Il serial killer delle hippie è tornato in libertà

Il serial killer delle hippie è tornato in libertà: la sua storia ha ispirato una serie Netflix

Daniela Vitello

Il serial killer delle hippie è tornato in libertà: la sua storia ha ispirato una serie Netflix

| 26/12/2022
Il serial killer delle hippie è tornato in libertà: la sua storia ha ispirato una serie Netflix

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La notizia della liberazione di Charles Sobhraj, uno dei serial killer più feroci della storia, è stata accolta con una certa preoccupazione. La sua storia ha ispirato la serie tv “The serpent” trasmessa su Netflix (la stessa piattaforma dove è andata in onda la serie su Jeffrey Dahmer, ndr.). L’uomo, di nazionalità francese, oggi 78enne, ha lasciato il carcere di massima sicurezza nepalese dove era detenuto da 19 anni in anticipo rispetto ai termini indicati nella sentenza. Sobhraj era stato arrestato per aver ucciso due turiste a Kathmandu nel 1975.

Perchè il killer seriale è uscito in anticipo dal carcere

In Nepal, la pena massima equivalente all’ergastolo è di 20 anni. Il serial killer è uscito prima dal penitenziario in considerazione dell’età, della cattiva salute e della buona condotta durante la detenzione. Le foto di Charles Sobhraj sull’aereo che dal Nepal lo ha riportato a Parigi hanno fatto il giro del mondo. Il killer seriale ha fatto sapere di “sentirsi bene e voler portare in tribunale lo stato nepalese per crimini contro l’umanità”.
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Un frame della serie tv Netflix ‘The Serpent’

Accusato di aver ucciso almeno 20 turiste

Charles Sobhraj ha ucciso almeno 20 persone tra il 1963 e il 1976 in Estremo Oriente ed è riuscito a sfuggire alla giustizia per anni grazie ai suoi travestimenti che gli hanno valso l’appellativo di “serpente”. Tra le sue vittime predilette, le donne amanti del cosiddetto “hippie trail”, una forma di turismo alternativo che consentiva di viaggiare nel modo più economico possibile e che contemplava tra le sue tappe alberghi, ristoranti e caffè che si rivolgevano quasi esclusivamente agli occidentali, rigorosamente hippie, che amavano interagire con la popolazione locale, molto di più rispetto ai turisti tradizionali.

Prima di essere arrestato in Nepal, era stato per 20 anni in un carcere indiano

Sobhraj, che si spacciava per un commerciante di gemme, drogava le sue vittime a cui sottraeva denaro e documenti, poi le strangolava e in qualche caso occultava i cadaveri bruciandole. Prima di finire in carcere in Nepal, il serial killer aveva trascorso 20 anni dietro le sbarre in India. Anche il quel caso, il crimine da lui commesso era terribile. Sobhraj aveva avvelenato senza alcuna pietà un intero bus di turisti francesi. L’omicida seriale era anche riuscito ad evadere dal carcere dopo aver somministrato alle guardie un potente sonnifero ma era stato riacciuffato.

Un frame della serie tv Netflix ‘The Serpent’

Sobhraj non si è mai pentito dei crimini commessi

Nel 1997 era stato rilasciato ed era tornato a vivere a Parigi. Nel 2003, preso da una forte “nostalgia”, Sobhraj era tornato a Kathmandu dove era stato arrestato per l’omicidio di due turiste commesso nel 1975 e condannato a 20 anni dopo che un giornalista lo aveva riconosciuto all’interno di un casinò. Nel 2017, il serial killer era stato operato al cuore. Qualche giorno fa, la decisione di rimetterlo in libertà avendo scontato, come previsto dalla legge nepalese, tre quarti della pena. Sobhraj non si è mai pentito dei delitti commessi.

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Pubblicato il 26/12/2022 13:11
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