Amanda Lear: “Il sesso non mi interessa più. Vivo in solitudine con i miei gatti”

Daniela Vitello

Amanda Lear: “Il sesso non mi interessa più. Vivo in solitudine con i miei gatti”

| 05/12/2019

Guest star della seconda puntata della nuova stagione di “#CR4 – La Repubblica delle Donne” è Amanda Lear, artista universale che ha fatto del mistero il suo brand.

Icona di sensualità e trasgressione, lo scorso 18 novembre, come ricorda Piero Chiambretti, avrebbe compiuto 80 anni. Il condizionale è d’obbligo perché l’età della Lear, così come la sua sessualità, resta un “giallo”.

“Se lo sono inventati i giornalisti che ho fatto 80 anni – dice – Io non ho età, non sono ancora nata. Se fossi una superwoman, sparirei subito. Sarebbe bello essere invisibili. Non c’è bisogno di truccarsi, tanto non ti vedono. Puoi spiare gli altri, vedere cosa dicono di te. Puoi andare dal fidanzato e vedere se ti tradisce”.

Amanda si lascia andare ad un elogio delle cosiddette “donne vedo-non vedo”: “In Italia le soubrette sbagliano perché pensano a fare vedere tutto: le gambe, il seno, le braccia, la bocca…Sarebbe meglio far vedere un poco alla volta o non far vedere niente e lasciare indovinare. Questo è molto sexy”.

Il conduttore manda in onda le immagini del suo debutto ufficiale su un tv locale lombarda: Antenna 3. “Già allora non azzeccavo il playback”, ironizza la Lear.

Per poi aggiungere di non temere la morte: “Io sono contenta perché ho avuto una vita bellissima, ho incontrato dei ragazzi meravigliosi, ho avuto successo, soldi. Ho fatto tutto quello che sognavo di fare. Dunque posso morire tranquilla. Piero, appena morirò ti manderò un messaggio. Ti scriverò ‘l’inferno non esiste, datti da fare’”.

Chiambretti sottolinea come la sua ospite abbia venduto più di 25 milioni di dischi nel mondo nella sua carriera, ma nonostante ciò abbia pochi follower su Instagram. La conversazione si sposta sul tema “influencer”.

“Diletta Leotta? Giulia De Lellis? Non le conosco – sentenzia Amanda – Sai io vado alle sfilate, alla Fashion Week. Una volta capitava di esser seduto in prima fila con Claudia Cardinale. Adesso vedo delle ragazze che non conosco e mi dicono ‘sono molto importanti perché sono delle influencer’. Pure gli stilisti le devono invitare perché loro contano perché hanno tanti follower su Instagram. Questa è una novità”.

Quindi ribadisce un concetto già espresso in passato: “Le star non dovrebbero avere figli perché penso che siamo molto egocentrici, siamo molto centrati sul nostro personaggio, il nostro successo e c’è poco tempo per dedicarlo a dei bambini. Il bambino ha bisogno di una mamma, non vuole vedere una tipa su Instagram o una mezza nuda in televisione”.

La Lear fa anche riferimento al suo adorato consorte Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle, al quale è stata legata per 30 anni. L’uomo nel rogo della loro abitazione. “Il giorno più bello della mia vita? L’incontro con mio marito. E’ stato un colpo di fulmine, fu una giornata bellissima”, ricorda.

Oggi Amanda vive in solitudine con i suoi gatti: “È una cosa meravigliosa! Le mie amiche dicono ‘che tristezza’, ma io sto davvero bene: è la cosa migliore. Non mi interessano più i maschi, il sesso. Ho chiuso la boutique. Sto bene con i gatti”.

Infine, lancia una stilettata a Jonathan Kashanian che a “Detto Fatto” aveva messo in dubbio la sua liaison con Salvador Dalì. “Riporto solo quello che mi è stato detto. Amanda Lear musa di Dalì? Mi è stato detto che non è proprio così”, aveva detto l’esperto di gossip.

“Ha ragione Jonathan. Ci sogno migliaia di foto truccate, ritoccate. E’ tutto finto. Lui c’era, lui sa. Menomale che abbiamo Jonathan per dire le cose”, replica la Lear.

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