Barbara D'Urso straccia le sorelle Parodi: quasi 3 milioni di spettatori per l'intervista a Berlusconi - Perizona Magazine

Barbara D’Urso straccia le sorelle Parodi: quasi 3 milioni di spettatori per l’intervista a Berlusconi

Daniela Vitello

Barbara D’Urso straccia le sorelle Parodi: quasi 3 milioni di spettatori per l’intervista a Berlusconi

| 15/01/2018

Barbara D’Urso torna con “Domenica Live” dopo la pausa festiva di un mese e mezzo e porta a casa una […]

Barbara D’Urso torna con “Domenica Live” dopo la pausa festiva di un mese e mezzo e porta a casa una puntata da record con una media di ascolti che sfiora i 3 milioni di telespettatori e il 18% di share, staccando il diretto competitor di quasi 6 punti percentuali. Una vera disfatta per le sorelle Parodi e “Domenica In”.

Tutte le diverse sezioni di “Domenica Live”, da “Politica e attualità” a “Storie” fino a “L’ultima sorpresa”, sono risultate leader nella loro fascia di competenza, oscillando tra i 2,5 milioni e i 3,2 milioni di spettatori. L’incontro con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha tenuto incollati quasi 2 milioni e 900mila spettatori, per il 18,4% di share.

Una D’Urso di bianco vestita, più eterea e “illuminata” del solito, ha accolto l’ex premier sfoderando il suo miglior sorriso e il “tu” d’ordinanza a sottolineare un’amicizia atavica.

Il Cavaliere, accompagnato in studio dal coretto “Silvio, Silvio” e ben consapevole di giocare in casa, ha lanciato la sua proposta per il futuro dell’Italia in vista del voto del prossimo 4 marzo.

“Ci rivediamo, ammazza stai proprio bene”, ha esordito la padrona di casa sottolineando la forza di un leader che “ha 81 anni ma ne dimostra 18”.

“Ma chi te lo fa fare? Perchè sei ancora qui a combattere?”, ha chiesto con gli occhi a cuoricino e con un linguaggio familiare che ben si sposa con il pubblico della sua trasmissione fatto soprattutto di massaie e pensionati.

“Perchè c’è bisogno di me – ha risposto Berlusconi – Il nostro Paese è dentro una crisi che non accenna a terminare, l’economia non decolla, la disoccupazione aumenta, la povertà aumenta di molto. Continuano le immigrazioni, non c’è sicurezza nella strade delle città e non vedo una forza politica in grado di superare tutte queste difficoltà. Non le hanno superate, con alcuni anni di governo, quattro governi non eletti dagli italiani. Credo che se andassimo avanti in quel modo, non riusciremmo ad uscire da questa crisi”.

Il Cavaliere ha tracciato un parallelismo tra la situazione attuale e quella che lo portò a dedicarsi alla politica: “Nel ’94 io scesi in campo non perchè mi piacesse la politica, non mi è mai piaciuta, ma perchè altrimenti il partito comunista – dopo che cinque partiti democratici e occidentali erano stati distrutti dall’operazione Mani Pulite – sarebbe andato sicuramente al potere. Soltanto con la mia discesa in campo, con la creazione di Forza Italia e di una coalizione di centro-destra, noi riuscimmo ad evitare questo gravissimo pericolo. Oggi c’è in campo una formazione populista, ribellista, pauperista, che è quasi più pericolosa dei post-comunisti di allora. Sono persone che in gran parte non hanno mai lavorato, l’87% dei loro parlamentari non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi, quindi non ha mai avuto un lavoro. Guardano invece a chi il lavoro ce l’ha e a chi con il lavoro è riuscito a raggiungere il benessere con una grande invidia che diventa odia verso i produttori di benessere, verso gli imprenditori, verso i ricchi. E’ difficile chiamarlo partito, perchè in effetti è quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio sconosciuto del socio del comico che adesso è defunto. cambiano parere dalla mattina alla sera, sono capaci di inseguire qualunque idea, basta che in quel momento ne abbiamo la convenienza e credo che porterebbero l’Italia verso un vero disastro e al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante”.

L’INTERVISTA A SILVIO BERLUSCONI

 

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