Secondo quanto scrive oggi il “Fatto Quotidiano”, Lapo Elkann sarebbe iscritto nel registro degli indagati per detenzione di sostanze stupefacenti […]
Secondo quanto scrive oggi il “Fatto Quotidiano”, Lapo Elkann sarebbe iscritto nel registro degli indagati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il rampollo di casa Agnelli sarebbe stato fermato in compagnia di un amico lo scorso settembre nel centro di Rapallo su una Ferrari e in quell’occasione i carabinieri avrebbero recuperato alcune dosi di cocaina, tra i 3 e i 4 grammi, gettate a terra o dall’imprenditore o dalla persona che lo accompagnava. Il pm Silvia Saracino avrebbe però chiesto l’archiviazione, “convinta che quella quantità, vista la storia personale del rampollo tormentato più famoso d’Italia, possa essere considerata a tutti gli effetti una quantità compatibile con un consumo personale”. In caso di archiviazione, per Lapo Elkann resterebbe solo la segnalazione al Sert come tossicodipendente.
La ricostruzione dei fatti
“I fatti risalgono al 12 settembre scorso – si legge sul “Fatto” – Lapo è in vacanza in Liguria assieme a un amico. In quegli stessi giorni è spesso ospite di studi televisivi e intervistato da vari giornali per raccontare la sua ultima fatica letteraria, W l’Italia insieme a Lapo. Il controllo della pattuglia è del tutto casuale. E forse dipende più dalla reazione goffa alla vista delle divise. Fatto sta che a un certo punto le cose sembrano mettersi davvero male.
I carabinieri si fanno accompagnare all’alloggio di Elkann, una suite dell’esclusivo Hotel Splendido di Portofino. La camera viene perquisita in piena notte e per qualche ora il rischio è che la serata si concluda davvero male. È il pm di turno a indirizzare la vicenda verso una denuncia a piede libero. Sul caso adesso c’è una richiesta di archiviazione”.
Il ricovero per overdose e il terribile schianto a Tel Aviv
Nel 2005 l’imprenditore fu ricoverato in ospedale a Torino a causa di un’overdose causata dalla cocaina. Nel dicembre 2019 si schiantò a bordo di una fuoriserie a Tel Aviv e finì per un periodo in carrozzina. Dopo aver affrontato una lunga riabilitazione, disse di voler cambiare vita.
“Voglio dedicare il mio tempo, il mio cuore e risorse economiche a fare del bene occupandomi della mia Onlus, che non è un capriccio da bambino viziato – dichiarò – Umanamente Lapo Elkann non è come lo descrivono gli altri, ma è un uomo con il cuore aperto e che ha voglia di fare del bene. Con l’incidente ho capito che è questo il mio nuovo motto di vita. Il motivo della mia vita oggi è aiutare gli altri e chi ha i miei stessi problemi, ma non i miei stessi mezzi per cercare di uscirne”.