"Dicevano che Fiorello era il mio amante e che avevo un ménage à trois con Maria e la Barale" - Perizona Magazine

“Dicevano che Fiorello era il mio amante e che avevo un ménage à trois con Maria e la Barale”

Daniela Vitello

“Dicevano che Fiorello era il mio amante e che avevo un ménage à trois con Maria e la Barale”

| 27/07/2018

Alla soglia degli 80 anni, che compirà il prossimo 28 agosto, Maurizio Costanzo si confessa in una lunga intervista a […]

Alla soglia degli 80 anni, che compirà il prossimo 28 agosto, Maurizio Costanzo si confessa in una lunga intervista a “Il Giornale”. Il conduttore ripercorre la sua vita e parla delle sue due grandi passioni: il giornalismo e le donne. Riguardo alla prima dice: “Il lavoro m’ha conservato. Lo consiglio: evita la demenza senile. Che a volte colpisce anche certi quarantenni”.

Sul fronte della vita privata, Costanzo non si è risparmiato e si è sposato quattro volte. ”Molti non tollerano che io, che non sono Brad Pitt, sia stato con belle donne – svela – A costoro suggerisco: un’ora di meno in palestra e una in più su qualche libro vi gioverebbe. Quanto a Maria (De Filippi – ndr), l’ho già detto: spero di andarmene con la sua mano nella mia”.
Il giornalista ha già deciso quale epigrafe far mettere sulla sua tomba: “E’ la frase vergata da Cesare Pavese, prima del passo estremo: Non fate troppi pettegolezzi”.

In passato, riguardo a Costanzo, giravano tante leggende metropolitane. “Due in particolare sono memorabili – ricorda – Quando Buona domenica era al top del successo dissero che Fiorello era il mio amante. E perfino che mi concedevo un ménage à trois: io, Maria e Paola Barale. Figuriamoci”.

Nel corso della sua lunga carriera, il conduttore si è fatto tanti nemici che considera preziosi. “I nemici bisogna conservarseli per la vecchiaia, mi disse Enzo Biagi. Basilare – spiega -Il giorno che non ne avessi più sarebbe la fine. Così li ho conservati quasi tutti. Non ho più rapporti con Adriano Celentano, che si offese quando definii qualunquista una delle sue uscite, né con Nanni Moretti, che si stupiva fossi un simbolo della lotta alla mafia. Per il Molleggiato mi dispiace; per Moretti non me ne frega niente. Col critico tv Aldo Grasso non ho mai chiuso i miei conti. Ne mai lo farò: se ne faccia una ragione. Anche con Pippo Baudo per anni ci siamo stati cordialmente sulle scatole. Ma la vecchiaia aggiusta tutto. Anzi, oggi vorremmo fare insieme un programma: I videosauri. Io e lui su un divano, a commentare la tv di oggi”.

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