Paola Caruso: "Mio figlio non è migliorato dopo l'intervento"

Paola Caruso: “Mio figlio non è migliorato dopo l’intervento, il danno è permanente”

Daniela Vitello

Paola Caruso: “Mio figlio non è migliorato dopo l’intervento, il danno è permanente”

| 25/12/2023
Paola Caruso: “Mio figlio non è migliorato dopo l’intervento, il danno è permanente”

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L’intervento di sei ore a cui è stato sottoposto il piccolo Michele, figlio di Paola Caruso, non ha prodotto miglioramenti. Un anno fa, durante una vacanza in Egitto, un medico chiamato dalla showgirl calabrese preoccupata per la febbre del figlio, gli ha iniettato un medicinale tossico che gli ha lesionato il nervo sciatico paralizzandogli una gamba. Michele, che adesso ha quattro anni, sarà costretto a portare un tutore a vita e in futuro dovrà sottoporsi a svariate operazioni.

Paola Caruso con il figlio Michele (Foto Instagram)

“È tutto il giorno che piango perché in un secondo è cambiato tutto”

“Ieri abbiamo fatto la visita a sei mesi dall’intervento e purtroppo Michi non è migliorato – ha raccontato Paola Caruso in lacrime nel salotto di “Verissimo” – Il dottore mi ha detto che non può mentirmi, non può illudermi. Purtroppo il danno che gli hanno fatto è permanente. Non c’è stato un minimo miglioramento in questo anno. L’intervento è andato bene (tecnicamente, ndr) ma era talmente tossico il medicinale che gli è stato iniettato che il nervo non ha avuto la forza di ricrescere, di riprendere le sue normali funzioni. Quindi questa è la situazione. Io non ci credo, non ho parole, stanotte non ho dormito. È tutto il giorno che piango perché in un secondo è cambiato tutto. Ancora non sono riuscita a metabolizzare questa notizia anche se in questi mesi vedevo che non c’erano dei miglioramenti. Il cuore di una madre lo sa”.

Paola Caruso (Foto Facebook)

“Mi spaventa il dolore di Michele, quello che dovrà affrontare”

“Purtroppo questo nervo che gli è stato lesionato è l’unico del corpo che non ricresce facilmente – ha spiegato la showgirl calabrese – Il medico mi ha detto che oggi non ci sono delle tecniche per cui si può risolvere questo problema. Io mi fido di questo dottore, gli ho affidato la vita di mio figlio. Adesso l’unica cosa è continuare sempre con il tutore, sarà il suo compagno di vita, tanta fisioterapia e purtroppo dovrà sottoporsi nella crescita a vari interventi perché non avendo il sostentamento dei muscoli le ossa crescerebbero deformate. Io non ho parole, sono sconvolta. Da mamma non mi preoccupo di me, del dolore che sto affrontando. Mi spaventa il dolore di Michele, quello che dovrà affrontare. È questo che mi lacera”.

“Mio figlio non potrà essere mai più come prima – dice con la voce rotta dal pianto – Lui non sa niente. Secondo me, è talmente intelligente che, anche se io non gli dico che è migliorato, lui lo sa. È come se lui da solo, all’età di quattro anni, ha capito. Forse ha capito prima lui di me che la sua condizione è questa. È talmente intelligente che è andato oltre, ha accettato il suo destino”.

Silvia Toffanin (Foto da video)

“Forse se fossi stata un po’ meno protettiva, non sarebbe successo”

Paola Caruso si sente in colpa ogni giorno per quanto accaduto. “Il troppo amore che ho sempre avuto nei confronti di mio figlio, l’iperprotezione della mia condizione di mamma single magari mi ha portato a fare questo errore – ipotizza – Per una febbre magari potevo aspettare. Invece ho detto: ‘Deve guarire, facciamo la puntura’. Forse se fossi stata un po’ meno protettiva, non sarebbe successo. Io mi sto facendo aiutare perché devo andare avanti. Il passato non lo possiamo cambiare, però possiamo migliorare noi stessi per uno splendido futuro. Devo costruire il miglior futuro per me e per mio figlio”.
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La malattia dell’anziana madre: “L’Alzheimer è terribile”

La showgirl ha ripreso a lavorare ed è tornata ad “Avanti un altro” nel ruolo di Bonas. “Dobbiamo ricominciare a vivere. Ricominciare a lavorare mi ha fatto molto bene – confessa – Mi ha dato quella leggerezza che avevo perso. Adesso mi sento di nuovo Paola”. Paola Caruso vive un altro dramma: la malattia dell’anziana madre. “L’Alzheimer è terribile. Loro non si rendono conto ma per chi li vede è straziante – afferma – Mi prendo curo della mia famiglia, lo faccio con tutto il cuore. Mio figlio e mia madre sono la mia vita. Farò di tutto per loro. Senza famiglia siamo niente, siamo dei contenitori vuoti”.

Pubblicato il 25/12/2023 10:14

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