sierologico circa due settimane fa e sono risultato positivo alle ICG e negativo alle IGM – ha svelato – A inizio marzo sono stato male quasi quindici giorni. Ho avuto problemi all’olfatto e alla schiena, ma non ai polmoni. Adesso la fortuna vuole che abbia gli anticorpi ma mi hanno spiegato che non proteggono al 100% perché il virus muta. Ma se dovessi prenderlo di nuovo, lo prenderei in forma leggera”.
“Non ho avuto paura – ha aggiunto – Però sentivo sempre freddo, mi sono fatto portare due stufette. Credevo fosse un’influenza, invece sono risultato positivo. I miei amici mi prendevano in giro e mi dicevano che ci stavo pensando troppo, ma io non stavo bene, avevo sempre dolori, ero fiacco. Non riuscivo a sedermi per il dolore alla schiena, stavo sempre in piedi. Poi dicevano che era meglio non prendere anti-infiammatori. Dopo un po’ il dolore è andato via, ma il tutto è durato 20-25 giorni. Ora sto alla grande, ho ripreso a correre. Ho fatto solamente il test sierologico, ho cercato di fare il tampone, ma mi hanno detto che dopo 30 giorni dovrei essere a posto”.
Bergomi ha confessato di aver sottovalutato il coronavirus: “Il 21 febbraio ho fatto l’ultimo allenamento e uno dei ragazzi aveva la polmonite, da lì poi non abbiamo fatto più giocato. Il 26 sono stato a Napoli a commentare la sfida con il Barcellona, poi sono stato a Perugia a vedere la sfida col Benevento. Secondo me l’ho sottovalutata prima, sono stato troppo a contatto con la gente”.