Condannata la donna che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni di inglese

Condannata la donna che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni di inglese

Daniela Vitello

Condannata la donna che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni di inglese

| 17/05/2022
Condannata la donna che ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni di inglese

2' DI LETTURA

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la sentenza di primo grado di condanna per la donna di Prato che ebbe un figlio da un 15enne a cui impartiva lezioni private di inglese. La donna, oggi 34enne, condannata per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore, ha avuto solo una riduzione di pena di 15 giorni sui 6 anni e 6 mesi inflitti dal tribunale.

Il marito si era attribuito la paternità del bambino

Ciò riguardo a un’accusa di violazione di domicilio per una visita compiuta a casa del minore all’epoca dei fatti. La Corte ha ribaltato la posizione del marito dell’imputata, assolto con formula piena.  L’uomo era stato condannato in primo grado ad un anno e mezzo di detenzione per essersi attribuito la paternità del bimbo nato dalla relazione extraconiugale.

CLICCA E SEGUICI SU FACEBOOK

Il minorenne ha raccontato tutto ai genitori

L’imputata, amica della famiglia del ragazzo, si è difesa dichiarando di essersi innamorata del suo allievo e che il rapporto era consenziente. Una tesi smentita dal minorenne che si è confidato con i genitori. A denunciare i fatti è stata la madre del ragazzo. 

La madre: “Quella donna non si è vergognata di niente”

“Non abbiamo mai cercato vendetta – aveva dichiarato la donna al quotidiano “La Repubblica” dopo la sentenza di primo grado – Ma quella donna non si è vergognata di niente, anche in aula ha avuto un atteggiamento sprezzante. Ha detto che la verità è un’altra come se non si rendesse conto di quello che aveva fatto. Quale altra? La verità è questa: ha abusato di mio figlio quando lui non aveva nemmeno 14 anni, lo ha ricattato e minacciato. I bambini e le bambine non si toccano, mio figlio l’ha rovinato e nessuna sentenza mi risarcirà”.

“Non sento quel bambino come mio nipote, è frutto di un abuso”

La donna aveva raccontato che il figlio l’aveva ringraziata per averlo “liberato da un peso”: “Ha isolato questa vicenda dalla sua vita, è come un cassetto che tiene chiuso. Quando lo psicologo gli ha domandato del bambino lui ha risposto: io non ho chiesto niente, quello è il figlio di (segue il nome dell’insegnante di inglese, ndr.) … Sono nonna lo so, ma in questo momento mi interessa la vita di mio figlio, è lui che devo proteggere. Ci penso, certo che ci penso. Quel bambino è frutto di un abuso e ora non riesco a sentirlo come mio nipote. Ci vorrà tempo o forse no, non so”.

Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

Pubblicato il 17/05/2022 17:15
Copyright © 2022

Editore: Livesicilia.it Srl - Via della Libertà, 56 – 90143 Palermo Tel: 0916119635 P.IVA: 05808650823
Livesicilia.it Srl è iscritta al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) con il numero 19965