Raffaella Carrà ‘bacchetta’ Sorrentino: “Hai messo la mia canzone in una scena con la cocaina”

Daniela Vitello

Raffaella Carrà ‘bacchetta’ Sorrentino: “Hai messo la mia canzone in una scena con la cocaina”

| 10/05/2019

Gran finale da Oscar per Raffaella Carrà che nell’ultima puntata di “A Raccontare comincia tu” incontra il regista Paolo Sorrentino.  Una vita segnata dal drammatico incidente che causò la perdita dei genitori e dal quale Sorrentino, adolescente, si salva per miracolo. Mamma Tina, casalinga, e papà Sasà, direttore di banca, muoiono nel sonno a causa del monossido di carbonio sprigionato da una stufa accesa nella loro casa in montagna.

“Io ho la vita salva grazie alla passione per Maradona e per il Napoli – racconta il regista a Raffaella Carrà – Quando i miei genitori sono morti erano andati in una casa in montagna che avevamo. Ci andavo sempre anch’io. L’unica volta che non sono andato è stato perché, dopo aver insistito per mesi, mio padre aveva acconsentito che andassi a vedere il Napoli in trasferta. Giocava a Empoli. Per questo non mi sono trovato in quella casa quando è successo l’incidente con il riscaldamento che ha portato alla morte i miei genitori. La passione salva ma uccide pure. Mio padre aveva la passione per lo sci. Sono le cose della vita”.

La perdita dei genitori arrivata in modo così drammatico quando Sorrentino ha appena 16 anni gli cambia la vita scavando nella sua sensibilità in modo indelebile. “Sono dolori enormi di cui non ci si libera più – spiega – Si attutiscono, si trasformano, a una determinata età condizionano la vita. Non necessariamente in peggio. I dolori sono anche portatori di trasformazioni intelligenti. Da un lato dà e dall’altro toglie. La sensazione inconscia è quella di un abbandono seppur non deliberato, ma è quello”.

Scrittore, sceneggiatore e regista pluripremiato, innamorato della musica ma con la passione della scrittura sin da ragazzo. E’ questo il ritratto dell’artista che ha riportato l’Oscar in Italia dopo ben 15 anni di assenza, con il film cult “La Grande Bellezza”.  Tra gli autori più interessanti del cinema italiano contemporaneo, Sorrentino ripercorre con Raffaella le tappe fondamentali della sua vita fuori e dentro lo showbiz: dagli inizi come semplice assistente di produzione alla consacrazione hollywoodiana, con aneddoti, curiosità inedite e immagini significative dei suoi successi internazionali, tra i quali la serie-evento “The Young Pope”.

C’è spazio anche per il racconto del primo incontro con la moglie. “Daniela era una giornalista di ‘Repubblica’ – svela Sorrentino – Abitava nello stesso palazzo in cui io avevo la società che produceva gli spettacoli di Toni Servillo. Ci conoscemmo perché lei era amica di molte persone con cui lavoravo”.

La Carrà ne approfitta per raccontare un aneddoto divertente che l’ha vista protagonista. Com’è noto, “A far l’amore comincia tu” – tra i cavalli di battaglia di Raffaella – fa parte della colonna sonora de “La grande bellezza” nella versione remix realizzata dal dj Bob Sinclair.

“Dopo l’Oscar ti ho chiamato perché c’era questa mia canzone che pensavo durasse un minutino e invece durava di più. Quindi ti ho telefonato e ho detto: ‘Volevo farle i complimenti’, ti davo ancora del lei, tu non credevi che fossi io e mi hai detto ‘Grazie’ e hai chiuso”, ricorda.

“Ho scelto quella canzone perché è lunghissima, a me piace che una canzone in un film sia lunga, estenuante – spiega il regista – La scena in cui suona quella canzone dura 6-7 minuti, per farla ci abbiamo messo più di tre giorni. Quel brano è la quintessenza della gioia e della ballabilità”.

“In quella scena mi hai messo in mezzo a gente superficiale che prende la cocaina, non è esaltante per me che sarò andata a una sola festa nella vita. Mi sono trovata in mezzo a gente che fa i trenini”, ha sentenziato la Carrà bacchettando simpaticamente il suo interlocutore.

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