Fabrizio Corona: "Da quando sono ai domiciliari ho fatto l'amore con 60 donne diverse" - Perizona Magazine

Fabrizio Corona: “Da quando sono ai domiciliari ho fatto l’amore con 60 donne diverse”

Daniela Vitello

Fabrizio Corona: “Da quando sono ai domiciliari ho fatto l’amore con 60 donne diverse”

| 04/11/2020

La vita spericolata di Fabrizio Corona è diventata un libro dal titolo “Come ho inventato l’Italia”. 464 pagine che ripercorrono […]

La vita spericolata di Fabrizio Corona è diventata un libro dal titolo “Come ho inventato l’Italia”. 464 pagine che ripercorrono gli ultimi 20 anni sopra le righe dell’ex re dei paparazzi che, per sua stessa ammissione, riconosce un solo Dio all’infuori di sé: il denaro.

“I soldi sono la mia più grande dipendenza”

“I soldi sono il limite che segna il mio successo e il mio valore – spiega in un’intervista rilasciata a “Vanity Fair” – Oltre quel limite valgo, sotto, no. Il denaro è la mia più grande dipendenza. Il contante, soprattutto: non giro mai con meno di 5 mila euro. Prima che Belen mi regalasse il primo portafoglio della mia vita, li mettevo nelle tasche e li perdevo anche”.

L’ex fotografo dei vip confessa di essersi innamorato del denaro quando il padre, il giornalista Vittorio Corona, dirigeva i mensili “Moda” e “King”: “A casa arrivavano centinaia di regali. Vestiti, borse, motorini, opere d’arte. Quello che riuscivo, lo rubavo e lo rivendevo. Il guadagno immediato mi è sempre piaciuto tantissimo”.

“Ho bisogno di adrenalina, il mio cervello non si spegne mai”

Alcuni suoi progetti non sono decollati per via della sua tendenza ad annoiarsi presto. “Ho bisogno di adrenalina, di correre un rischio – confida – Il mio sogno sarebbe fare l’inviato di guerra, ma ricco. Il gossip mi dava quel brivido. Ora non c’è più niente che me lo dia (…) Comincio a sentire il peso degli anni, che sono 46. Prima dormivo 2 ore a notte e stavo bene, ora, se non prendo 2 Tavor e 20 gocce di Xanax, non chiudo occhio perché il cervello non si spegne. Mi tornano tutte le immagini dal passato, è come se la mia coscienza fosse arrivata a un termine. Mia madre dice che mi succede perché, da un paio d’anni, ho cominciato a fare il padre. È come se questo amore mi avesse reso un po’ più fragile”.

“Ho scoperto cosa voglia dire essere padre due anni fa”

E a proposito del figlio 18enne dice: “Quando Carlos era piccolo io non c’ero mai, via fisicamente o via con la testa, concentrato sulla mia carriera. Ho scoperto che cosa voglia dire essere davvero un padre due anni fa. Mi piace tanto. Adesso vogliamo prenderci un cane. Un cane, io. Chi l’avrebbe mai detto. Tra galera e domiciliari non vado in giro da quasi due anni. Ma in casa ci sto da dio, non vado mai nemmeno in giardino”.

“Da quando sono ai domiciliari ho fatto l’amore con 60 donne diverse”

Corona svela com’è organizzata la sua vita ai domiciliari: “Le ho già detto che sono Dio? Vuole una prova? Sono riuscito a portare il mondo fuori, qui dentro. Da casa muovo 4 programmi televisivi, sono mie le 12 storie più importanti degli ultimi mesi, do da lavorare a 15 persone. Nell’ultimo anno – 55 giorni in comunità, 1 mese in un albergo, 8 mesi qui ai domiciliari – avrò fatturato 2 milioni di euro. Col Covid. Sono sempre impegnato a parte il sabato. Il sabato dormo un po’ di più, mangio tutto quello che voglio, leggo i giornali, guardo la tv. Il sabato è l’unico giorno in cui, per statuto, non sc*po. Lo faccio però sempre il venerdì, quando Carlos va a dormire fuori, e io organizzo cene con amici. Se c’è una ragazza nuova, si ferma. Da quando sono ai domiciliari avrò fatto l’amore con 60 donne diverse. Mi trovano loro. È tutto così facile che sogno solo di incontrare una che non mi vuole e di doverla conquistare, ma non mi capita da una vita. Poi, con tutte, rimaniamo in buoni rapporti”.

“Pippavo per reggere i ritmi di lavoro”

La conversazione si sposta sulla droga. “Ho usato la coca e l’Mdma – confessa – ma mai troppo, perché sono abbastanza up di mio. Non sono mai stato un tossicodipendente aggravato. Cos’è un tossicodipendente aggravato? Quello che sono il 50 per cento degli artisti e i figli dei più grandi industriali italiani che spendono 30 mila euro di coca a weekend. Io non ero così: pippavo e andavo a lavorare, non a fare festa. Era la chimica che mi serviva per reggere i ritmi”.

Con le sostanze stupefacenti, si scopre, ha smesso dal 2013. “Sono col Sert, faccio esami del capello una volta al mese e delle urine una volta alla settimana – racconta – Qualche volta mi viene voglia di farmi una canna, una sola, la sera. Però non posso se no torno in galera”.

“Sono innamorato di me. Se rinasco, voglio essere uguale”

Adesso la sua unica “droga” è la cura maniacale del corpo ma anche e soprattutto l’esercizio fisico. “Ho il fisico di un ventiduenne, mi alleno 362 giorni all’anno”, dice orgoglioso. Per poi aggiungere: “Sono innamorato di me. Se rinasco, voglio essere uguale”. Demoni compresi che, a suo dire, si sono acquietati grazie a Carlos: “Psicologicamente mi aiuta tantissimo. Occuparmi di lui dà ritmo e senso al mio tempo”.

“Il capo della DDA mi ha detto che sarei stato un ottimo magistrato”

Corona è consapevole del fatto che avrebbe potuto concentrare le sue energie su attività più edificanti. A tal proposito fa una rivelazione: “Alessandra Dolci, capo della direzione distrettuale antimafia di Milano, mi dice sempre che io sarei stato un bravissimo magistrato. E invece a 23 anni stavo con Nina Moric, allora la donna più bella del mondo e che guadagnava un pacco di soldi, e io cosa potevo fare: il giornalista di Inter Channel? Il praticante in uno studio legale? Il denaro facile lo fai così, come l’ho fatto io”.

Non si pente di nulla? “Solo delle cose che ho fatto vittima del mio personaggio: i soldi falsi, le pistole – replica – Carlos una volta mi ha detto: papà, perché non fai cose più belle? Ha ragione”.

“Andare dalla D’Urso mi frutta 50mila euro, ‘Chi’ mi dà 15mila euro per un’intervista”

Infine, l’ex re dei paparazzi spiega perché di recente è andato a lavare i panni sporchi della sua famiglia a “Live – Non è la D’Urso”: “La D’Urso mi frutta 50 mila euro e io le ho fatto fare il 26 per cento di share, mentre sulla Rai c’era Conte che spiegava il dpcm. E poi, mi segua, se io non fossi andato a difendermi dalla D’Urso per il video pubblicato da Nina Moric, dove avrei potuto farlo? Tutti i giornali, non solo quelli di gossip, avevano scritto che io picchiavo Carlos, dovevo andare nel palco più popolare che, mi spiace dirlo, è la D’Urso e non Fazio. Di fronte a certe cose non puoi né stare zitto né fare una storia su Instagram. La tv generalista, ancora oggi, amplifica la comunicazione. Travaglio, Mentana e Celentano hanno preso a cuore la mia vicenda di carcerazione perché la D’Urso, a cui promisi la prima intervista dopo il rilascio, ha fatto 30 puntate su di me e le massaie, in un tam tam, hanno cominciato a dire: poverino Corona, poverino Corona, poverino Corona. Così la mia storia è diventato un tema su cui mobilitarsi”.

Quanto denaro non ha guadagnato in queste 2 ore che abbiamo parlato? “Direi 15 mila euro, quelli che mi avrebbe dato Chi se questa intervista l’avessi data a loro”, conclude.

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