Le Donatella e la morte del papà: "E' crollato a terra mentre era in videochiamata con noi"

Le Donatella e la morte del papà: “E’ crollato a terra mentre era in videochiamata con noi”

Daniela Vitello

Le Donatella e la morte del papà: “E’ crollato a terra mentre era in videochiamata con noi”

| 26/09/2022
Le Donatella e la morte del papà: “E’ crollato a terra mentre era in videochiamata con noi”

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Ospiti di Silvia Toffanin a “Verissimo”, Silvia e Giulia Provvedi parlano a cuore aperto del momento doloroso che stanno affrontando. Qualche giorno fa, le due gemelle della musica e della tv italiana hanno perso il padre. Claudio, questo il nome dell’uomo, è stato stroncato da un infarto mentre era in videochiamata con le figlie. Da anni combatteva contro un tumore ma nulla lasciava presagire la tragedia avvenuta qualche giorno fa.

Silvia Provvedi (Foto da video)

“Nostro papà avrebbe voluto che continuassimo la nostra vita più forti di prima”

“Sono giorni complessi – spiega Silvia con le lacrime agli occhi – Il nostro papà se ne è andato all’improvviso, stava combattendo una malattia da diversi anni, stava reagendo bene alle cure. Purtroppo mentre eravamo in videochiamata, ha avuto un infarto ed è stato uno choc abbastanza importante. Ancora adesso siamo sotto choc ma fortunatamente siamo molto unite. Abbiamo una bellissima famiglia, una bellissima bambina (Nicole, figlia di Silvia, ndr.) che ci sta sollevando il morale. Come avrebbe voluto lui che è sempre stato un guerriero, caratterialmente era la fotocopia di mia sorella. Avrebbe voluto che continuassimo la nostra vita più forti di prima”.

Giulia e Silvia Provvedi (Foto da video)

“Ci ha videochiamato un quarto d’ora prima che avesse un infarto”

“Papà stava facendo la chemioterapia e stava affrontando bene le cure – racconta Silvia – Stava andando tutto bene. La mattina, si sentiva un po’ di ansia. Gli avevano asportato un polmone, quindi era facile che si sentisse un po’ affannato. Però gli esami andavano benissimo, non aveva mai avuto problemi al cuore, quindi era totalmente da escludere un eventuale infarto. Nessuno mai avrebbe potuto immaginare una cosa del genere. Ci ha videochiamato un quarto d’ora prima che avesse un infarto al telefono”.
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Silvia e Giulia Provvedi (Foto Facebook)

“Faceva fatica a respirare, era cosciente e noi abbiamo chiamato il 118”

“E’ successa una cosa stranissima – confessa Giulia – Perché nostra mamma va sempre a letto intorno alle 23. Quella sera io ero a mangiare una pizza con un amico, sono tornata e ho detto: ‘Ma cosa fate ancora sveglie?’. A mezzanotte e un quarto, riceviamo questa videochiamata di nostro papà in cui faceva fatica a respirare. Era cosciente ma noi eravamo abbastanza preoccupate e abbiamo chiamato il 118. A un certo punto, sentiamo nostra mamma che dice: ‘Claudio, Claudio…’. A mio papà è volato il telefono, lui è caduto dalla sedia, ha avuto un arresto cardiaco. Io sono subito partita da Milano. Mio papà era a Modena”.

Giulia Provvedi (Foto Facebook)

“Siamo convinte che nostro papà ci proteggerà”

“Nel frattempo, io stavo chiamando i soccorsi come una matta e dopo 45 minuti non arrivava ancora nessuno – le ha fatto eco Silvia – Ha fatto in tempo ad arrivare prima la mia migliore amica. C’è stato un ritardo”. “Siamo convinte che nostro papà ci proteggerà”, dicono le due gemelle all’unisono. La conversazione si sposta su Nicole, la bimba nata due anni fa dalla relazione tra Silvia Provvedi e Giorgio De Stefano, detto Malefix, condannato in primo grado a 12 anni e 8 mesi di carcere nell’ambito del processo “Epicentro”.

Silvia Provvedi (Foto da video)

Il compagno di Silvia è in carcere: “Lui e nostra figlia sono una cosa sola”

“Mia figlia per me è una stella cometa – dichiara Silvia – E anche per suo padre ovviamente. Con il mio compagno procede bene, siamo molto positivi, ha un legame con la bambina unico e a tratti anche inspiegabile per il poco tempo passato insieme. Sono una cosa sola. Nicole assomiglia a suo padre in maniera straordinaria e io e lui siamo molto uniti. Questo mi dà tanta forza e passerà anche questa. Ci tengo a non mollare mai, neanche di un passo. Fortunatamente, ho una bambina che non conosce tristezza. Purtroppo il primo anno di vita, per il Covid, non ho potuto accompagnarla da lui. Ma tramite i video, le chiamate, lei vive per lui. Infatti quando tornerà a casa io verrò messa in secondo piano”.

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Pubblicato il 26/09/2022 13:05
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