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Gigi Buffon e Ilaria D’amico non si sposano più: ecco perchè

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04 Gennaio 2024, 13:08

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Gigi Buffon concede un’intervista al “Corriere della Sera” in cui ripercorre la sua lunga carriera piena di successi e soddisfazioni. Dopo il ritiro dal calcio giocato, l’ex portiere si dedica ad altro e si dice felice di questa nuova stagione della sua vita. Parlando del calcio ammette: “Ho avuto la fortuna e la capacità di avere come priorità l’emozionare e l’emozionarmi. Restare alla Juve in serie B, a 28 anni e da campione del mondo, sembrava da folli, ma era una scelta che mi rappresentava, il riflesso di quello in cui credevo da bimbo. I soldi invece sono sempre stati l’ultima cosa, un ‘non tema’”. Oggi è capo delegazione della Nazionale italiana, il ruolo che fu di Gianluca Vialli durante l’ultimo Europeo. Ricordando l’amico dice: “Un ruolo di cui sono orgoglioso. Sarei un folle a pensare di poter trasmettere qualcosa come è riuscito a Gianluca. Cerco almeno di non farlo rimpiangere troppo, senza però scimmiottarlo. Faccio Gigi Buffon con i miei pregi e difetti, le mie profondità e superficialità”.

Gigi Buffon (Foto da video)

“Sono veramente felice di aver smesso. Mi sto dedicando ai tanti interessi ai quali ho dovuto rinunciare”

Ripensando all’addio al calcio giocato, Gigi Buffon ammette: “Sono veramente felice di aver smesso. Mi sto dedicando ai tanti interessi ai quali ho dovuto rinunciare per questa vita da calciatore così totalizzante”. Un pensiero va anche ai genitori che lo hanno sempre seguito. “Lasciatemi una menzione alla mamma – dice l’ex portiere – unica e irripetibile. Mio padre è friulano, quindi con un modo di dimostrare affetto e sentimenti un po’ freddo, ma è sempre bastato uno sguardo o una frase per farmi capire quello che gli faceva piacere e quello che non apprezzava. Quando ho iniziato a giocare a Parma ha smesso di allenare. Era in Promozione, poteva ambire a serie superiori, ma voleva starmi vicino. La sua era una presenza costante ma discreta. Alle partite lo notavi perché era quello da solo, in disparte. E io, che caratterialmente sono diverso, faccio la stessa cosa: quando guardo giocare i miei figli resto in un angolo da solo”.

Gigi Buffon con i figli (Foto Instagram)

“Per i ragazzi lo sport è fondamentale per imparare a competere e accettare che qualcuno può essere più forte di te”

Gigi Buffon ha tre figli maschi, i primi due avuti dall’ex moglie Elena Seredova che si è risposata lo scorso giugno, e l’ultimo dall’attuale compagna, Ilaria D’Amico. “Luis, il più grande ora gioca a calcio nel Pisa – racconta con orgoglio -. È in convitto e sono felice che faccia questa esperienza: io sono andato via di casa a 13 anni, per me è stata un’occasione formativa unica. David invece al CBS, una squadra di Torino affiliata al Milan. Mentre Leopoldo sta facendo sport: gioca a basket, ogni tanto prova il calcio, ma se volesse fare anche tennis, pallanuoto o pallavolo lo porteremmo a fare anche quello”.

L’ex campione si sofferma sull’importanza dello sport per i ragazzi: “È fondamentale per socializzare, per imparare a competere prendendo atto che qualcuno può essere più forte di te. E, se lo fai con la serietà giusta, ti tiene lontano da strade pericolose. Mi sono accorto che le persone che hanno fatto sport accettano anche le ‘sconfitte’, non hanno paura di misurarsi con gli altri”. A cosa si dedica oggi Gigi Buffon? “Ho fatto il corso da direttore sportivo. A gennaio inizio un corso intensivo alla Bocconi in business administration e, finalmente, mi butto in una full immersion di inglese per poter dimenticare il livello scolastico che mi ha sempre tenuto in piedi ma con disagio…”. Poi aggiunge: “I miei figli stanno frequentando la scuola internazionale”.

Gigi Buffon e Ilaria D’Amico (Foto Instagram)

“La ludopatia non è un problema di quanto spendi, ma del tempo che dedichi a questa attività”

Sulla vicenda di Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo e dello scandalo del calcioscommesse dice: “È un tema molto delicato. Credo sia sbagliato criminalizzare e non fare dei distinguo. Scommettere di per sé non è reato, gli stadi stessi e le trasmissioni sportive sono pieni di pubblicità di App di questo genere e lo Stato incentiva il gioco. Se invece un calciatore scommette sul calcio va incontro a punizioni che giustamente devono essere inflitte”. Poi aggiunge: “La ludopatia non è un problema di quanto spendi, ma del tempo che dedichi a questa attività. E questo dobbiamo spiegarlo ai ragazzi: non è che se si fanno continue scommesse da 1 euro trascorrendo ore e ore davanti alla App, allora è un tutto ok; mentre se uno spende 1 milione in un’unica occasione allora è ludopatico. Possiamo dire che è un cretino, va bene; ma la patologia nasce dalla dipendenza, la continuità con cui si fa una cosa”.

“Non mi piacciono i bacchettoni che giudicano con una superficialità aberrante senza sapere poi realmente quali siano le motivazioni – afferma – Ci sono passato anche io venendo infangato senza aver commesso nulla: quando le cose si chiariscono, ci si dimentica di spiegare e chiedere scusa e si lasciano le persone con un’etichetta addosso. Lo trovo profondamente sbagliato”.
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Ilaria D’Amico (Foto Instagram)

“Con Ilaria D’Amico sono 10 anni che stiamo insieme, siamo molto sereni e felici”

Tornando al calcio giocato, quali sono per Gigi Buffon le caratteristiche di un buon portiere? “Deve trasmettere fiducia e sicurezza a tutti – spiega – alla squadra, all’allenatore, ai tifosi. È un ruolo delicato”. “La coppa che ho alzato con più soddisfazione è stata quella del Mondiale 2006. Esserci riuscito mi fa sentire un privilegiato”, svela. Con la giornalista sportiva e compagna Ilaria D’Amico si è parlato di nozze imminenti. “Sono 10 anni che stiamo insieme – sottolinea – siamo molto sereni e felici. Questa è la cosa più importante. Volevamo sposarci nel giugno 2024, ma per via dell’Europeo o slitta o anticipiamo, non abbiamo ancora deciso”.

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04 Gennaio 2024, 13:08

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