Barbara Alberti: "Mi innamoro di chiunque. Con le donne mi diverto di più, non hanno il problema dell'erezione"" - Perizona Magazine

Barbara Alberti: “Mi innamoro di chiunque. Con le donne mi diverto di più, non hanno il problema dell’erezione””

Daniela Vitello

Barbara Alberti: “Mi innamoro di chiunque. Con le donne mi diverto di più, non hanno il problema dell’erezione””

| 11/07/2020

“Scrivo per non pensare, altrimenti mi sparerei. La gente è disperata perché in questa civiltà dell’ego sfrenato, dominata dai social, […]

“Scrivo per non pensare, altrimenti mi sparerei. La gente è disperata perché in questa civiltà dell’ego sfrenato, dominata dai social, si concentra su se stessa”. A parlare così in una lunga intervista al “Corriere della Sera” è Barbara Alberti.

La scrittrice confida di essere contro il botulino da lei criticato anche nel libro “Riprendetevi la faccia”: “Non ho niente contro il lifting, finché non lo rendono obbligatorio. Ho calcolato che, per quanto brutta fossi diventata, non sarei mai stata così orrenda come da rifatta. Hanno abolito la parola vecchio. Ai miei tempi era un titolo d’onore”.


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Che cosa ha cercato di più nella vita? “La felicità: essere amata e amare. E la libertà, che è l’anagramma del mio cognome. Siamo stati giovani molto fortunati, non come voi venuti dopo. Pensavamo di poter cambiare il mondo. Non c’erano i cellulari, la famiglia non ci sorvegliava. Giravi l’angolo e stavi a Calcutta. I genitori non avevano sui figli l’imperio atroce di oggi. Come fai a crescere se la mamma ti telefona ogni 30 secondi?”.

La Alberti ripercorre anche l’esperienza al “Grande Fratello Vip”: “In tv mi sono divertita in modo indecente. Reduce da un’aggressione, ero sotto shock. Sono andata lì imbottita di Lexotan. In una notte ho scordato tutto”.

I migliori compagni di gioco? “Rita Rusic. Con lei nella casa c’era famiglia. E anche la vincitrice, Paola Di Benedetto. Non sapevo nulla degli influencer. Il mio mondo è antico, ho il Nokia”. A spingerla ad entrare nella casa di Cinecittà, confessa, è stato il denaro: “E’ stato un movente. Ho un rapporto disastroso con i soldi”.

L’ex concorrente del “GF Vip” raccontò in passato di aver avuto amori saffici. “M’innamoro degli occhi, il resto viene dopo – spiega – Il fascino non c’entra con il sesso. M’innamoro di chiunque. Con le donne mi diverto di più. Non hanno il problema dell’erezione, una prova tremenda. Siamo libere, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Nei maschi il fallo è la clessidra della loro vitalità, da quando si accorgono di averlo fino alla morte”.

La Alberti si scaglia contro l’utero in affitto: “E’ una pratica infame, l’ultima frontiera della schiavitù. Quando la serva Agar nella Bibbia partorisce Ismaele per la moglie sterile di Abramo, almeno rimane accanto al figlio. L’idea che la sinistra consideri possibile concepire un bimbo affinché sia venduto è ripugnante. Lo spacciano per un gesto d’amore. Ma quando mai la signora Agnelli ha generato un figlio per la sua domestica?”.

Quindi ammette di invidiare due donne: “Una è Mina: è riuscita a sparire. Se scompare Alberti, se ne accorge solo il gatto. L’altra è Elena Ferrante. A 77 anni io mi sbatto per esistere, lei scrive libri stupendi sotto falso nome. Tanto tempo fa feci lo stesso. Zero copie”.

Infine, la scrittrice confida di aver tantissima paura della morte: “Mi fa incaz*are. Invidio i cattolici veri. Per loro sarà solo l’inizio. Vorrei tanto credere in Dio. Invece so che non potrò rivedere i miei morti e i miei vivi. Aveva ragione Alberto Moravia: ‘Tanta fatica per imparare l’inglese, e poi, tac!, fine’. Ho capito come avrei dovuto amare mia madre solo 20 anni dopo che se n’era andata. Non siamo mai a posto con i morti. Mai, mai, mai”.

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