“Russi troppo”, obbliga la moglie a dormire sul pavimento per tre anni

“Russi troppo”, obbliga la moglie a dormire sul pavimento per tre anni

Daniela Vitello

“Russi troppo”, obbliga la moglie a dormire sul pavimento per tre anni

| 08/10/2021
“Russi troppo”, obbliga la moglie a dormire sul pavimento per tre anni

La donna ha chiesto la separazione dopo 30 anni di matrimonio

  • Insulti e botte anche se la cena non era pronta
  • Testimone dei maltrattamenti, la figlia della coppia
  • Le frasi choc pronunciate dall’uomo alla consorte

“Russi troppo”, Con questa “giustificazione” un uomo di 58 anni ha costretto la moglie a dormire sul pavimento di casa. Ma non finisce qui. Perché il marito ha anche insultato, picchiato e minacciato la consorte per tre anni. Tanto è durato l’incubo prima che la moglie si decidesse a denunciarlo e a chiedere la separazione dopo 30 anni di matrimonio. E’ accaduto a Chieti, in Abruzzo. L’uomo è finito sotto processo e ha patteggiato.

Botte e insulti se la cena non era pronta

Come riporta “Il Centro”, dalle indagini è emerso “un quadro di relazioni domestiche improntato alla unilaterale sopraffazione morale e materiale da parte del marito, che si esprime nella continua denigrazione e umiliazione della moglie, deprivata del proprio ruolo familiare e perfino della propria dignità, nonostante si tratti di persona attiva e autosufficiente”. L’uomo perdeva le staffe anche per futili motivi, tra cui un semplice ritardo nella preparazione della cena. Testimone dei maltrattamenti, la figlia della coppia, che in un’occasione ha ripreso tutto col telefonino.


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Ecco come ha reagito alla richiesta di separazione

Nei verbali sono riportate alcune delle minacce e delle frasi che il 58enne era solito indirizzare alla moglie: “Adesso faccio una tragedia, tu a stasera ci vuoi arrivare?”, “Stai zitta, sono bevuto e non sono padrone di me, posso fare qualsiasi cosa”. Il marito ha reagito con violenza anche quando la consorte gli ha comunicato di voler chiedere la separazione. Prima ha cacciato via di casa moglie e figlia, poi è salito a bordo della sua auto e ha speronata quella della consorte con l’intento di distruggerla.

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