L’Agcom richiama “Non è l’Arena” sul caso Genovese: “Amplificate sofferenze vittime”

Daniela Vitello

L’Agcom richiama “Non è l’Arena” sul caso Genovese: “Amplificate sofferenze vittime”

| 29/04/2021
L’Agcom richiama “Non è l’Arena” sul caso Genovese: “Amplificate sofferenze vittime”

L'Autorità bacchetta la trasmissione di Giletti

  • Nel mirino dell'Agcom le puntate dedicate al caso di Alberto Genovese
  • “Oltrepassati i limiti del legittimo esercizio del diritto di cronaca”
  • L’invito a rispettare i principi sanciti nel Testo unico

L’Agcom bacchetta “Non è l’Arena”. Nel mirino del Garante sono finite le puntate dedicate al caso di Alberto Genovese, l’imprenditore milionario in carcere con l’accusa di aver violentato e seviziato una 18enne lo scorso 10 ottobre.

“Oltrepassati i limiti del legittimo esercizio del diritto di cronaca”

In riferimento al programma condotto da Massimo Giletti, l’Autorità ritiene che “sotto il profilo della continenza, la trattazione del medesimo argomento in ben 12 puntate del programma, con spazi di durata compresa tra i 50 e gli 80 minuti, denuncia un’attenzione sproporzionata al fatto di attualità che, pur nel rispetto della libertà editoriale, sembra oltrepassare i limiti del legittimo esercizio del diritto di cronaca. Una simile e continuativa attenzione non sembra infatti essere stata riservata ad altri fatti di cronaca del pari attenzionati dall’opinione pubblica. La copertura mediale riservata al caso non appare coerente con i principi sopra richiamati come declinati nei provvedimenti dell’Autorità".

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Massimo Giletti
Massimo Giletti (Foto da video)

L’invito a rispettare i principi sanciti nel Testo unico

L’Agcom richiama "la società La7 S.p.A. affinché assicuri il rigoroso rispetto dei principi sanciti nel Testo unico e nei provvedimenti dell’Autorità a tutela di una informazione imparziale e di una corretta modalità di rappresentazione dei procedimenti giudiziari e dell’immagine della donna, avendo cura di realizzare nei programmi di informazione dedicati a fatti di attualità oggetto di procedimenti giudiziari in corso un equilibrato contemperamento tra il diritto di cronaca e i diritti fondamentali della persona, evitando forme di spettacolarizzazione degli eventi che possano ledere la sfera personale dei soggetti coinvolti".

Non è l'Arena
Massimo Giletti tratta il caso di Alberto Genovese (Foto da video)

“Amplificate le sofferenze delle donne coinvolte”

In riferimento alla modalità di conduzione, inoltre, “si rileva in particolare quanto segue: 1) la trattazione del caso non sempre ha assicurato il doveroso equilibrio tra informazione e rispetto della riservatezza delle indagini e dei diritti alla dignità, all’onore e alla reputazione delle persone. In questa prospettiva va rilevata la spettacolarizzazione della notizia in cui i toni, le parole, la scelta degli ospiti e la sequenza narrativa sono elementi qualificanti. Al di là del legittimo diritto di cronaca e della rilevanza sociale del tema, tornare sulla stessa vicenda per così tante volte ha portato all’estrema pubblicizzazione del dramma personale, enfatizzando e spettacolarizzando eventi che in definitiva hanno amplificato le sofferenze delle stesse giovani donne coinvolte".

Giletti
Massimo Giletti (Foto da video)

"Il confronto fra diverse tesi non sembra essere stato adeguatamente garantito – si legge nella delibera di richiamo - in quanto la lunga 'serializzazione' della vicenda ha inevitabilmente ingenerato, anche nello spettatore più attento, il rischio di confusione tra i ruoli delle parti coinvolte, determinando sia una sorta di vittimizzazione secondaria sia, in definitiva, la perdita dell’efficacia informativa e sociale dell’approfondimento".

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